<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789</id><updated>2012-01-23T14:24:15.754+01:00</updated><category term='Che animale sei?'/><category term='Le perfezioni provvisorie'/><category term='http://www.blogger.com/img/gl.align.full.gif'/><category term='Mastrocola'/><category term='Carofiglio'/><title type='text'>Sylvie Malaussène </title><subtitle type='html'>...il blog della Malaussènia...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>73</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-307793987663116043</id><published>2012-01-23T14:17:00.003+01:00</published><updated>2012-01-23T14:24:15.761+01:00</updated><title type='text'>Da "Il ladro di merendine" (A. Camilleri)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-YkO-uxJNrTc/Tx1eIOJKKmI/AAAAAAAAAWk/vVXJF2N_PzE/s1600/il_ladro_di_merendine.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 0px 10px 10px; width: 300px; height: 300px; float: right; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700816198649391714" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-YkO-uxJNrTc/Tx1eIOJKKmI/AAAAAAAAAWk/vVXJF2N_PzE/s320/il_ladro_di_merendine.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;“Fai quello che vuoi. Ma non parlare, te lo dico come un fratello e nel tuo stesso interesse, non parlare per nessuna ragione al mondo. Se m’interrompi mentre sto mangiando questo nasello, sono capace di scannarti.”&lt;br /&gt;“Aurelio Lapecora aveva disperatamente domandato al figlio d’essere aiutato e quello, tra lui e suo padre, ci aveva messo di mezzo l’Oceano.”&lt;br /&gt;“Un autentico cretino, difficile a trovarsi in questi tempi in cui i cretini si camuffano da intelligenti.”&lt;br /&gt;“Taliò la copertina, il risvolto, lo richiuse. Non arrinisciva a concentrarsi. Sentiva crescere in lui, lentamente, un acuto disagio. E a un tratto ne capì la ragione. Ecco, quello era un assaggio, un anticipo dei quieti, familiari, domenicali pomeriggi che l’attendevano, magari non più a Vigàta ma a Boccadasse. Con un bambino che, svegliandosi, l’avrebbe chiamato papà invitandolo a giocare con lui… La botta di panico lo pigliò alla gola.”&lt;br /&gt;“Montalbano e Valente manco parsero averlo sentito, sembravano pigliati da altri pinsèri, e invece erano attentissimi, facevano come i gatti che, quando tengono gli occhi chiusi e mostrano di dormire, stanno invece contando le stelle.”&lt;br /&gt;“ – Non ci si difende mentendo con uno che ha detto la verità! -“&lt;br /&gt;“Per un attimo, ma solo per un attimo, il tortino gli andò di traverso a causa di un pinsèro che gli passò per la testa: l’ha fatto per farsi perdonare la storia di Mimì. Poi la bontà del piatto ebbe il sopravvento.”&lt;br /&gt;“Il commissario pigliò il picciliddro  per mano e principiarono a caminare a lento a lento. Per un quarto d’ora non dissero una parola. Arrivati a una barca tirata a sicco, Montalbano s’assittò sulla rena, François gli si mise allato e il commissario gli passò un braccio attorno alle spalle. – Io persi a me matri ch’era macari cchiù nicu di tia - esordì. E iniziarono a parlare, il commissario in siciliano e François in arabo, capendosi perfettamente.”&lt;br /&gt;“Montalbano si commosse. Quella era l’amicizia siciliana, la vera, che si basa sul non detto, sull’intuito: uno a un amico non ha bisogno di domandare, è l’altro che autonomamente capisce e agisce di conseguenzia.”&lt;br /&gt;“Era in anticipo per l’appuntamento con Valente. Fermò davanti al ristorante dov’era già stato la volta precedente. Si sbafò una sautè di vongole col pangrattato, una porzione abbondante di spaghetti in bianco con le vongole, un rombo al forno con origano e limone caramellato. Completò con uno sforma tino di cioccolato amaro e salsa all’arancia. Alla fine si susì, andò in cucina e strinse commosso la mano al cuoco, senza dire parola. In macchina, verso l’ufficio di Valente, contò a gola spiegata. – Guarda come dondolo, guarda come dondolo, col twist…”&lt;br /&gt;“Montalbano fece un’inversione a u proibitissima in quel tratto, andò dritto in cucina e spiò al cuoco, senza manco salutarlo: - Ma lei, le triglie allo scoglio, come le cucina?”&lt;br /&gt;“Arriva un momento – pinsò – nel quale t’adduni, t’accorgi che la tua vita è cangiata. Ma quando è successo? – ti domandi. E non trovi risposta, fatti impercettibili si sono accumulati fino a determinare la svolta. O macari fatti ben visibili, di cui però non hai calcolato la portata, le conseguenze. Spii e rispii ma la risposta a quel quando non la sai trovare. Come se avesse importanza, poi!”&lt;br /&gt;“Almeno una volta ogni tre mesi me ne scappo qua, non lascio né indirizzo né telefono. Mi depuro, passo le acque della solitudine, questo posto per me è come una clinica nella quale mi disintossico da un eccesso di sentimenti.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-307793987663116043?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/307793987663116043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=307793987663116043' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/307793987663116043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/307793987663116043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2012/01/da-il-ladro-di-merendine-camilleri.html' title='Da &quot;Il ladro di merendine&quot; (A. Camilleri)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-YkO-uxJNrTc/Tx1eIOJKKmI/AAAAAAAAAWk/vVXJF2N_PzE/s72-c/il_ladro_di_merendine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-5189134822616161330</id><published>2012-01-11T14:23:00.004+01:00</published><updated>2012-01-11T19:05:07.100+01:00</updated><title type='text'>Da "Italiani con la valigia" (B. Severgnini)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-iH0EMQz7trg/Tw2NTFT0h8I/AAAAAAAAAWY/YMGXjSIlPhc/s1600/519D3KGM9PL._SS500_.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-iH0EMQz7trg/Tw2NTFT0h8I/AAAAAAAAAWY/YMGXjSIlPhc/s320/519D3KGM9PL._SS500_.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696364462675888066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span&gt;&lt;div style="text-align: justify; "&gt;"I libri però hanno una propria vita e fanno ciò che vogliono."&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;"Quando non possono acquistare una cosa, gli amanti - o le vittime?- del &lt;i&gt;falso viaggio&lt;/i&gt; ripiegano solitamente su due attività: la fotografia e le riprese con la videocamera."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;"Il turista, come abbiamo visto, si vergogna raramente di essere turista. Si vergogna, semmai, di non esserlo abbastanza. Si rammarica di non aver visto quello che &lt;i&gt;doveva &lt;/i&gt;vedere."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;"Gli alberghi non sono soltanto un ottimo rifugio dalla vita domestica, come sosteneva &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;George&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Bernard&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Shaw&lt;/span&gt; in &lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;You&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Never&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Can&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Tell&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;. Ancor più dei trasporti pubblici, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;costituiscono&lt;/span&gt; un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;osservatorio&lt;/span&gt; sul carattere di un Paese."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;"Davanti al cibo, ho notato, anche i viaggiatori più esperti si trovano spesso a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;malpartito&lt;/span&gt;, e finiscono per condividere questa riflessione di D. H. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Lawrence&lt;/span&gt;: &lt;i&gt;adoro provare cose nuove, e scoprire quanto le detesto&lt;/i&gt;."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;"I migliori tra gli italiani con la valigia - quelli che insieme alla valigia portano in viaggio anche occhi e cervello - si inquietano quando sentono dire che l'Italia fino a oggi ha funzionato perché era &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;ingovernata&lt;/span&gt;, o era governata poco e male. Si inquietano perché sanno che - fosse governata in maniera normale, come una qualunque Olanda - l'Italia &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;funzionerebbe&lt;/span&gt; meglio. [...] Sono stanchi, gli italiani, di essere speciali. Dopo aver viaggiato, vogliono tornare in uno Stato come gli altri: magari meno &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;spumeggiante&lt;/span&gt;, ma più onesto e funzionante. Hanno voglia, deposta la valigia, di vivere in un Paese &lt;i&gt;normale&lt;/i&gt;."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;"Questo, più che un reportage,  è una confessione: come un marito possa portare una moglie in viaggio di nozze su un treno per 9001 chilometri, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;tant&lt;/span&gt;'è la distanza tra Mosca e Pechino, in seconda classe, ossia con due sconosciuti dentro lo scompartimento.[...] Però è un viaggio &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;straordinario&lt;/span&gt;, e se la moglie sorride ancora alla stazione di Pechino è una moglie &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;straordinaria&lt;/span&gt;, e forse avete fatto bene a sposarla."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;"Si cercano i treni, insomma, e si trovano i passeggeri. E i passeggeri ne hanno, da queste parti, di cose da raccontare."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;i&gt;"Il treno disturba così poco gli scenari attraverso i quali ci porta, che il cuore si riempie di quiete [...]."&lt;/i&gt; R. L. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Stevenson&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;"Le stazioni dell'Europa centrale andrebbero visitate all'alba, quando la gente cammina indaffarata e non ha ancora assunto l'espressione sconfitta che segue le prime umiliazioni della giornata."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;"Nessuno mangia come loro. Nessun altro popolo al mondo mostra la stessa ingordigia annoiata, metodica, implacabile. Nessuna nazione, salvo l'America, sa passeggiare e allo stesso tempo masticare, assaggiare, piluccare, affondare i denti in &lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;hot&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;dogs&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; formato gigante, patatine in confezioni &lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;extralarge&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;hamburgers&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;cheeseburgers&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;fishburgers&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;, scampi fritti, &lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;apple&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;pies&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;, sfoglie con lo sciroppo."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;"Quando vivevo a Londra ero convinto che, se fossero state istituite le Olimpiadi della buona educazione, l'Inghilterra le avrebbe &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;stravinte&lt;/span&gt;. Nessuna nazione al mondo, pensavo, è più cortese. [...] Poi, qui in America, ho capito che gli inglesi sono, in fondo, dei dilettanti. [...] Tutto questo rende impegnativa la vita a noi italiani. Non perché la cortesia americana sia fasulla - questo sarebbe l'aspetto sano e normale della questione. Il dramma è un altro: spesso questa cortesia è genuina. [...] Questo vale anche per il leggendario &lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;Have&lt;/span&gt; a nice day, che tu possa avere una buona giornata&lt;/i&gt;. Gli americani lo pronunciano almeno dieci volte l'ora, e danno l'impressione di credere a quello che dicono.[...] La gentilezza, in mano agli americani è un'arma. Con il sorriso sulle labbra riescono a farci fare quello che vogliono. Noi italiani in particolare, abituati ad essere maltrattati, davanti a una voce cortese siamo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;assolutamente&lt;/span&gt; indifesi. [...] Talvolta la cortesia americana è ancora più insidiosa. Talvolta noi stranieri abbiamo la sensazione che la gente, negli Stati Uniti ci dica cosa fare. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_29"&gt;Impartiscono&lt;/span&gt; ordini, mascherati da auguri e complimenti. Lo stesso &lt;i&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_30"&gt;Have&lt;/span&gt; a nice day&lt;/i&gt;, pensandoci bene, è un comando: l'obbligo è quello di passare una buona giornata, anche se per caso volessimo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_31"&gt;trascorrerne&lt;/span&gt; una pessima, per lamentarci poi tutta la settimana."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;"Da quassù, in questa sera di dicembre, l'Italia appare serena, ricca e fortunata. Fa rabbia pensare che, con un po' di sforzo, potrebbe esserlo davvero.&lt;/span&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-5189134822616161330?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/5189134822616161330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=5189134822616161330' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5189134822616161330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5189134822616161330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2012/01/da-italiani-con-la-valigia-b-severgnini.html' title='Da &quot;Italiani con la valigia&quot; (B. Severgnini)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-iH0EMQz7trg/Tw2NTFT0h8I/AAAAAAAAAWY/YMGXjSIlPhc/s72-c/519D3KGM9PL._SS500_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-6830217230727575151</id><published>2011-12-30T10:43:00.004+01:00</published><updated>2011-12-30T11:04:13.076+01:00</updated><title type='text'>Da "Il cane di terracotta" (A. Camilleri)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-TLYRJZwiZpU/Tv2IB_ChOVI/AAAAAAAAAWM/4yfTMM-B3nc/s1600/AndreaCamilleri-Ilcanediterracotta059.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 238px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-TLYRJZwiZpU/Tv2IB_ChOVI/AAAAAAAAAWM/4yfTMM-B3nc/s320/AndreaCamilleri-Ilcanediterracotta059.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691855071749421394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: courier new; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"A stimare da come l'alba stava appresentandosi, la iurnata s'annunziava certamente smèusa, fatta cioè ora di botte di sole incaniato, ora di gelidi stizzichii di pioggia, il tutto condito da alzate improvvise di vento. Una di quelle iurnate in cui chi è soggetto al brusco cangiamento di tempo, e nel sangue e nel ciriveddro lo patisce, capace che si mette a svariare continuamente di opinione e di direzione, come fanno quei pezzi di lattone, tagliati a forma di bannèra o di gallo, che sui tetti ruotano in ogni senso ad ogni minma passata di vento. Il commissario Salvo Montalbano apparteneva da sempre a quest'infelice categoria umana [...]."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Il vino era cosa di considerazione, se ne calava ch'era una billizza, passando dava conforto e calore."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"- Vossia sta mangiando senza intinzioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;- Vero è, il fatto è che ho un pinsèro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;- I pinsèri bisogna scordarseli davanti alla grazia che u Signuri le sta facendo con queste spigole - disse solenne Calogero allontanandosi."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Mi perdonino, certe volte patisco d'aggettivazione imperfetta."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Mi deve perdonare. Mio marito dice che sono sempre stata una femmina  fantastica, ma non vuole essere un elogio, vuole significare che ogni  tanto mi lascio pigliare dalla fantasia"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Perché io non metto pede fora da questa casa da trent'anni almeno. Che esco a fare? Le facce vecchio sono sparite, quelle nuove non mi persuadono."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Mi piace osservarti mentre esisti senza di me."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Le affinità elettive erano un gioco rozzo a paro degli insondabili giri del sangue, capace di dare peso, corpo, respiro alla memoria."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-6830217230727575151?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/6830217230727575151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=6830217230727575151' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6830217230727575151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6830217230727575151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2011/12/da-il-cane-di-terracotta-camilleri.html' title='Da &quot;Il cane di terracotta&quot; (A. Camilleri)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-TLYRJZwiZpU/Tv2IB_ChOVI/AAAAAAAAAWM/4yfTMM-B3nc/s72-c/AndreaCamilleri-Ilcanediterracotta059.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-7511201379668778303</id><published>2011-12-30T10:12:00.004+01:00</published><updated>2011-12-30T11:04:41.104+01:00</updated><title type='text'>Da "La forma dell'acqua" (A. Camilleri)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-vSr3WNUGKNg/Tv2CmKBueLI/AAAAAAAAAWA/vOq-OGs8E2U/s1600/1030-la-forma-dellacqua-andrea-camilleri-L-f9OFZD.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 276px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-vSr3WNUGKNg/Tv2CmKBueLI/AAAAAAAAAWA/vOq-OGs8E2U/s320/1030-la-forma-dellacqua-andrea-camilleri-L-f9OFZD.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5691849096104409266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=" font-style: italic; color: rgb(51, 0, 153);font-family:trebuchet ms;" &gt;"Per chi giungeva per via di mare, Vigàta s'apprisintava come la parodia di Manhattan su scala ridotta: ed ecco, forse, spiegata la toponomastica."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-style: italic; color: rgb(51, 0, 153);font-family:trebuchet ms;" &gt;"Il commissario invece era di Catania, di nome faceva Salvo Montalbano, e quando voleva capire una cosa, la capiva."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-style: italic; color: rgb(51, 0, 153);font-family:trebuchet ms;" &gt;"Ma si trattava sempre di voci, cose d'aria e di vento,"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-style: italic; color: rgb(51, 0, 153);font-family:trebuchet ms;" &gt;"Tambasiàre era un verbo che gli piaceva, significava mettersi a girellare di stanza in stanza senza uno scopo preciso, anzi occupandosi di cose futili. E così fece, dispose meglio i libri, mise in ordine la scrivania, raddrizzò un disegno alla parete, pulì i fornelli del gas. Tambasiàva. Non aveva appetito, non era andato al ristorante e non aveva manco aperto il frigorifero per vedere quello che Adelina gli aveva preparato."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-style: italic; color: rgb(51, 0, 153);font-family:trebuchet ms;" &gt;"Si voleva accuttufare. Altro verbo che gli piaceva, significava tanto essere preso a legnate quanto allontanarsi dal consorzio civile. In quel momento, per Montalbano erano più che validi tutti e due i significati."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-style: italic; color: rgb(51, 0, 153);font-family:trebuchet ms;" &gt;"La signora Elisa lo taliava felice: come ogni buona cuoca, godeva dell'estatica espressione che si formava sulla faccia dei commensali mentre gustavano una sua portata ."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-style: italic; color: rgb(51, 0, 153);font-family:trebuchet ms;" &gt;"Una signora che è tutta una testa pensante."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-7511201379668778303?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/7511201379668778303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=7511201379668778303' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7511201379668778303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7511201379668778303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2011/12/da-la-forma-dellacqua-camilleri.html' title='Da &quot;La forma dell&apos;acqua&quot; (A. Camilleri)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-vSr3WNUGKNg/Tv2CmKBueLI/AAAAAAAAAWA/vOq-OGs8E2U/s72-c/1030-la-forma-dellacqua-andrea-camilleri-L-f9OFZD.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-3291646544559652960</id><published>2011-11-14T18:28:00.003+01:00</published><updated>2011-11-14T18:31:27.444+01:00</updated><title type='text'>Da "Io e te" (N. Ammaniti)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-nSrNRUdk8Nk/TsFP66p2-VI/AAAAAAAAAV0/xQU-UYNPvkg/s1600/IO-E-TE.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 277px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-nSrNRUdk8Nk/TsFP66p2-VI/AAAAAAAAAV0/xQU-UYNPvkg/s400/IO-E-TE.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674904879059368274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;“Nella vera notte buia dell’anima, sono sempre le tre del mattino.” &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;FRANCIS SCOTT FITZGERALD, L’età del jazz.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;“ - Che profumo è questo?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;– Il sapone al sandalo. Il solito.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;– Me lo puoi prestare? &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;Lei ha sollevato un sopracciglio. – Perché? &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;– Così mi ci lavo e ti ho addosso.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;“Le cose, una volta pensate, che bisogno c’è di dirle?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;“Imploravo i miei genitori di farmi cambiare scuola, una per disadattati o sordomuti sarebbe stata perfetta.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;“Guarda che se tu te ne stai nascosto e ti fai gli affari tuoi non vuol dire che sei una brava persona. È troppo facile pensare così…”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-3291646544559652960?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/3291646544559652960/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=3291646544559652960' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3291646544559652960'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3291646544559652960'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2011/11/da-io-e-te-n-ammaniti.html' title='Da &quot;Io e te&quot; (N. Ammaniti)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-nSrNRUdk8Nk/TsFP66p2-VI/AAAAAAAAAV0/xQU-UYNPvkg/s72-c/IO-E-TE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-6933515209889483379</id><published>2011-11-14T18:00:00.006+01:00</published><updated>2011-11-14T18:08:56.546+01:00</updated><title type='text'>Da "Volevo essere una gatta morta" (C. Moscardelli)</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-tYTwxzD-0Co/TsFJ1Jt7c6I/AAAAAAAAAVo/UgL7g-Lxs_A/s1600/gattamorta.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; width: 250px; height: 388px; float: left; cursor: pointer;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674898182953989026" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-tYTwxzD-0Co/TsFJ1Jt7c6I/AAAAAAAAAVo/UgL7g-Lxs_A/s400/gattamorta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;“Credo che gli incontri nella vita non avvengano mai per caso. Noi, in particolar modo, ci siamo cercati e, una volta trovati, non ci siamo più lasciati.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;“È perché la mia generazione è stata funestata dalla favola di quella stronza di Cenerentola.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;“Le gatte morte non guidano di sera. Io sì.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;“Infreddolita nel mio loculo, sono ingrassata dieci chili (la dieta è per chi se la può permettere, la palestra anche: siete mai entrati in un supermercato per comprare proteine e verdura?), fumo un pacchetto di sigarette al giorno (l’unico lusso che ancora mi concedo) e bevo come una spugna per affogare i miei dolori di donna single e grassa. Ecco: diciamo che sono nella mia fase Bridget Jones. Quella Sex and the City purtroppo non è mai arrivata.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;“Ve l’avevo detto che, spesso, vediamo solo quello che vogliamo vedere.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;“Se poi mi dimostravo di vedute aperte, buongustaia e con una passione smodata per gli alcolici, per la maggior parte degli uomini ero una mignotta; per quelli con più di un neurone, una compagna di bevute.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;“Dipende esclusivamente da te. Devi lavorare su te stessa per migliorarti, sempre.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;“Come ho già detto, siamo troppo dietrologiche. Attribuiamo significati a parole e gesti che significati proprio non ne hanno.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;“Avete presente il film La verità è che non gli piaci abbastanza? Ecco, imparate le battute a memoria.[…] un uomo, se è veramente interessato a voi, sa sempre come trovarvi.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;“[…] l’uomo brutto non esiste Può essere un tipo, ma brutto mai. Ha la pancia? È un tenerone. Ha il capello brizzolato? È affascinante. Ha cinquant’anni? È maturo. Per la donna invece non c’è scampo: se è brutta, è brutta e basta.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;“[…] quello che non abbiamo riesce sempre a rovinare quello che abbiamo e io non voglio più commettere questo errore.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span&gt;“Ero talmente ossessionata dall’idea di piacere che non avevo proprio preso in considerazione il fatto che  che mi stava di fronte in realtà potesse non piacere a me.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-6933515209889483379?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/6933515209889483379/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=6933515209889483379' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6933515209889483379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6933515209889483379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2011/11/da-volevo-essere-una-gatta-morta.html' title='Da &quot;Volevo essere una gatta morta&quot; (C. Moscardelli)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-tYTwxzD-0Co/TsFJ1Jt7c6I/AAAAAAAAAVo/UgL7g-Lxs_A/s72-c/gattamorta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-6060183419775464714</id><published>2011-10-03T18:28:00.002+02:00</published><updated>2011-10-03T18:57:57.749+02:00</updated><title type='text'>Da "Il buio oltre la siepe" (H. Lee)</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-JUUrOMBsPPA/Toni_xbe2sI/AAAAAAAAAVQ/SwF-GYCo2Sc/s1600/il_buio_oltre_la_siepe.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 282px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-JUUrOMBsPPA/Toni_xbe2sI/AAAAAAAAAVQ/SwF-GYCo2Sc/s400/il_buio_oltre_la_siepe.jpeg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5659303991995980482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“Senti il profumo della mia mimosa? Pare il respiro degli angeli, stasera.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“Ci sono degli uomini… che si preoccupano tanto dell’altro mondo da non imparare mai a vivere in questo.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“Non hai idea di quante cose si possono sistemare.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“Non è una buona ragione non cercare di vincere per il semplice fatto che si è battuti in partenza.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“Volevo che tu imparassi una cosa: volevo che tu vedessi che cosa è il vero coraggio, tu che credi sia rappresentato da un uomo col fucile in mano. Aver coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda. È raro vincere in questi casi, ma qualche volta succede. La signora Dubose ha vinto. È morta come voleva morire, senza essere schiava né degli uomini né delle cose. Era la persona più coraggiosa che io avessi mai conosciuto.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“Non è necessario sfoggiare bravura, non è signorile; e poi alla gente non piace vedersi attorno persone che ne sanno più di loro: li irrita. Non riuscirai mai a cambiare le persone limitandoti a parlare bene, bisogna che siano loro a desiderare di imparare; se non lo desiderano, non puoi fare niente: non ti resta che tenere la bocca chiusa o parlare come loro.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“Era tanto svelto che, nel tempo che io impiegavo a leggere un libro, lui ne leggeva due, ma preferiva la magia delle proprie fantasie.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“Potrei anche mandarli al diavolo dicendo: me ne infischio se a voi non piace il mio modo di vivere; ma mi limito a infischiarmene senza mandarli al diavolo: capito?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“Non sono cinico, zia Alexandra. Dire la verità non significa essere cinici.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“Credo che farò il pagliaccio da grande.[…] Se la gente è fatta così l’unico rimedio è ridere alle loro spalle, e così entrerò in un circo e passerò la vita a ridere alle loro spalle.[…], io sarò un pagliaccio diverso dagli altri. Mi metterò in mezzo alla pista e riderò della gente.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;line-height: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“No, Jem, io credo che la gente sia di un tipo solo: gente, e basta!”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;line-height: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“Ma se gli uomini sono di un tipo solo, come ti spieghi che non vanno mai d’accordo tra loro? Se sono tutti uguali, perché passano la vita a disprezzarsi a vicenda? Comincio a capire una cosa, Scout: sai perché Boo Radley è rimasto chiuso in casa tutto questo tempo? Perché vuole starci dentro.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;line-height: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“Una volta aveva detto che non si conosce realmente un uomo se non ci si mette nei suoi panni e non ci si va a spasso.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;line-height: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt;“Quasi tutti sono simpatici, Scout, quando finalmente si riesce a capirli.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-6060183419775464714?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/6060183419775464714/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=6060183419775464714' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6060183419775464714'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6060183419775464714'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2011/10/da-il-buio-oltre-la-siepe-h-lee.html' title='Da &quot;Il buio oltre la siepe&quot; (H. Lee)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-JUUrOMBsPPA/Toni_xbe2sI/AAAAAAAAAVQ/SwF-GYCo2Sc/s72-c/il_buio_oltre_la_siepe.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-788850496803171601</id><published>2011-09-20T19:01:00.004+02:00</published><updated>2011-09-25T21:24:58.492+02:00</updated><title type='text'>Da "Il cimitero di Praga" U. Eco</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-nbHVIarPLrM/TnjG95w7eeI/AAAAAAAAAVI/jDBRSvO1Kg0/s1600/pr.asp.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 228px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-nbHVIarPLrM/TnjG95w7eeI/AAAAAAAAAVI/jDBRSvO1Kg0/s400/pr.asp.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654488098944023010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“Chi amo? Non mi vengono in mente volti amati. So che amo la buona cucina: al solo pronunciare il nome di La Tour D’Argent provo come un fremito per tutto il corpo. È amore?”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“Gli uomini non si fanno mai male così completamente e entusiasticamente come quando lo fanno per convinzione religiosa.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“Porta via un poco di tempo, ma i piaceri della cucina iniziano prima dei piaceri del palato e preparare vuol dire pregustare , come stavo facendo, ancora crogiolandomi nel letto. Gli stolti hanno bisogno di tenersi sotto le coperte una donna, un ragazzino, per non sentirsi soli. Non sanno che l’acquolina in bocca è meglio di un’erezione.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“L’importante è sapere quello che gli altri non sanno che tu sai.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“Sin dall’infanzia mi sono sentito più francese che italiano, come accade a ogni piemontese. Per questo trovo i francesi insopportabili.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“La mia infanzia è stata mio nonno, più che mio padre e mia madre. Ho odiato mia madre che se n’era andata senza avvertirmi, mio padre che non era stato capace di fare nulla per impedirglielo, Dio perché aveva voluto quella cosa e il nonno perché gli pareva normale che Dio volesse cose così.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“Non è bene essere liberi, e non è neppure bene avere tutto il necessario.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;"Poiché nessuno pensa che le sue sventure possano essere attribuite a una sua pochezza, ecco che dovrà individuare un colpevole.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“Quanto&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;a quei ragazzi, erano degli esaltati, e gli esaltati sono la feccia del mondo perché è a opera loro, e dei vaghi principi di cui s’esaltano, che si fanno le guerre e le rivoluzioni.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“- Sì, signore, io discendo dalla scimmia. Ma voi, signori, voi vi risalite.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“Ma il popolo, che sia unito o diviso, se soffre soffre; e io non so se riuscirete a farlo smettere di soffrire.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“Insomma, anche se non mi piacciono, abbiamo bisogno di anime belle.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“Semplicemente sono come ubriacati del fatto che sia accaduto qualcosa di diverso. E ciascuno interpreta la diversità a modo suo. Forse questo gran vento di novità è solo uno scirocco che lo addormenterà di nuovo tutti.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“Non si cambia il mondo con le idee. Le persone con poche idee sono meno soggette all’errore, seguono ciò che fanno tutti e non disturbano nessuno, e riescono, si arricchiscono, raggiungono buone posizioni, deputati, decorati, uomini di lettere rinomati, accademici, giornalisti. Si può essere sciocchi quando si fanno così bene i propri affari? Lo sciocco sono io, che ho voluto battermi coi mulini a vento.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“ La rivoluzione non la si proclama per decreto, nasce dal ventre del popolo. Il paese soffre di una cancrena morale da vent’ani, non lo si fa rinascere in due giorni.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“Ed è sempre così, quando fallisci in qualche cosa cerchi sempre qualcuno da accusare della tua incapacità.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“Ho vinto molte battaglie eppure sono un fallito. Viene un momento in cui qualcosa di spezza dentro, e non si ha più né energia né volontà.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“La caratteristica principale della gente è che è pronta a credere a tutto.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“Non si ama qualcuno per tutta la vita, da questa speranza impossibile nascono adulterio, matricidio, tradimento dell’amico… Invece si può odiare qualcuno per tutta la vita. Purché sia sempre là a rinfocolare il proprio odio. L’odio riscalda il cuore.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“- Signore, quando ci si accorge di essere stati presi a gabbo, il meglio che ci resti da fare è riderne con la platea.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;“Non so perché ma ho avuto paura. Come se la vita fosse una brutta cosa.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-788850496803171601?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/788850496803171601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=788850496803171601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/788850496803171601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/788850496803171601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2011/09/da-il-cimitero-di-praga-u-eco.html' title='Da &quot;Il cimitero di Praga&quot; U. Eco'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-nbHVIarPLrM/TnjG95w7eeI/AAAAAAAAAVI/jDBRSvO1Kg0/s72-c/pr.asp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-3632859905306707149</id><published>2011-08-23T09:16:00.003+02:00</published><updated>2011-08-23T09:54:42.538+02:00</updated><title type='text'>Da "Un karma pesante" (D. Bignardi)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-UNuS9ycsrrg/TlNUaupNgEI/AAAAAAAAAVA/MJqG68huiUY/s1600/unkarmapesante.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 381px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-UNuS9ycsrrg/TlNUaupNgEI/AAAAAAAAAVA/MJqG68huiUY/s400/unkarmapesante.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5643947576199577666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"Mi piace il "tutto o niente". Fosse per me vivrei così. Ma tutto o niente vale soltanto nei sogni degli adolescenti, dei mistici e dei pazzi."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"Mi piace svegliarmi presto e camminare. Penso. Penso alla vita e al mio futuro, mi sento che sarà intenso e bello. Lo covo nella pancia, come una palla di luce."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"Sono a disagio solo con i conoscenti, mai con gli sconosciuti. Deve essere questa la gioventù."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"Le mie prime impressioni sono sempre giuste, ma reagisco al contrario: se una cosa mi mette a disagio, devo affrontarla. Come se fosse un dovere, una prova, un nemico da sconfiddere e da conquistare."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"Dentro di me, un po' in fondo, so benissimo che sono brava e vincerò."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"E' brutto ritrovarsi sola, specialmente all'ora di cena."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"Mi fa impressione che la gente beva. Mi spaventa il bisogno di bere per rilassarsi, vincere la timidezza, stare meglio: che l'alcol sia una droga legale non l'ho scoperto io."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"La disperazione d'amore più atroce della mia vita è durata quindici ore e mezzo, anche troppo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"Come vorrei essere più sicura di me: invece, di fronte a queste cose, crollo come un pupazzo di neve."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"Nessuno sopporta il tuo dolore, la tua tristezza, nemmeno chi ti ama di più. Soprattutto chi ti ama di più. E' più facile che a darti una mano sia il primo che passa, che quelli che ti voglione bene."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"- Sembra un'isola - ha detto. - Come te -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;- Perché sarei un'isola? -&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;- Stai là in mezzo, da sola. - &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;Ho capito perché lo amavo. Lui è come me. O tutto o niente. Nel nostro caso, niente."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"In qualche modo, i momenti drammatici mi riempiono sempre, belli o brutti che siano: a me è il nulla che uccide, tutto il resto trova sempre un senso."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Animum debes mutare, non caelum... &lt;/span&gt;però il cielo è importante."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"Non ho bisogno di andare a leggere quello che scrivo, per capire quanto sono stata prepotente, egocentrica, quanto ho pensato solo a me, e in che modo contorto: almeno fossi stata un'egoista felice. Invece mi sono fatta la guerra, sola contro tutti e contro me stessa."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Mia nonna sosteneva che puoi passare tutta la vita a preoccuparti di cose che non succedono mai." Snoopy&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"Alla fine ha sempre ragione lui: basta aspettare e le cose arrivano da sole. E se non arrivano, si vede che non dovevano arrivare."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"Amo di meno mia madre perché ha lasciato i maglioni appallottolati nei cassetti? No. Semmai di più."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;"A volte pensi che per cominciare a vivere davvero devi prima capire chi sei, fare le scelte giuste, mettendo tutto in ordine: ma alla fine la tua vita sarà il modo in cui hai vissuto. Il modo in cui stai vivendo adesso. [...] Si fanno sempre gli stessi errori. Però si soffre meno."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-3632859905306707149?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/3632859905306707149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=3632859905306707149' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3632859905306707149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3632859905306707149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2011/08/da-un-karma-pesante-d-bignardi.html' title='Da &quot;Un karma pesante&quot; (D. Bignardi)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-UNuS9ycsrrg/TlNUaupNgEI/AAAAAAAAAVA/MJqG68huiUY/s72-c/unkarmapesante.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-1326703920767385738</id><published>2011-07-23T09:22:00.003+02:00</published><updated>2011-08-23T09:04:01.863+02:00</updated><title type='text'>Da "Il bar sotto il mare" (S. Benni)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-WcAXgBgMwK0/Tip2z9UFYWI/AAAAAAAAAU4/uwXYZVbfn2k/s1600/sotto.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 312px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-WcAXgBgMwK0/Tip2z9UFYWI/AAAAAAAAAU4/uwXYZVbfn2k/s400/sotto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5632444918984434018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;"Non so se mi crederete. Passiamo metà della vita a deridere ciò in cui gli altri credono, e l'altra metà a credere in ciò che gli altri deridono."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 0);"&gt;"Ma la terra con cui hai diviso il freddo mai più potrai fare a meno di amarla." V. Majakovskij&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;"Ora non si apprezza più né l'invenzione né la sorpresa. Piccole porzioni per stomachini indifferenti o ircocervi proteinici per esibizionismo festaiolo. Ecco cosa vuole la gente: raccontare agli altri cosa ha mangiato."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;"Amare è anche saper aspettare."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 0);"&gt;"Ma gli innamorati, i veri innamorati inventano con gli occhi la loro verità." Molière&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 0);"&gt;"In nessuna lingua è difficile intendersi come nella propria lingua." K.Kraus&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;"Vi è mai capitato di sentirvi vecchi di mille anni, avendo già visto e vissuto tutto ciò che è possibile su questa terra, e immaginare tutti uguali in fila i giorni che verrano, copie sbiadite di un unico giorno consumato e logoro?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 0);"&gt;"Puoi alzarti molto presto all'alba, ma il tuo destino si è alzato un'ora prima di te." Proverbio africano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 0);"&gt;"E' il Dio degli amori non corrisposti, quello che si diverte a combinare in infiniti incontri sbagliati tutte le possibili infelicità e le possibili disperazioni."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-1326703920767385738?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/1326703920767385738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=1326703920767385738' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/1326703920767385738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/1326703920767385738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2011/07/da-il-bar-sotto-il-mare-s-benni.html' title='Da &quot;Il bar sotto il mare&quot; (S. Benni)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-WcAXgBgMwK0/Tip2z9UFYWI/AAAAAAAAAU4/uwXYZVbfn2k/s72-c/sotto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-2423973309689491583</id><published>2011-07-23T09:17:00.006+02:00</published><updated>2011-07-23T09:21:08.084+02:00</updated><title type='text'>Libri compagni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-JluQEFl7P8U/Tip2PBQ6h5I/AAAAAAAAAUo/NEZ7wrnEJNo/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 248px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-JluQEFl7P8U/Tip2PBQ6h5I/AAAAAAAAAUo/NEZ7wrnEJNo/s400/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5632444284389722002" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-jD1nlialbiM/Tip2KE-J01I/AAAAAAAAAUg/NpTGJ0DF7vo/s1600/h.asp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 255px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-jD1nlialbiM/Tip2KE-J01I/AAAAAAAAAUg/NpTGJ0DF7vo/s400/h.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5632444199485428562" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Prossimamente...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-g0SjCikWaQY/Tip19SY5B8I/AAAAAAAAAUQ/gETJzIJlm7E/s1600/h.asp"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-t0ZiN7DpeV8/Tip15ZBpgxI/AAAAAAAAAUI/qO7-d97whTQ/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-2423973309689491583?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/2423973309689491583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=2423973309689491583' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/2423973309689491583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/2423973309689491583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2011/07/libri-compagni.html' title='Libri compagni'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-JluQEFl7P8U/Tip2PBQ6h5I/AAAAAAAAAUo/NEZ7wrnEJNo/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-5094727007267129999</id><published>2011-05-10T09:06:00.003+02:00</published><updated>2011-05-10T09:11:38.455+02:00</updated><title type='text'>Da "Il cielo rubato - Dossier Renoir" (A. Camilleri)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-TeBQiUFDSb8/TcjkW0-Q2rI/AAAAAAAAATk/obmSh_bjUwQ/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 170px; height: 238px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-TeBQiUFDSb8/TcjkW0-Q2rI/AAAAAAAAATk/obmSh_bjUwQ/s400/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604980817090632370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;"E si conservi come un oggetto sommamente prezioso: essere bellissima, intelligente e amante dell'arte è cosa assai rara nel desolante panorama dei giorni nostri."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;"Avevo invece solo un grandissimo desiderio di stare accanto a lei sentendola e vedendola vivere."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;"Le supposizioni sono come le ciliegie, una tira l'altra."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-5094727007267129999?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/5094727007267129999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=5094727007267129999' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5094727007267129999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5094727007267129999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2011/05/da-il-cielo-rubato-dossier-renoir.html' title='Da &quot;Il cielo rubato - Dossier Renoir&quot; (A. Camilleri)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-TeBQiUFDSb8/TcjkW0-Q2rI/AAAAAAAAATk/obmSh_bjUwQ/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-3122600212398506916</id><published>2011-05-07T10:56:00.007+02:00</published><updated>2011-05-10T09:05:29.886+02:00</updated><title type='text'>Da "La vita secondo Woody Allen" (S. Hample)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-JH4AQ1NJryE/TcUJXZVpXTI/AAAAAAAAATU/zDNPSVlUKqg/s1600/woody_800x600.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 400px; height: 368px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-JH4AQ1NJryE/TcUJXZVpXTI/AAAAAAAAATU/zDNPSVlUKqg/s400/woody_800x600.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603895608875769138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Mi sento così rilassato, oggi. Così in pace con me stesso. Soddisfatto e senza pensieri. Cos'ho che non va?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dice che l'annoio ma continua a stare con me. E lo fa perché riesco a mantenere l'interesse. Ogni volta la annoio in modo diverso."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono appassionata di cibi sani. E' per questo che esco con te. E' un po' come stare con un vegetale."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Perdo il senso del tempo con te. Sono tre ore che siamo insieme. Ma mi sembra un'eternità."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Penso che la nostra relazioni cominci a perdere energia. Anche quando litighiamo non troviamo niente di cui parlare."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Devi smetterla di sentirti male con te stesso. Credimi, come persona non ne vali la pena."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"- Dottoressa, sono molto depresso. La mia ragazza mi ha lasciato.&lt;br /&gt;- Per una volta, perché non guardi al lato positivo?&lt;br /&gt;- Quale lato positivo?&lt;br /&gt;- Pensa a quanto sarà felice, adesso!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sto facendo molti progressi sul tuo caso. Lenti ma costanti. Spero che l'idea di una normalità postuma ti attiri."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Alcuni sono depressi dalle loro fantasie su chi vorrebbero essere Altri sono depressi perché immaginano di essere cattive persone. Ma tu una caso unico: sei depresso per via di una valutazione assolutamente esatta sulla tua persona."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lunedì, come odio i lunedì. Sapete quanto odio i lunedì? Li inizio ad odiare dal venerdì!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"- Ho voglia di un po' di intrattenimento decerebrato.&lt;br /&gt;- Vuoi guardare la tv?&lt;br /&gt;- No, farò visita ai miei genitori."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"- E' bello averti qui due volte a settimana.&lt;br /&gt;- Già.&lt;br /&gt;- Per contrasto, rende il resto della settimana un paradiso."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"- Mi fa infuriare che non abbiano usato la voce di Billie Holiday per The Billie Holiday Story!&lt;br /&gt;- Questo è niente. Nei nostri filmini casalinghi i miei genitori usavano un altro ragazzino per interpretare me."&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-6ZwPGO4IA3A/TcUKBLnvbYI/AAAAAAAAATc/OUb5MEcWhxc/s1600/allen-590%2B%25281%2529.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 119px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-6ZwPGO4IA3A/TcUKBLnvbYI/AAAAAAAAATc/OUb5MEcWhxc/s400/allen-590%2B%25281%2529.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603896326748073346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-3122600212398506916?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/3122600212398506916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=3122600212398506916' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3122600212398506916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3122600212398506916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2011/05/da-la-vita-secondo-woody-allen-s-hample.html' title='Da &quot;La vita secondo Woody Allen&quot; (S. Hample)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-JH4AQ1NJryE/TcUJXZVpXTI/AAAAAAAAATU/zDNPSVlUKqg/s72-c/woody_800x600.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-8733004217583126850</id><published>2011-03-13T09:25:00.004+01:00</published><updated>2011-04-11T20:00:11.726+02:00</updated><title type='text'>Da "Il club dei desideri impossibili" (A. Torres Blandina)</title><content type='html'>&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable  {mso-style-name:"Tabella normale";  mso-tstyle-rowband-size:0;  mso-tstyle-colband-size:0;  mso-style-noshow:yes;  mso-style-parent:"";  mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;  mso-para-margin:0cm;  mso-para-margin-bottom:.0001pt;  mso-pagination:widow-orphan;  font-size:10.0pt;  font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hhJdJS0XrhY/TXyALZ7UkeI/AAAAAAAAATM/CXTaK8ws624/s1600/copj170.asp"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 170px; height: 270px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-hhJdJS0XrhY/TXyALZ7UkeI/AAAAAAAAATM/CXTaK8ws624/s400/copj170.asp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583478571459187170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;“Conosci te stesso e conoscerai tutti gli altri.”&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;“Dicono che sia un viaggio interiore. Secondo me dipende. Se parti con l’idea di trovare qualcosa, qualcosa troverai senz’altro.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Non basta una sola azione per giudicare una persona.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Del resto, chi non ha fiducia nel prossimo non può che essere triste.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Io gli ripetevo quel che mi diceva sempre mia nonna, pace all’anima sua: - L’uomo è una creatura sorprendente, metà angelo e metà demone, capace al tempo stesso delle cose più orribili e di quelle più grandi.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“La mia teoria è che noi esseri umani, nella maggior parte dei casi, facciamo le cose per gli altri: per non deludere le aspettative, per fare buona impressione, per mettere a tacere le malelingue. […]”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Nella vita è importante avere dei tempi morti per pensare, leggere, parlare del clima con uno sconosciuto.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“I libri sono fatti per essere pasticciati. E poi, le mie parole sembrano più belle se le scrivo qui, accanto a quelle dei grandi autori.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“La realtà non è che una possibilità tra le tante. E non sempre la migliore.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Non è forse per questo che si viaggia? Conoscendo altre culture capiamo meglio la nostra. Conoscendo altre persone impariamo a conoscere noi stessi. Siamo tutto quello che sta fuori dal nostro corpo. Impariamo per contrasto.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Mi fanno ridere quegli scienziati convinti di poter spiegare il mondo con formule matematiche. Come se fosse possibile. Come se il mondo fosse uno soltanto.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Si finisce per lasciarsi trascinare dalle abitudini e se qualcosa le altera viene guardato con irritazione e sospetto.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Preferisco un cinico o un ipocrita a uno che non si accorge di niente. Perché il cinico sa dove stanno i limiti, ma decide di non rispettarli. Anche l’ipocrita sa dov’è la verità. La nasconde proprio per questo, perché la conosce e non gli piace. Ma la mancanza di consapevolezza è il peggiore modo di affrontare la vita. Non si può cambiare una cosa se non ci si rende conto che non va bene.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;“Forse perché a volte una storia inverosimile ci dà fiducia, perché quando ordiamo una menzogna di solito le applichiamo più logica di quanta ne abbia la realtà stessa.”&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-8733004217583126850?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/8733004217583126850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=8733004217583126850' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8733004217583126850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8733004217583126850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2011/03/da-il-club-dei-desideri-impossibili.html' title='Da &quot;Il club dei desideri impossibili&quot; (A. Torres Blandina)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-hhJdJS0XrhY/TXyALZ7UkeI/AAAAAAAAATM/CXTaK8ws624/s72-c/copj170.asp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-8053053925450817666</id><published>2011-01-18T10:15:00.002+01:00</published><updated>2011-02-15T18:27:44.542+01:00</updated><title type='text'>Da "Viaggi e altri viaggi" (A.Tabucchi)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TTVhYu0JkMI/AAAAAAAAATA/MZK_C6uWohA/s1600/978-88-07-01822-0-2.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 255px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TTVhYu0JkMI/AAAAAAAAATA/MZK_C6uWohA/s400/978-88-07-01822-0-2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5563459992197632194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"Ma Parigi fu la scoperta del mondo o almeno la scoperta che il mondo è grande. Non è vero che il mondo è piccolo. Non è nemmeno vero che è un villaggio globale, come pretendono i mass media. Il mondo è grande e diverso. Per questo è bello: perché è grande e diverso, ed è impossibile conoscerlo tutto."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"Un viaggiatore che non ha mai fatto viaggi per scriverne, cosa che mi è sempre parsa stolta. Sarebbe come se uno volesse innamorarsi per poter scrivere un libro sull'amore."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"Invece, al contrario, mi è capitato di ossevare certe giovani coppie, oggi, che magari non hanno mai visto gli Uffizi o il Colosseo e che quando si sposano vanno in viaggio alle Seychelles o alle isole Comore. Quando tornano sul loro volto non c'è scritto niente. Del resto, cosa ci fa uno alle isole Comore? Sono solo abbronzati. Lo stesso risultato lo avrebbero ottenuto standosene seduti nel cortile di casa o sul terrazzo."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"Insomma, colui che afferma di essere pazzo la sa lunga, come recita un proverbio gitano."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"Ma perché non sentirsi dei carbonari in un mondo in cui la norma è rappresentata dai best seller? Forse è proprio per questo che voi siete arrivati in questa piccola piazza: perché per caso (quel caso che a volte guida le scelte migliori) avevate portato con voi il romanzo di Mercè Rodoreda."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"Baudelaire ha scritto che la vita è un ospedale dove ogni malato vorrebbe cambiare di letto: quello che sta accanto alla stufa pensa che guarirebbe più rapidamente accanto alla finestra, e quello che ha il letto vicino alla finestra pensa che guarirebbe prima vicino la stufa."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"E da cui non è assente una vena di malinconia, perché una cosa accome tutte le vita riassunte nelle coloratissime lapidi di legno, da quella più umile del carrettiere a quella privilegiata del funzionario statale: che a ciascuno sarebbe piaciuto aver avuto un'altra vita da vivere. Peccato che la vita sia una sola."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"Tradurre chiles con peperoncini è assolutamente inadeguato, tante sono le varietà, le forme, l'intensità e le differenze di gusto di queste solanacee e scoprirli è come esplorare gli insondabili abissi dell'animo umano, con le infinite gradazioni dei sentimenti che ci nutrono, dalla tolleranza al rancore, dall'odio alla vendetta al perdono, dal tenero amore filiale fino alla passione più furibonda."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"[...] La vita è un mistero e a volte fa spavento."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"E così gli schiavi furono portati in Brasile, tanti. E scavarono nelle miniere con braccia robuste. E si convertirono alla nuova fede, confidando in un dio che li salvasse dalla schiavitù e che per coincidanza era lo stesso di coloro che li avevano fatti schiavi."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"L'odore dell'India (1962) è il libro di un uomo che ha ritrovato il suo male di vivere in un'umanità sciagurata e dolente e che ha capito che l'India possiede questo strano sortilegio: farci compiere un viaggio circolare alla fine del quale ci troviamo davvero di fronte a noi stessi. Senza sapere chi siamo."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"Intolleranti e fanatici lo furono senz'altro, ma probabilmente per la prima volta concepirono il cosmo come un'idea terribile e assurda e capirono di essere stupidi, limitati e ottimisti."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"Lì, da soli, guardando questo panorama davanti a voi, forse vi prendere una sorta di struggimento. La vostra immaginazione, facendo uno sgambetto al tempo, vi farà pensare che una volta tornati a casa e alle vostre abitudini vi prenderà la nostalgia del momento privilegiato della vostra vita in cui eravata in una bellissima e solitaria viuzza di Lisbona a guardare un panorama struggente. Ecco, il gioco è fatto: state avendo nostalgia del momento che state vivendo in questo momento. E' nostalgia del futuro. Avete sperimentato di persona la saudade."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"Se dopo la mia morte qualcuno volesse scrivere la mia biografia, bastano due date, quella della mia nascita e quella della mia morte: fra l'una e l'altra tutti i giorni sono miei. (Alberto Caeiro)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"Un luogo non è mai solo un luogo: quel luogo siamo un po' anche noi. In qualche modo, senza saperlo, ce lo portavamo dentro e un giorno, per caso, ci siamo arrivati. Ci siamo arrivati il giorno giusto o il giorno sbagliato, a seconda ma questo non è responsabilità del luogo, dipende da noi. Dipende da come leggiamo quel luogo, dalla nostra disponibilità ad accoglierlo dentro gli occhi e dentro l'animo, se siamo allegri o malinconici, euforici o disforici, giovani o vecchi, se ci sentiamo bene o se abbiamo mal di pancia. Dipende da chi siamo nel momento in cui arriviamo in quel luogo. Queste cose si imparano con il tempo e soprattutto viaggiando."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"Perché solo chi capisce la morte può amare la vita anche nella sua pienezza dei sensi e nella sua carnalità più feroce."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 51, 153);"&gt;"Siamo esseri antichi ma siamo anche esseri fragili e oltre che al brutto siamo anche esposti alla bellezza. La cosa ci turba e insieme ci rallegra. Tutti i giorni la laidezza del mondo ci perseguita, è di casa nello schermo televisivo e ad essa ci siamo assuefatti. Invece la bellezza può fare ammalare."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-8053053925450817666?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/8053053925450817666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=8053053925450817666' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8053053925450817666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8053053925450817666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2011/01/da-viaggi-e-altri-viaggi-atabucchi.html' title='Da &quot;Viaggi e altri viaggi&quot; (A.Tabucchi)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TTVhYu0JkMI/AAAAAAAAATA/MZK_C6uWohA/s72-c/978-88-07-01822-0-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-5425068385895374757</id><published>2010-11-17T12:19:00.003+01:00</published><updated>2011-01-06T10:26:39.083+01:00</updated><title type='text'>Da "È andata così" (M. Shalev)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TOO6c7Gl3gI/AAAAAAAAAS0/B_66PppUXmQ/s1600/cop.aspx.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 317px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TOO6c7Gl3gI/AAAAAAAAAS0/B_66PppUXmQ/s400/cop.aspx.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540476972660284930" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;"Una lingua deve descrivere molti mondi: quello della realtà in cui esiste e opera, e quelli spaventosi e trasognati dell'immaginazione, dove la lingua stessa e coloro che la parlano desiderano o temono di vivere."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;"Anche in una società tutta basata sui principi, gli astanti non potevano rinnegare quel che fremeva nel cuore: e cioè che la verità non c'è modo di nasconderla. E la verità era che, a forza di terra e lavoro, latte e utopia, le loro vite s'erano fatte scappare l'entusiasmo, il piacere in sé."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;"Accanto alla felicità, o per meglio dire accanto alla felicità e sotto le costole, palpitava un segnale di allarme. E' una sensazione che molti conoscono ma di cui non si comprende sempre il significato preciso, perché capita che il corpo afferri prima della mente il senso di quel che accade."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;"La memoria umana trattiene e spegne a suo piacimento. Confonde e distingue eventi, ingigantisce e rimpicciolisce i protagonisti. Umilia ed esalta arbitrariamente. Si chiama un ricordo e quello sfugge, ma solo per tornare quando e come gli pare. Non ho sovrano, vigile, archivista, governante. Le storie si mischiano l'una all'altra, dai fatti spuntano talee. Le situazioni, le parole, gli odori - oh, gli odori - incastonati nel ricordo s'ammonticchiano in un caos assoluto, strabiliante. Non certo in sequenza cronologica, né per misura o importanza e men che meno in ordine alfabetico."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;"Il fango è, sì, colloso e pesante e più visibile, ma la polvere è più furba e più brava a nascondersi, e poi ha quel suo fascino spensierato."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;"Tutti sapevano che era stata una donna non facile, testarda, pretenziosa, gelosa, imperiosa ed esigente. Ma in un certo senso lei era il distillato di tutti noi, nel bene e nel male: un'essenza mai diluita nell'acqua della resa e del compromesso."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-family: verdana; font-style: italic;"&gt;"Perché questo è quello che conta: restare fedeli alla verità anche se lei non è fedele a te, strizzarla con il cervello, come fanno le donne, non gli uomini, e raccontarla nelle storie che controlliamo per bene sotto la luce più e più volte, finché non risultano come si deve: tirate a lucido."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-5425068385895374757?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/5425068385895374757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=5425068385895374757' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5425068385895374757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5425068385895374757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/11/da-e-andata-cosi-m-shalev.html' title='Da &quot;È andata così&quot; (M. Shalev)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TOO6c7Gl3gI/AAAAAAAAAS0/B_66PppUXmQ/s72-c/cop.aspx.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-5445757415203494757</id><published>2010-09-06T16:33:00.001+02:00</published><updated>2011-01-06T10:04:02.711+01:00</updated><title type='text'>Da "Trilogia di New York" (P. Auster)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TIT75YVrh1I/AAAAAAAAASk/Yvn9WqA1Eh4/s1600/copj13+%281%29.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 200px; height: 308px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TIT75YVrh1I/AAAAAAAAASk/Yvn9WqA1Eh4/s400/copj13+%281%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513808807012829010" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;"Molto tempo dopo, quando fu in grado di pensare a ciò che gli era accaduto, avrebbe concluso che nulla era reale tranne il caso."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;"New York era un luogo inesauribile, un labirinto di passi senza fine: e per quanto la esplorasse, arrivando a conoscerne a fondo strade e quartieri, la città lo lasciava sempre con la sensazione di essersi perduto. Perduto non solo nella città ma anche dentro di sé."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;"Ricordava di aver letto da qualche parte che gli occhi sono l'unico lineamento che non cambia mai."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;"In quanto a me, ho le mie giornate sì e le mie giornate no. Quando arrivano quelle no, penso alle giornate sì che ho vissuto. La memoria è una gran benedizione, Peter. E' la cosa più bella dopo la morte."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;"Una bugia non si cancella mai. Nemmeno con la verità."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;"Non puoi odiare così violentemente una cosa se una parte di te non la ama."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;"Ma nella vita di un uomo le occasioni perdute non contano meno di quelle colte, e una storia non può reggersi sui se."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(51, 0, 153);"&gt;"Come ha detto qualcuno, le storie capitano solo a chi le sa raccontare."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-5445757415203494757?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/5445757415203494757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=5445757415203494757' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5445757415203494757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5445757415203494757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/09/da-trilogia-di-new-york-p-auster.html' title='Da &quot;Trilogia di New York&quot; (P. Auster)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TIT75YVrh1I/AAAAAAAAASk/Yvn9WqA1Eh4/s72-c/copj13+%281%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-9126017186858131369</id><published>2010-09-06T16:32:00.002+02:00</published><updated>2010-09-20T21:56:09.682+02:00</updated><title type='text'>Da "Sai tenere un segreto?" (S. Kinsella)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TIT7qSknIvI/AAAAAAAAASc/pt3rgtkZQho/s1600/copj13.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 313px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TIT7qSknIvI/AAAAAAAAASc/pt3rgtkZQho/s400/copj13.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513808547766805234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-style: italic;"&gt;"Uomini e donne non sono nemici. Uomini e donne sono anime gemelle. E, se fossero sinceri fin dall'inizio con le loro relazioni, se ne renderebbero conto. Tutto quel fare i misteriosi e i distaccati è un'assoluta sciocchezza. Tutti dovrebbere condividere i loro segreti fin dal primo istante."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-style: italic;"&gt;"Perché ho imparato che, se non si può essere sinceri con gli amici, i colleghi e i propri cari, cosa diventa la via?"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-9126017186858131369?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/9126017186858131369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=9126017186858131369' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/9126017186858131369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/9126017186858131369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/09/da-sai-tenere-un-segreto-s-kinsella.html' title='Da &quot;Sai tenere un segreto?&quot; (S. Kinsella)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TIT7qSknIvI/AAAAAAAAASc/pt3rgtkZQho/s72-c/copj13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-5445482820631849407</id><published>2010-06-15T17:39:00.002+02:00</published><updated>2010-06-16T16:36:30.698+02:00</updated><title type='text'>Da "Il tempo di Blanca" (M. Serrano)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TBefUPPJyNI/AAAAAAAAASU/JarE-9FdIxE/s1600/il+tempo+di+blanca.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 261px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TBefUPPJyNI/AAAAAAAAASU/JarE-9FdIxE/s400/il+tempo+di+blanca.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483026241383155922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;“Mia nonna mi disse che con i libri non mi sarei sentita mai sola.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;“O re o pezzente, niente vie di mezzo insomma.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;“Bianco, mi ha detto, il colore dell’origine e della fine. Il colore di chi sta per cambiare condizione. Bianco, mi ha detto, il colore del silenzio assoluto; non il silenzio della morte, ma quello del preludio a tutte le metamorfosi possibili.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;“Ai tempi di mia nonna – me lo raccontava lei – non si buttava via niente. Nemmeno l’esperienza. Un bacio era una cosa rara nella vita di una persona e veniva custodito come un tesoro. Il dolore si conservava gelosamente per non dimenticarlo. E da quello si imparava. Adesso, calze, dolori e baci, consumiamo tutto, rompiamo tutto, ci disfiamo di tutto.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;“[…] voglio una solitudine a due capace di condividere scampoli di vita degli altri, di mettersi alla prova con la parte di lui che non mi è familiare, con l’io che esiste oltre il suo petto, voglio amarlo anche quando parla con gli altri [….].”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;“ – Ma allora, Sofìa, quale sarà il modo giusto di essere donna?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;[…] – Nessuno. O tutti.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;“Il dolore che non può essere espresso si cerca un altro linguaggio diverso dalla parola.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;“Penso alle notti delle donne: una vera ingiustizia le notti delle donne, le sole persone di una casa che hanno gli occhi come lampadine sempre accese, orecchie indagatrici, tese ad ascoltare la vita nelle tenebre. Il russare del marito, un brutto sogno del bambino, un topo che passa in soffitta con uno scricchiolio insolito, l’insonnia del figlio più grande. Tutto è nelle loro mani. Gli altri dormono tranquilli; loro vegliano. Sempre a disposizione, le guardiane della notte.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;“Com’è facile essere buoni quando la vita è buona con noi.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;“Il bello della nostra amicizia è che ci siamo trasformata a vicenda per la forza dell’affetto. Nessuna di noi è più la stessa da quando ci vogliamo bene.”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-5445482820631849407?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/5445482820631849407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=5445482820631849407' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5445482820631849407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5445482820631849407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/06/da-il-tempo-di-blanca-m-serrano.html' title='Da &quot;Il tempo di Blanca&quot; (M. Serrano)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TBefUPPJyNI/AAAAAAAAASU/JarE-9FdIxE/s72-c/il+tempo+di+blanca.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-2311686678203559690</id><published>2010-06-15T17:37:00.002+02:00</published><updated>2010-06-15T17:39:19.386+02:00</updated><title type='text'>Da "Shakespeare scriveva per soldi" (N. Hornby)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TBeelGUIR5I/AAAAAAAAASM/7s7B85nDRT0/s1600/shake.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 315px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TBeelGUIR5I/AAAAAAAAASM/7s7B85nDRT0/s400/shake.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483025431534258066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CUsers%5Cutente%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-language:EN-US;} @page Section1 	{size:595.3pt 841.9pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:35.4pt; 	mso-footer-margin:35.4pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 102, 102); font-family: courier new;"&gt;“Può darsi che dopo un po’ ci si annoi a bere caffè seduti al sole sulla veranda della libreria Square Books e a visitare la casa di Faulkner in fondo alla via, ma solo dopo un annetto o due, no?”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 102, 102); font-family: courier new;"&gt;“Forse i poeti bisognerebbe conoscerli molto bene o non conoscerli affatto.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 102, 102); font-family: courier new;"&gt;“C’è mai stata vita migliore? Amici, calcio, cene a domicilio, niente lavoro.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 102, 102); font-family: courier new;"&gt;“Se la situazione è grave come lascia intendere la Kolbert, allora i matrimoni e i Mondiali sono le sole cose che contano.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 102, 102); font-family: courier new;"&gt;“Il momento migliore per leggere la sua prosa è la giovinezza, quando una dieta a base di Smiths e di incessanti incomprensioni famigliari non riesce a soddisfare la fame infinita di tormenti.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 102, 102); font-family: courier new;"&gt;“Forse la cosa migliore da fare, con i film e i libri preferiti, è lasciarli stare: se sono riusciti ad esaltarci tanto, significa che sono arrivati nel posto giusto e al momento giusto della nostra vita, e queste sono condizioni che non si ripeteranno mai.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; color: rgb(51, 102, 102); font-family: courier new;"&gt;“Ma il pregiudizio non può non avere una parte importante nel nostro processo decisionale, quando si tratta di letture, altrimenti finiremmo sommersi dai libri.”&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 102);font-family:courier new;" &gt;“Il mio consiglio: non leggete scrittori che pensano ai posteri. Quelle sono persone serie e i loro libri, se li leggeste adesso, li banalizzereste. E poi a loro i soldi non interessano. È gente superiore.”&lt;/span&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-2311686678203559690?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/2311686678203559690/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=2311686678203559690' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/2311686678203559690'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/2311686678203559690'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/06/da-shakespeare-scriveva-per-soldi-n.html' title='Da &quot;Shakespeare scriveva per soldi&quot; (N. Hornby)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TBeelGUIR5I/AAAAAAAAASM/7s7B85nDRT0/s72-c/shake.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-5645262299137553394</id><published>2010-06-15T17:34:00.002+02:00</published><updated>2010-06-15T17:37:27.403+02:00</updated><title type='text'>Da "Kitchen" (B. Yoshimoto)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TBeeLaHAzpI/AAAAAAAAASE/shHBK1lw7i8/s1600/kitchen.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 200px; height: 312px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TBeeLaHAzpI/AAAAAAAAASE/shHBK1lw7i8/s400/kitchen.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483024990171352722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify; font-style: italic; color: rgb(51, 51, 153);"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Non c’è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove si trova, com’è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano. Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire. Mi piacciono con il pavimento disseminato di pezzettini di verdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata. Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un interno inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare. E se per caso alzo gli occhi dal fornello schizzato di grasso o dai coltelli un po’ arrugginiti, fuori le stelle che splendono tristi. Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un po’ meglio che pensare che sono rimasta proprio sola.”&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Stavo toccando con mano e vedendo con i miei occhi, per la prima volta, quanto fosse immenso il mondo e profonda l’oscurità e l’infinito fascino e solitudine di tutto ciò.”&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Lei vive solo di impulsi irresistibili. La cosa incredibile è che ha la forza di realizzarli.”&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Una persona accanto può far sentire ancora più soli.”&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Le nuvole venivano trascinate via dal vento con una forza incredibile. In questo mondo non c’è posto per le cose tristi. Nessun posto.”&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Ognuno è solo se stesso, purtroppo.”&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Però, chi nella vita non conosce almeno una volta la disperazione e non capisce quali cose valgano veramente, diventa adulto senza avere mai capito che cosa sia veramente la gioia. Io sono stata fortunata.” &lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“I grandi personaggi nel loro semplice esistere emettono luce e rischiarano lo spirito di chi sta loro accanto.”&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“Voglio assolutamente continuare a sentire che un giorno morirò. Altrimenti non mi accorgo che vivo. Per questo è così la mia vita.”&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“A piegarci non sono le circostanze o una forza esterna, la sconfitta ci colpisce dall’interno, pensai dal profondo dell’anima.”&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:verdana;"&gt;“A stomaco vuoto non si combatte, mi dissi.”&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-5645262299137553394?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/5645262299137553394/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=5645262299137553394' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5645262299137553394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5645262299137553394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/06/da-kitchen-b-yoshimoto.html' title='Da &quot;Kitchen&quot; (B. Yoshimoto)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TBeeLaHAzpI/AAAAAAAAASE/shHBK1lw7i8/s72-c/kitchen.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-2523325227184700511</id><published>2010-06-15T17:29:00.002+02:00</published><updated>2010-06-15T17:34:31.843+02:00</updated><title type='text'>Da "Branchie" (N. Ammaniti)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TBedb5RTYBI/AAAAAAAAAR0/q8Rf9hlG_Lo/s1600/branchie.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 328px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TBedb5RTYBI/AAAAAAAAAR0/q8Rf9hlG_Lo/s400/branchie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5483024173902290962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CUsers%5Cutente%5CAppData%5CLocal%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-language:EN-US;} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman";} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0); font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;&lt;i style=""&gt;“Il pesce non pensa, perché il pesce sa.” Iggy Pop&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0); font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0); font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;“Non parlo granché dei miei problemi. Me li tengo dentro e gli ho trovato un bel posticino, nell’ultimo e più polveroso cassetto del mio cervello.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0); font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0); font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;“E i rapporti sociali e familiari e sentimentali sono piombo.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0); font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0); font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;“Ho sempre pensato che il rapporto con le librerie è un rito individuale, intimo, un po’ come masturbarsi o andare al cesso.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0); font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0); font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;“Credo che la ricerca dell’assoluto, di ciò che ci fa uomini, sia un processo individuale, un percorso solitario. Questo non significa che non bisogna misurarsi con gli altri, ma è necessario farlo solo dopo aver raggiunto punti saldi, valori incrollabili. […] ad esempio la consapevolezza di esistere, di essere soli e parte del tutto. Riconoscere che siamo spinti avanti da desideri elementari, brutali, che forse siamo solo macchine metaboliche e che per sentirci vivi dobbiamo anelare e poi consumare.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0); font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0); font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;“È la vita che mi grava addosso. È tutto. È quello che dovevo fare e non ho fatto. Sono le cose che ho cominciato e non ho mai finito.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0); font-family: trebuchet ms;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify; color: rgb(153, 51, 0); font-family: trebuchet ms;" class="MsoNormal"&gt;“Ma non è così che vanno le cose nella vita. La fantasia è crudele, si sovrappone alla realtà come carta velina.”&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-2523325227184700511?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/2523325227184700511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=2523325227184700511' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/2523325227184700511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/2523325227184700511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/06/da-branchie-n-ammaniti.html' title='Da &quot;Branchie&quot; (N. Ammaniti)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/TBedb5RTYBI/AAAAAAAAAR0/q8Rf9hlG_Lo/s72-c/branchie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-3310638019868812540</id><published>2010-05-24T11:23:00.004+02:00</published><updated>2010-05-24T11:29:12.608+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S_pGW9oqZZI/AAAAAAAAARo/xbcG_BBo7DY/s1600/running.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 286px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S_pGW9oqZZI/AAAAAAAAARo/xbcG_BBo7DY/s400/running.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474765657338439058" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Malaussèniani carissimi,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;sono rimasta un po' indietro con gli aggiornamenti &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ma tornerò prestissimo con:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;BRANCHIE di Ammaniti, &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;KITCHEN della Yoshimoto &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;e SHAKESPEARE SCRIVEVA PER SOLDI di Hornby.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;A prestissimo, correndo...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;S.M.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-3310638019868812540?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/3310638019868812540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=3310638019868812540' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3310638019868812540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3310638019868812540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/05/malausseniani-carissimi-sono-rimasta-un.html' title=''/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S_pGW9oqZZI/AAAAAAAAARo/xbcG_BBo7DY/s72-c/running.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-8452536326868886597</id><published>2010-05-16T18:43:00.001+02:00</published><updated>2010-05-16T19:02:02.976+02:00</updated><title type='text'>Da "Olive Kitteridge" (E. Strout)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S_AhnN8OOcI/AAAAAAAAARg/Nr92T9jo1Nk/s1600/olive-kitteridge.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 200px; height: 307px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S_AhnN8OOcI/AAAAAAAAARg/Nr92T9jo1Nk/s400/olive-kitteridge.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471910504896018882" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"A mia madre, che sa rendere magica la vita ed è la migliore narratrice di storie che io conosca."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Ormai in pensione, si sveglia ancora presto e ricorda come le mattine fossero sempre state il suo momento preferito, come se il mondo fosse il suo segreto."&lt;br /&gt;"O forse, penso mentre tornava agli scatoloni, essere cattolici significava sentirsi sempre in colpa per tutto."&lt;br /&gt;"Ci si adatta alle cose, senza in realtà abituarsi, pensa Henry."&lt;br /&gt;"La gente non è mai tanto sperduta come credi tu."&lt;br /&gt;"Si può imparare ad amare una persona."&lt;br /&gt;"A volte si aveva torto a credere di sapere quel che avrebbe fatto il prossimo."&lt;br /&gt;"Non puoi vincere. [...] Puoi solo fare del tuo meglio."&lt;br /&gt;"Chi, chi non ha il suo cestino da viaggio?"&lt;br /&gt;"Non importa. [...] Se ti manca qualcuno non smetti mai."&lt;br /&gt;"Non abbiate paura della vostra fame. Se ne avrete paura sarete soltanto degli sciocchi qualsiasi."&lt;br /&gt;"Se comprendiamo per quale motivo facciamo certe cose, non ripeteremo gli stessi errori."&lt;br /&gt;"L'amore non va respinto con noncuranza, come un pasticcino posato assieme ad altri su un piatto passato in giro per l'ennesima volta."&lt;br /&gt;"Sprechiamo inconsciamente un giorno dopo l'altro."&lt;br /&gt;"Olive aveva gli occhi chiusi, e la sua anuma stanca era attraversata da ondate di gratitudine, e    rimpianto. Immaginò la stanza piena di sole, le pareti accarezzate dai raggi, i cespugli là fuori. Il mondo la confondeva. Non voleva ancora lasciarlo."&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-8452536326868886597?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/8452536326868886597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=8452536326868886597' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8452536326868886597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8452536326868886597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/05/da-olive-kitteridge-e-strout.html' title='Da &quot;Olive Kitteridge&quot; (E. Strout)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S_AhnN8OOcI/AAAAAAAAARg/Nr92T9jo1Nk/s72-c/olive-kitteridge.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-1344784874674461256</id><published>2010-04-19T17:40:00.003+02:00</published><updated>2010-04-19T19:36:23.636+02:00</updated><title type='text'>Da "La guerra del basilico" (N. Orengo)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S8x5kNrV4zI/AAAAAAAAARI/Sy48FxXBadg/s1600/9788806182960g.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S8x5kNrV4zI/AAAAAAAAARI/Sy48FxXBadg/s400/9788806182960g.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461874111147270962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;"E ora Sandra aveva una stanchezza affettiva che non sapeva come e se le sarebbe passata. [...] Per qualche settimana il problema poteva affogare nella cenere. Ma della cenere, sapeva, doveva diffidare."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;"Abbiamo impresso una velocità insana alla vita. Si rallenterà solo dopo una catastrofe che non oso immaginare."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;"Il vino bianco mette malinconia e ci fa diventare filosofi."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;"Se fossi sincero [...] le dovrei dire che sto fuggendo. Ma non sono così sicuro. Dovrei dirle: sto provando a fuggire. Fossi sicuro di fuggire sarebbe già una certezza ma quella non ce l'ho. Sto provando a fuggire. Da cosa? [...] Da tante cose."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;"Una vita così...senza grandi progetti. Ci si lascia vivere, dopo tante delusioni..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;"Cerco di non farmi illusioni, così le delusioni sono più sopportabili. Ma vuol dire partire al trenta per cento. E se uno già parte basso non può aspettarsi poi molto."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;"Viva più leggera, più in superficie, come la spuma sulle onde. E vedrà che anche il suo fegato reagirà meglio."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;"Penso che le donne quando dormono sono più belle e fanno meno paura o forse è solo che dànno meno pensieri. Stanno lì con il loro corpo così bello e così diverso e non c'è bisogno d'altro."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;"- Cosa vuoi, la storia di un principe azzurro. Le storie che piacciono alle bambine...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;Oscar rise.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;- Perché illuderle, non esistono. O se esistono, le bambine appena sono grandi non sanno che farsene. Non è così? [...] - Forse è così. Ma non sempre è così. Dipingi altro d'azzurro. [...] - Cerchiamo di colorare il mondo e non di vedere un colore solo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;"E' che sto bene lontana, sola. Sono io, capisci? Senza dover essere contemporaneamente moglie, madre, una che lavora. Sono solo una...persona. Capisci?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;"Anche noi vorremmo, quando capita, fare come quella volpe. Andarcene a gridare altrove. Vero?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;"- Una madre che lavora.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;- Non è impossibile. Succede a milioni di donne.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;- Milioni di sensi di colpa."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;"Le coincidenze, si può essere sopraffatti dalle coincidenze, appena lasci spazio ai tuoi occhi perché le seguano."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 51, 102); font-family: courier new;"&gt;"Com'era fragile il mondo, pensò Boyd. Gli venne da sorridere, ci si guarda, ci si parla, non ci si annusa, pensò; e poi qualcosa ci restituisce spontaneità e tutto cambia."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-1344784874674461256?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/1344784874674461256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=1344784874674461256' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/1344784874674461256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/1344784874674461256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/04/da-la-guerra-del-basilico-n-orengo.html' title='Da &quot;La guerra del basilico&quot; (N. Orengo)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S8x5kNrV4zI/AAAAAAAAARI/Sy48FxXBadg/s72-c/9788806182960g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-1960942330109048189</id><published>2010-04-12T21:25:00.001+02:00</published><updated>2010-04-13T17:54:48.981+02:00</updated><title type='text'>Da "La signora dei funerali" (M. Wickham)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S8NzsEOs73I/AAAAAAAAARA/d65RHZE3Cs4/s1600/la+signora+dei+funarali.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S8NzsEOs73I/AAAAAAAAARA/d65RHZE3Cs4/s320/la+signora+dei+funarali.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459334374190018418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;"Sì, mi sono tuffato. E sai una cosa? Ho scoperto che tuffarsi è il modo migliore di vivere."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;"- [...] Ce l'ho fatta. Probabilmente ci riusciresti anche tu.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;- Non penso che proverò.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;- Già. Forse è questa la differenza tra noi due."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;"Se un uomo sorride, fallo di nuovo; se lui sorride un'altra volta, continua."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;"Meglio cogliere l'opportunità ed essere infelice che rinunciare e poi rimpiangerla per sempre."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;"Tu l'hai umiliata, l'hai sfruttata, hai trasformato una ragazza serena in un rottame isterico."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;"Ne dubito. Quelli come te non finiscono mai distrutti. Sono gli altri che restano distrutti. Quelli che hanno la disgrazia di entrare in contatto con voi, quelli che vi accettano nelle loro vita, quelli che sono così stupidi da fidarsi di voi."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;"Non ha senso aspettarsi che persone del genere provino dispiacere. [...] Devi soltanto farle uscire della tua vita il più rapidamente possibile e poi dimenticartene. Non bisogna continuare a tormentarsi."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-1960942330109048189?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/1960942330109048189/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=1960942330109048189' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/1960942330109048189'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/1960942330109048189'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/04/da-la-signora-dei-funerali-m-wickham.html' title='Da &quot;La signora dei funerali&quot; (M. Wickham)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S8NzsEOs73I/AAAAAAAAARA/d65RHZE3Cs4/s72-c/la+signora+dei+funarali.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-5593871200770210745</id><published>2010-03-29T17:35:00.012+02:00</published><updated>2010-03-31T10:46:07.392+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Che animale sei?'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mastrocola'/><title type='text'>Da "Che animale sei?" (P. Mastrocola)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://digilander.libero.it/bluewillow/immagini/pennuta.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 308px;" src="http://digilander.libero.it/bluewillow/immagini/pennuta.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=" color: rgb(153, 51, 0);font-family:trebuchet ms;"&gt;"A mio figlio, che a quattro anni mi chiese: ma un gatto lo sa di essere un gatto?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: rgb(153, 51, 0); font-family: trebuchet ms; text-align: justify;"&gt;"Resta il fatto che lei nacque in curva. E nascere in curva, cioè sbandando a una curva la notte di Natale, non è il massimo."&lt;br /&gt;"Ci misero un po' a capirsi perché a volte non basta parlarsi per capirsi."&lt;br /&gt;"E cioè che, quando uno nasce, non sa chi è. Certo, come fai a sapere chi sei? Ci vuole qualcuno che te lo dica. E se nessuno te lo dice, tu non puoi sapere chi sei, giusto? Giusto."&lt;br /&gt;"Quando hai un padre così, che ogni giorno sente il bisogno urgente di dirti chi sei, alla fine te lo appiccichi in testa eccome chi sei, non ti va via mai più."&lt;br /&gt;"Non capiva perché non si lasciava il mondo com'era, invece di affannarsi tanto a cambiarlo."&lt;br /&gt;"Forse a volte la nostra felicità rende infelice un altro, e viceversa."&lt;br /&gt;"Quando ci succedono delle cose tristi, la prima cosa che abbiamo voglia di fare è di andarcene lontano. Ci sembra che, facendo così, le cose tristi le lasciamo dove sono. Invece loro non stanno ferme, vengono via con noi."&lt;br /&gt;"Ed è molto bello quando uno capisce qualcosa in più di come è fatto."&lt;br /&gt;"E' incredibile come, anche nelle situazioni più drammatiche, scomode o complicate, noi ci fermiamo a guardare i particolari."&lt;br /&gt;"Era sua profonda convinzione infatti l'idea che tutto a questo mondo passa, anche le domande: bisogna solo lasciarle passare e non instestardirsi a volervi rispondere a tutti i costi. La stessa cosa, secondo lei, valeva per le lettere, i messaggi della segreteria telefonica e l'email: si poteva benissimo non rispondere a nulla di tutto ciò, bastava avere la pazienza di lasciar passare il tempo."&lt;br /&gt;"O la vita è così e basta, il tempo non è mai quello giusto, le cose devono andare in un altro modo, e non è mai vero che siamo noi a decidere come devono andare le cose, le cose vanno come vogliono loro."&lt;br /&gt;"Tutto un passeggìo di estati, la vita."&lt;br /&gt;"Inutile fare tante storie e starsene in disparte ad aspettare che nella vita le cose ti arrivino, perché da sole non arrivano mai [...]."&lt;br /&gt;"E' sempre così, ce la prendiamo solo con chi ci vuol bene."&lt;br /&gt;"Il mare da lontano non è come il mare da vicino: è fermo, ed è più grande. Sembra finto. Non fa odore e non fa rumore, e così si può pensare di esserselo sognato. Poi si scende fin giù a vedere se invece esiste per davvero e, quando si scopre di sì, che il mare c'è, è lì davanti e ha odore di mare, fa le onde e gli spruzzi e dentro ci sono anche i pesci, allora si è veramente felici. Come quando scopri che quel che hai sognato non era un sogno, era vero. Ma per provare questa felicità, devi aver pensato, anche solo una volta, che era tutto finto. Devi vederlo anche solo una volta, il mare da lontano."&lt;br /&gt;"Meglio starsene a casa. Magari nella tana del lupo che, vista dall'alto, era davvero un puntolino microscopico. Ma per lei era il posto più grande del mondo."&lt;br /&gt;"Chi l'avrebbe detto mai che l'unico mondo che non si vede, il mondo più nascosto di tutti, era il migliore dei mondi possibili?"&lt;br /&gt;"Le sembrò di capire, in un attimo, che tutto passa e niente in verità mai passa [...]."&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-5593871200770210745?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/5593871200770210745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=5593871200770210745' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5593871200770210745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5593871200770210745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/03/da-che-animale-sei-p-mastrocola.html' title='Da &quot;Che animale sei?&quot; (P. Mastrocola)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-5052979259135294231</id><published>2010-03-21T12:37:00.002+01:00</published><updated>2010-03-31T10:45:43.108+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Le perfezioni provvisorie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carofiglio'/><title type='text'>Da "Le perfezioni provvisorie" (G. Carofiglio)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S6YFM2AoVtI/AAAAAAAAAPw/m7pfCo5mgWY/s1600-h/carofiglio2.jpg"&gt;&lt;img style="float: right; margin: 0pt 0pt 10px 10px; cursor: pointer; width: 285px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S6YFM2AoVtI/AAAAAAAAAPw/m7pfCo5mgWY/s400/carofiglio2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451050117193291474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=" color: rgb(0, 0, 153); font-style: italic;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"C'è una frase di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Paul&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Valéry&lt;/span&gt; [...]. Dice, più o  meno, così: il modo migliore per realizzare i propri sogni è svegliarsi."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" color: rgb(0, 0, 153); font-style: italic;font-family:georgia;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"Qualcuno ha detto che i momenti di felicità ci prendono di sorpresa e a volte - spesso - non ce ne accorgiamo nemmeno."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);font-family:georgia;"&gt;"E solo quello che è provvisorio è perfetto."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);font-family:georgia;"&gt;"Andavo lì con la bicicletta, ascoltavo la musica e a volte scoprivo cose che non avevo mai sentito prima, mangiavo, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;chiacchieravo&lt;/span&gt; con Nadia, bevevo ottimi alcolici e me ne tornavo a casa alquanto sereno. Il che, in tempi difficili, non è davvero poco."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);font-family:georgia;"&gt;"Tendenza patologica alla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;procrastinazione&lt;/span&gt;, la chiamano. Pare che sia un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;atteggiamento&lt;/span&gt; tipico di soggetti insicuri, con scarsa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;autostima&lt;/span&gt;, che rimandano &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;continuamente&lt;/span&gt; i compiti sgradevoli per evitare di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;confrontarsi&lt;/span&gt; con le proprie debolezze, le proprie paure e i propri limiti."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);font-family:georgia;"&gt;"Chi legge troppi libri spesso fa cose di cui non c'è nessun bisogno."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);font-family:georgia;"&gt;"E, sì, hai ragione, mi perdo nei pensieri e non mi spiego. Il motivo per cui mi viene da piangere è che mi sembra tutto sbiadito, silenzioso. Anche la sofferenza. La mia cosiddetta vita emotiva è un film muto. Lo so che tu sei un tipo poco incline alle &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;sottigliezze&lt;/span&gt;, ma io sono triste perché mi viene da piangere perché non riesco a ritrovare la tristezza. Quella sana, come sangue che ti pulsa nelle tempie, che ti fa sentire vivo. Non questa cosa fiacca e molle e miserabile."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);font-family:georgia;"&gt;"Troppo tempo libero per pensare che non è sempre una buona cosa."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);font-family:georgia;"&gt;"Nessuno dice mai tutta la verità, soprattutto quando parla di se stesso. [...] Quelli che dicono e magari sono convinti di essere sinceri sono i più pericolosi. Non sanno di mentire &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;inevitabilmente&lt;/span&gt;, non se ne rendono conto e sono prigionieri di se stessi. [...] &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Watts&lt;/span&gt; diceva che una persona sincera è quella che sa di essere un grande impostore e agisce con totale &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;nonchalance&lt;/span&gt;."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);font-family:georgia;"&gt;"Il rimedio all'&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;imprevedibilità&lt;/span&gt; della sorte, alla caotica incertezza del futuro è la facoltà di fard e mantenere promesse."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=" font-style: italic; color: rgb(0, 0, 153);font-family:georgia;"&gt;"Per me un'altra regola è quella sulle bugie. Bisogna cercare di dirne il meno possibile, agli altri. E nemmeno una a se stessi."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=" color: rgb(51, 51, 153);font-family:verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-5052979259135294231?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/5052979259135294231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=5052979259135294231' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5052979259135294231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5052979259135294231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/03/da-le-perfezioni-provvisorie-g.html' title='Da &quot;Le perfezioni provvisorie&quot; (G. Carofiglio)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S6YFM2AoVtI/AAAAAAAAAPw/m7pfCo5mgWY/s72-c/carofiglio2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-5653399330818891738</id><published>2010-03-14T18:57:00.002+01:00</published><updated>2010-03-14T19:16:56.485+01:00</updated><title type='text'>Da "La lunga notte del dottor Galvan" (D. Pennac)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S50kg1UQtJI/AAAAAAAAAPo/nA1b7m3zPNg/s1600-h/galvan.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 306px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448551270674642066" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S50kg1UQtJI/AAAAAAAAAPo/nA1b7m3zPNg/s400/galvan.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="color:#333399;"&gt;"Io lasciavo correre la fantasia di mio padre, ma facevo di testa mia; sapevo che non sarei mai stato l'uomo di una sola specialità. La mia specialità sarebbe stata il pronto soccorso: tutti i mali dell'uomo, i mali di tutti gli uomini, come dire tutte le specialità."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;"Non avevo ancora scavato le mie fondamenta e già mi credevo la statua di me stesso."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;"La vita è ricca di premi di consolazione."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;"Ma che ti prende, Galvan? Che ti prende oggi? Cosa sono queste immagini del cazzo,, questa emotività, questi cedimenti a raffica? Tutto ciò sa bestialmente di una crisi di empatia!"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;"La prima volta ero rimasto incantato dall'afflusso di quel raggio di sole nella siringa - sì, il liquido cerebro-spinale è giallo sole. Perciò le prime volte mi ero detto stoltamente: - Eccola qua la vita, allora siamo pieni di sole!"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;"Effluvio di solitudine, miasmi di abbandono, quell'alito della sventura... come un'enorme pelle rivoltata. Ciò che la notte fa alla persone quando abbassano la guardia!"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#333399;"&gt;"[...] ero lo sguardo del bambino che crede di poter impedire alla candela di spegnersi."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-5653399330818891738?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/5653399330818891738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=5653399330818891738' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5653399330818891738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5653399330818891738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/03/da-la-lunga-notte-del-dottor-galvan-d.html' title='Da &quot;La lunga notte del dottor Galvan&quot; (D. Pennac)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S50kg1UQtJI/AAAAAAAAAPo/nA1b7m3zPNg/s72-c/galvan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-1907174789020276171</id><published>2010-03-08T17:37:00.003+01:00</published><updated>2010-03-08T18:44:53.473+01:00</updated><title type='text'>Da "Lost in fashion" (S. Paoli)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S5UoTcTz_OI/AAAAAAAAAPg/IGq7_4XE0rk/s1600-h/lost+in+fashion.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 274px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S5UoTcTz_OI/AAAAAAAAAPg/IGq7_4XE0rk/s400/lost+in+fashion.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5446303638856400098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;" &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Perché se n'è andata?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;- Perché volevo vivere."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Ho sempre pensato che l'anno  cominci il primo settembre quando, temprati dalle vacanze e stimolati dal sole o dai flirt estivi, abbiamo l'energia per elaborare nuovi progetti e, soprattutto, per realizzarli."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"La &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;strangolerei&lt;/span&gt;, ma non posso: è la migliore amica della mia amica, un sillogismo illogico di quelli che congegniamo noi donne per farci andare bere delle situazioni &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;insostenibili&lt;/span&gt;, tipo 'lui sta con un'altra, ma ama me'."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Non so perché, ma a settembre hai l'impressione che tutto può succedere."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"I film sono un ottimo narcotico. Spazzano via la realtà per farti entrare in contesti alle volte più &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;terrificanti&lt;/span&gt; dei tuoi. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Dimenticarsi&lt;/span&gt; di tutto [...] è una grande &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;consolazione&lt;/span&gt;."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Non è facile. E poi devi essere sempre all'altezza: di compiti, pagine, richieste. Io, per arrivare più su, mi metto dei tacchi altissimi. Ma sì, questa è una buona spiegazione sul perché le fashion editor hanno almeno 12 cm di piedistallo: per essere all'altezza."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Preparare un pranzo è una gioia mistica (specie se lo fai una volta ogni sei mesi). Santa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;Martha&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Stewart&lt;/span&gt; prega per me."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Ci sono volte in cui parlare è una necessità, l'occasione della vita, quella da prendere al volo. Parlare è come baciare, bisogna farlo prima che sia troppo tardi. L'ultima notte delle vacanze, di fronte a un treno che parte, quando avete un nodo in gola."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Un'ora di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;inspiegabile&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;struggimento&lt;/span&gt; che finisce quando scivolo nel sonno, che tutto quieta e tutto aggiusta."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"La verità è che non controllo niente della mia vita, rincorro la moda in motorino, porto tacchi da squilibrata, ho una capa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;incontentabile&lt;/span&gt; e faccio danni alle feste."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"La coscienza è una brutta bestia. Decide molto più in fretta del cervello."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Ci vuole una pausa. Una boccata di leggerezza, uno scalo tecnico da questo volo pieno di vuoti d'aria che è la mia vita."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;" - Mi ha detto che non se la sente di fare le vacanze con me. Mi ama, ma deve stare con la sua ex, le ne soffrirebbe troppo. [...] E &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;cos&lt;/span&gt;'altro ti dice? - Che se mi avesse conosciuta prima, che mi ama però... - Ma è il kit di cazzate! [...] L'uso ricorrente e mondiale di queste frasi, prova che la scusa banale e odiosa è congenita al genere maschile, arriva dal profondo del cosmo, come la differenza cromosomica tra X e Y. Sono nati così. Non è colpa nostra."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Telefono staccato, cuore staccato, testa in aria. [...] Forse è questo il motivo di tanta serenità: avere una &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;destinazione&lt;/span&gt;, avere un senso per questo viaggio che è così insensato. In questo momento, in questa pausa di sospensione, vorrei mettere ordine in tutte le vicende &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;inconcluse&lt;/span&gt;, e tutto mi sembra facile e &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;realizzabile&lt;/span&gt;. Poi arrivo a &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;destinazione&lt;/span&gt;, riaccendo la mia vita, e tutto quello che ero decisa a rimediare diventa &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;inafferrabile&lt;/span&gt;."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Forse è questo quello che si intende quando si usa l'espressione: ho incontrato l'uomo della mia vita. Uno che ti mette davanti le cose e ti fa capire tutto quanto."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Ma forse è più la sensazione di gabbia ad angosciarmi. Certo una gabbia '&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;haute&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;couture&lt;/span&gt;', fatta di inferriate dorate, di pavimenti di moquette trapuntata e cuscini di piume. Ma da cui non si vede il cielo."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Si può essere felici, anche quando tutto crolla. &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;Specialmente&lt;/span&gt; quando tutto crolla."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;" &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Come riusciva a mantenere delle amicizie?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; - Come tutti, mandavo delle email, degli &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;sms&lt;/span&gt;, o col &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;messenger&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Erano persone lontane?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; - No, alcune lavoravano al piano di sopra, ma non riuscivo mai a vederle.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Adesso riesce a vedere qualcuno?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt; - Esco cinque sere alla settimana, purtroppo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- Non è contenta?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;- Sono ingrassata di due chili. Il peso della libertà."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Perché piove a maggio, mi domando? Non ci sono neppure le sfilate. Serve solo a sentirsi fradici dentro."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Questa è la sensazione che provo più spesso agli eventi della moda. La chiamo la solitudine della fashion &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;writer&lt;/span&gt;. Quella di essere in una realtà fiabesca che ti sovrasta con la sua bellezza e non poterla condividere con nessuno, un fratello, un'amica, una persona vicina al tuo cuore. Alla fine ti sembra quasi di non averla vissuta, rimane irreale come un lampo di sogno che ti attraversa la mente a metà giornata."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Ma perché bisogna lasciarsi con eleganza? Non si possono fare sacrosante scene della malavita, con &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;schiaffoni&lt;/span&gt;, vestiti che volano dal terrazzo, telefonate alla nuova amante per riempirla di insulti, distruzione sistematica di tutti i videogame e altre piazzate? Perché dobbiamo prenderla con filosofia se ci fanno torti tremendi? Chi ha instillato nelle menti delle giovani donne questo conformismo da casalinghe anni Cinquanta? Se uno ti offende, ferisce, lede, perché non battiamo ciglio anche se nel cuore abbiamo un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;bombardamento&lt;/span&gt; atomico? Per questo poi andiamo dalla &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;psicoterapeuta&lt;/span&gt;: per sfogare di fronte a lei quello che non abbiamo urlato di fronte all'infame &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;quand&lt;/span&gt;'era il momento."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"[...] invece  a piangere sotto l'acquazzone ci riesco benissimo, con le gocce che si confondono con le lacrime, in un impasto che sa di ferro bagnato e di sangue rappreso e mi cade dalle guance fino in bocca, lo asciugo con la lingua e ha un gusto infernale, come di veleno: deve essere il sapore del mio cuore che si sta spezzando. O forse del cielo di Milano."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Irene, credimi, gli uomini sono di due qualità: quelli che ti spezzano il cuore e quelli che non si tolgono più dalle scatole. E spesso sono la stessa persona."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"Le cose belle non si possono affrontare da soli, fa troppo male."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"[...] e mi tuffo nell'acqua fresca e rigenerante. Non voglio sentire nulla. Preferisco il silenzio degli abissi."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;"L'ironia, il distacco, la sagacia, lo humour sono la sua strada dentro la moda. [...] &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Omnia &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;vincit&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;humor&lt;/span&gt;."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;"Trattengo l'aria, poi la faccio passare tra i denti. Sa di caffè e di inchiostro. Di vento e di aeroporto. Deve essere questo il sapore del futuro."&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: georgia;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 0, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-1907174789020276171?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/1907174789020276171/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=1907174789020276171' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/1907174789020276171'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/1907174789020276171'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/03/da-lost-in-fashion-s-paoli.html' title='Da &quot;Lost in fashion&quot; (S. Paoli)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S5UoTcTz_OI/AAAAAAAAAPg/IGq7_4XE0rk/s72-c/lost+in+fashion.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-3810532615206730181</id><published>2010-02-28T10:57:00.003+01:00</published><updated>2010-02-28T11:40:34.919+01:00</updated><title type='text'>Da "Donna per caso" (J. Coe)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S4o-TvT2LuI/AAAAAAAAAPY/ftQiDxINMZ4/s1600-h/Coe+-+Donna+per+caso+01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 308px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S4o-TvT2LuI/AAAAAAAAAPY/ftQiDxINMZ4/s400/Coe+-+Donna+per+caso+01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443231608468811490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;"Hai fatto una cosa molto rischiosa, Ronny, perché hai tentato di calcolare il futuro."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;"Maria si trovò a dover scegliere tra il letto e la poltrona, optando infine per la seconda, essendo quest'ultima più adatta ai pensieri: e Maria voleva pensare."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;"Maria lo amava di un amore genuino, basato, come dovrebbe essere ogni amore degno di questo nome, su un profondo rispetto."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;"Ma più il tempo passava e più Maria cominciava a vedere le brame sessuali della razza umana, incluse le proprie, come il sintomo di una bramosia ben più grande, di una solitudine terribile, di un'urgenza di dimenticare se stessi [...]."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;"- Maria, - disse - tu credi che ci sia un certo tipo di silenzio, tra le persone, in cui le parole non sono necessarie, e che non segnala la fine, bensì l'inizio della comprensione? [...] - E tu credi, Maria, [...] che ci sia un certo tipo di sguardo che passa tra due persone e che può dire più di quanto dicano mille parole e al tempo stesso lasciare tantissime cose non dette?"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;"Ma penso che desiderare sia del tutto inutile."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;"Non c'è nulla di più deprimente del ricordo della felicità."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;"Ma, se fosse perché le parole sono piccole bastarde ingannevoli che molto raramente dicono ciò che uno vuole davvero che dicano, o perché le anime di Sarah e Maria non erano tagliate l'una per l'altra come lo erano i loro corpi [...], fatto sta che quando parlavano tra loro non si sentivano mai altrettanto vicine di come si sentivano quando passeggiavano insieme senza parlare."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;"Io so cosa &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non &lt;/span&gt;è l'amore. Non è nessuna delle cose che la gente dice che sia."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;"Noi diciamo sempre 'Andiamo a bere qualcosa?' come se l'atto del bere fosse il fine principale dell'appuntamento e la compagnia dell'altro un fattore meramente incidentale, tanto siamo timorosi di ammettere il nostro bisogno del prossimo."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;"Nel frattempo, lui aveva scambiato la sua mancanza di fiducia, la sua stanchezza, la sua astrazione e la sua strana consapevolezza interiore di perdita e al tempo stesso di acquisto che le avevano lasciato i due giorni trascorsi con Bobby, per pura e semplice ostilità."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;"Maria, la cui natura era essenzialmente fiduciosa, non aveva mai creduto in Dio, ma d'altro canto non vedeva alcuna prova inconfutabile che lui credesse in lei."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 102, 0);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-3810532615206730181?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/3810532615206730181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=3810532615206730181' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3810532615206730181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3810532615206730181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/02/da-donna-per-caso-j-coe.html' title='Da &quot;Donna per caso&quot; (J. Coe)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S4o-TvT2LuI/AAAAAAAAAPY/ftQiDxINMZ4/s72-c/Coe+-+Donna+per+caso+01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-7621827907755811627</id><published>2010-02-21T11:50:00.005+01:00</published><updated>2010-02-28T10:36:31.917+01:00</updated><title type='text'>Da "Il club dei filosofi dilettanti" (A. McCall Smith)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S4o461ZOgQI/AAAAAAAAAPQ/pmduNxAmN2E/s1600-h/Clubdeifilosofidilettanti2008g.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 254px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S4o461ZOgQI/AAAAAAAAAPQ/pmduNxAmN2E/s400/Clubdeifilosofidilettanti2008g.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443225683047121154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"Se ci barrichiamo tutti finiremo per essere isolati e tristi."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"Cucinare quando si è arrabbiati richiede moderazione con il pepe."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"Le persone che amiamo non ci mettono mai in imbarazzo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"C'era una bella differenza tra la rassegnazione o l'accettazione della solitudine e la libera scelta di stare soli."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"E allora, si chiedeva Isabel, chi è più felice: chi è consapevole e ha dei dubbi o chi è sicuro delle sue certezze e non le mette mai in discussione?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"Solo gli immaturi e gli stupidi si lasciano impressionare dalla depravazione."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"Sono contenta di essere intellettualmente stimolante."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"Viviamo tutti nel disordine, ci si trova meglio."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"La moralità dipende dalla comprensione dei sentimenti altrui."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"Ci sono cose che bisogna scoprire da soli. A volte bisogna lasciare che gli altri sbaglino."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"Si capisce sempre, pensò: le persone si illuminano quando sono davvero contente di vedere qualcuno. Non ci si può sbagliare."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"- La vita sta diventando complicatissima e volevo una giornata in cui combinare qualcosa e tirarmi un po' fuori. Sono sicura che mi capisci. - Sì, sono quei giorni in cui vuoi rannicchiarti su te stessa e far sparire il mondo. Capita anche a me."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"Fare il male non era difficile, non era una cosa che si premeditava accuratamente. Bastava una frase o un gesto casuale, semplicissimo. Era la teoria di Hannah Arendt: la semplice banalità del male. Solo il bene era frutto di eroismo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"C'è una soluzione per tutto. [...] Per tutto. Basta ridurre il problema all'osso e ricominciare da lì. Basta fare un elenco ed essere ragionevoli."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"Erano persone tolleranti, proprio come i buongustai, che tendevano perlopiù ad avere un atteggiamento conciliante ed espansivo. Chi stava ossessivamente a dieta, invece, era triste e ansioso."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"La gente si fa capire ogni cinque secondi. Guarda come si muovono gli occhi. Dicono tutto."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"C'erano pochi passeggeri: un uomo con l'impermeabile e la testa affondata nel petto, una coppia che si abbracciava, incurante di ciò che gli stava intorno, e un adolescente con una sciarpa nera al collo, un piccolo Zorro. Isabel sorrise tra sé e sé: un microcosmo della condizione umana, rifletté. Solitudine e disperazione, amore ed egoismo; e i sedici anni, un mondo a parte."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 51, 102);"&gt;"La mente umana, una volta scossa nelle sue certezze, poteva rifiutare la nuova realtà oppure cambiare direzione."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-7621827907755811627?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/7621827907755811627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=7621827907755811627' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7621827907755811627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7621827907755811627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/02/da-il-club-dei-filosofi-dilettanti.html' title='Da &quot;Il club dei filosofi dilettanti&quot; (A. McCall Smith)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S4o461ZOgQI/AAAAAAAAAPQ/pmduNxAmN2E/s72-c/Clubdeifilosofidilettanti2008g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-7921184642268576426</id><published>2010-02-15T17:29:00.005+01:00</published><updated>2010-02-15T18:05:54.261+01:00</updated><title type='text'>Da "Il peso della farfalla" (E. De Luca)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify; font-family: courier new; color: rgb(102, 51, 51);"&gt;"&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S3l23JyoEAI/AAAAAAAAAPA/ne7nLqhlMzI/s1600-h/il+peso+della+farfalla.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 325px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S3l23JyoEAI/AAAAAAAAAPA/ne7nLqhlMzI/s400/il+peso+della+farfalla.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438508714919727106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sul corno insanguinato del vincitore si posarono le farfalle bianche. Una di loro ci restò per sempre, per generazioni di farfalle, petalo a sbattere nel vento sopra il re dei camosci nelle stagioni da aprile a novembre."&lt;br /&gt;"Gli zoccoli del camoscio sono assi in tasca a un baro. Con loro la gravità è una variante al tema, non una legge."&lt;br /&gt;"Non erano coraggiosi, erano molti, valore che dà forza ai più deboli."&lt;br /&gt;"Nelle imprese la grandezza sta nell'avere in mente tutt'altro."&lt;br /&gt;"Quella sera aveva suonato per i presenti l'armonica a bocca. Era il suo modo di stare insieme senza rispondere alle domande."&lt;br /&gt;"Da ragazzi non si pensa a cadere, sono pensieri di età adulta."&lt;br /&gt;"Sono scarsi i sensi in dotazione alla specie dell'uomo. Li migliora con il riassunto dell'intelligenza."&lt;br /&gt;"L'uomo non sopporta la fine, dopo averla saputa si distrae, spera di aver sbagliato previsione."&lt;br /&gt;"In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove. Sono una quota sperimentale che va alla deriva. Dietro di loro la traccia aperta si richiude."&lt;br /&gt;"Una farfalla sopra un fucile lo prende in giro. La sua mira è derisa dal volo spezzettato che, dovunque cade, porta con sè il centro raggiunto."&lt;br /&gt;"Con il sole nelle palpebre abbagliate la neve si trasforma in frantumi di vetro. Il corpo e l'ombra disegnano l'articolo il. L'uomo sulla montagna è una sillaba del vocabolario."&lt;br /&gt;"Un uomo non arriva a volere quanto una donna, si distrae, s'interrompe, una donna no. Davanti a lei si trovava incalzato. Se era un guardiacaccia se la sbrigava. Ma una donna è quel filo di ragno steso in un passaggio, che si attacca ai panni e si fa portare. Gli aveva messo addosso i suoi pensieri e non se li scrollava. Un uomo che non frequenta donne è un uomo senza. Non è un uomo e basta, nient'altro da aggiungere. E' un uomo senza. Può dimenticarselo ma quando si ritrova davanti, lo sa di nuovo."&lt;br /&gt;"I debiti si pagano alla fine, una volta per tutte."&lt;br /&gt;"Un uomo è quello che ha commesso. Se dimentica è un bicchiere messo alla rovescia, un vuoto chiuso."&lt;br /&gt;"Con gli uomini il peggio era possibile di nuovo."&lt;br /&gt;"Gli piaceva dire di fronte al cielo che calava in terra per la sera, un grazie al capomastro."&lt;br /&gt;"Era l'acciaio tirato a lucido dall'affilatura, di quella materia erano gli occhi della donna."&lt;br /&gt;"Il sonno dentro gli occhi è una macchia d'inchiostro che si allarga."&lt;br /&gt;"Le bestie sanno il tempo in tempo, quando serve saperlo. Pensarci prima è una rovina di uomini e non prepara alla prontezza."&lt;br /&gt;"Il presente è la sola conoscenza che serve. L'uomo non ci sa stare nel presente."&lt;br /&gt;"La più aspettata vittoria era gemella uguale di una sconfitta mai conosciuta prima."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Visita a un albero"&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;"L'ospite di un albero si deve dileguare all'ora che si tolgono le ombre. Esistono in montagna alberi eroi, piantati sopra il vuoto, medaglie sopra il petto di strapiombi. Salgo ogni estate in visita a uno di loro. Prima di andare via monto a cavallo del suo braccio sul vuoto. I piedi scalzi ricevono il solletico dell'aria aperta sopra centinaia di metri. Lo abbraccio e lo ringrazio di durare."&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-7921184642268576426?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/7921184642268576426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=7921184642268576426' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7921184642268576426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7921184642268576426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/02/da-il-peso-della-farfalla-e-de-luca.html' title='Da &quot;Il peso della farfalla&quot; (E. De Luca)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S3l23JyoEAI/AAAAAAAAAPA/ne7nLqhlMzI/s72-c/il+peso+della+farfalla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-5412674113514815743</id><published>2010-02-08T21:16:00.003+01:00</published><updated>2010-02-08T21:26:25.713+01:00</updated><title type='text'>Da "La grammatica di Dio" (S.Benni)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S3BzLvs-oyI/AAAAAAAAAO4/dgRUW2WaY3o/s1600-h/La+grammatica+di+Dio.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 310px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S3BzLvs-oyI/AAAAAAAAAO4/dgRUW2WaY3o/s400/La+grammatica+di+Dio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5435971395857064738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;"Tra gli dèi che gli uomini inventarono, il più generoso è quello che unendo molte solitudini ne fa un giorno di allegria." Callistrato&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"Il mondo non era che perdita, solitudine e dolore. Che senso aveva in questo pianeta orribile quella creatura incongrua, che scodinzolava e uggiolava di gioia, e riempiva del suo peloso, sovrabbondante amore una casa desolata?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"Mica posso piangere e ridere in mezzo alla strada, la gente vuol parlare. E se nessuno ti parla, allora ti tocca pensare. E io non facevo altro, allora. Pensavo che tanto mi faceva male la gola, perché è lì che di fermano le tristezze."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"E' crudele essere soli, ma è ancora più crudele ritornare soli, dottore."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"L'uomo saggio è sempre solo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"[...] ma i rompicoglioni arrivano sempre anche quando non li aspetti, come le nuvole."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"Sono solo un metro e sessantadue per quarantasette chili, come posso reggere lo scricchiolio del mondo e le grida dei morti e il rock finto e il gelo e la fame, i trichechi mangiaostriche e i pusher caritatevoli."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"Ci sarà pure un posto per dormire, nel paese delle Meraviglie."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;" - Non sono solitario - le dissi. E stavo per aggiungere: sono solo, è diverso."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;" - Troia - sibila.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;- Porco - sussurra lei. Mano nella mano, mentre il tortino cola giù dal tavolo e la luce della candela trema per il loro respiro affannoso. Come si amano, pensa il cameriere."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"Così capì: i lacrimoidi erano sogni trascurati, mai coltivati con cura, mai seguiti con passione. Sogni perduti senza combattere, sogni buttati via."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"In rapida successione bestemmia la Trinità e tutti i santi compreso Sant'Igino, santo quasi mai enumerato in blasfemia."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;" - Sì - convenne Olmo Holmes - la passione è come una damigiana, sembra grande ma finisce anche quella. [...] E Quadrello concluse: - Se un muro crolla, vuol dire che c'era una crepa."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"Anche voi, pensateci bene, avrete almeno una volta sognato di entrare non visti in una casa per spiare, per guardare, per ascoltare. Per avere una vita in più della vostra."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"Il gregge dei supermercati, degli ingorghi, delle statistiche, la gente senza nome, nonera poi così amorfa e uguale come sembrava. Le case erano tutte diverse tra loro: ordinate o disordinate, vissute o trascurate. Ma ognuna con le sue rughe e i suoi segni, come nella fisionomia di un volto. Spesso, da alcuni di questi segni intuivo storie dolorose. Scatole di medicine, polvere, foto di persone scomparse, puzzo di alcol, tracce di miseria e abbandono. Ma la notte avvolgeva tutto in un abbraccio di compassione."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"Non si dovrebbe parlare di Dio. Non conosciamo la sua lingua. L'universo si manifesta e scompare senza parole, siamo noi a inventare una voce al suo terribile silenzio."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"Il silenzio era venuto, non lo avevo scelto."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"Penso che il mio silenzio mettesse in risalto, con maggiore chiarezza, quanto le loro parole fossero diverse dalla loro vita. E quanto, in cuor loro, sapessero che Dio era impronunciabile e distante."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"Nella varietà meravigliosa delle erbe, negli odori della terra bagnata o smossa, nella vita sotterranea di topi e insetti, vedevo parole e grammatiche nascoste, simili a ciò che cercavo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;" - Non si può parlare di Dio perché noi siamo le parole."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"Erano il libro del mondo, ma non potevano raccontarlo. Nessuno di loro poteva spiegarmi la grammatica di Dio."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"Perché se avessi riprovato avrei voluto di più. Volare davvero, volare in alto, come le oche selvatiche, lassù nel cielo. E sarei stata triste, perché avrei dovuto riflettere ancora di più sul mio destino di gallina. Io non sono nata per volare."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"Capii  quel giorno che non sarebbe stato facile incontrare il diavolo. Perché il diavolo ama travestirsi, ma c'è anche chi ama travestirsi da diavolo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"Guardava le case intorno e pensava: che strane, le persone. Quante cose hanno adesso che una volta non avevano. Non sanno più rinunciarci ma sembra che non le amino, rimpiangono le cose vecchie ma non saprebbero cosa farsene, non ne conoscono né la storia né il dolore."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102); font-family: verdana;"&gt;"Le onde sono tutte diverse -  diceva il vecchio. - Se ascolti bene, quando si infrangono a riva, non sentirai mai due volte lo stesso suono. Il mare è un grande musicista. E anche i pesci sono uno diverso dall'altro. Ci sarà sempre un riflesso, un ricamo sulla pinna, la miniatura di una squama che non avevi mai visto prima."&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 0, 153);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-5412674113514815743?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/5412674113514815743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=5412674113514815743' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5412674113514815743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5412674113514815743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/02/da-la-grammatica-di-dio-sbenni.html' title='Da &quot;La grammatica di Dio&quot; (S.Benni)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S3BzLvs-oyI/AAAAAAAAAO4/dgRUW2WaY3o/s72-c/La+grammatica+di+Dio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-6818231606847056114</id><published>2010-01-28T14:58:00.005+01:00</published><updated>2010-01-28T19:30:13.152+01:00</updated><title type='text'>Da "Morte malinconica del bambino ostrica e altre storie" (T.Burton)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S2GaM3rtN2I/AAAAAAAAAOw/GOJVzOhnmao/s1600-h/bambinoostrica.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 344px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S2GaM3rtN2I/AAAAAAAAAOw/GOJVzOhnmao/s400/bambinoostrica.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431792171481904994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 102);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;"Arrivò quel fagotto e fu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;un grumo senza gioia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;ohibò&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;quel bambino era&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;un robot."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;"Per conto suo il bambino&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;diventò un giovanottone&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;anche se troppo spesso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;e a calci e sputi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;lo prendevano per un Bidone,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;di rifiuti."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;"Ti fissava per ore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;e non sapevi perché."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;"Il bambino con i chiodi negli occhi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;piantò il suo alberello d'alluminio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;Ma cresceva di sbieco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;perché lui era cieco."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;"E' bello conoscere una bimba&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;con tanti occhi sotti i capelli,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;ma non quando piange,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;perché sui vestiti stinge."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;"Accanto a Superman o Batman,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;può forse sembrare banale,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;ma per me è del tutto speciale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;e vale più d'una acca:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;è il bambino Supermacchia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;[...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;So che a volte sta male&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;perché non sa correre o volare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;e per quella sua sola abilità,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;paga un conto salato nella lavanderia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;della città."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;"Sì, aveva ai piedi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;dieci dita dieci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;Sì, aveva alle mani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;dieci dita dieci,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;ci sentiva e ci vedeva,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;in bagno ci poteva andare,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;ma bastava tutto questo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;per essere normale?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;[...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;Che suo figlio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;sia un'Ostrica a metà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;non mi può incolpare,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;pensate piuttosto a una casa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;in riva al mare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;[...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;Una croce di bambù&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;rimase sull'arenile, laggiù&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;a ricordare, contro l'onda,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;la tomba del bambino Ostrica&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;e una breve preghiera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;scritta sulla sabbia a Gesù,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;che l'avrebbe portato nel cielo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;lassù.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;Ma un'onda d'alto mare,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;veloce, asciugò la scritta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;e si prese quella croce, né storta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;né dritta."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;"Eppure anche lei è preda&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;di un maleficio da superstrega,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;un sortilegio che non può&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;spezzare: se qualcuno le&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;si avvicina gli spilli si&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;fanno spina e nel cuore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;vanno ad affondare."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;"E l'ultimo respiro della sua breve vita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;fu malsano e disperato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;Chi mai avrebbe pensato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;che si poteva morire così:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;di mattina per una boccata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:courier new;" &gt;d'aria fina?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-6818231606847056114?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/6818231606847056114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=6818231606847056114' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6818231606847056114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6818231606847056114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/01/da-morte-malinconica-del-bambino.html' title='Da &quot;Morte malinconica del bambino ostrica e altre storie&quot; (T.Burton)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S2GaM3rtN2I/AAAAAAAAAOw/GOJVzOhnmao/s72-c/bambinoostrica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-7766424974980586838</id><published>2010-01-24T19:32:00.001+01:00</published><updated>2010-01-24T19:34:11.084+01:00</updated><title type='text'>Da "Zia Mame" (P. Dennis)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S1ySjB6RGLI/AAAAAAAAAOc/dD9hbDr2xh0/s1600-h/copj13.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 319px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S1ySjB6RGLI/AAAAAAAAAOc/dD9hbDr2xh0/s400/copj13.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430376381207877810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;" - Il mattino è il momento giusto per chiacchierare. Su, che dobbiamo conoscerci meglio. - Avrei presto scoperto che per 'mattino' Zia Mame intendeva l'una del pomeriggio. Le undici erano 'mattino presto', mentre le nove corrispondevano a 'notte fonda'."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Poi le cadde l'occhio sul mio vestito a lutto. - Oh Dio santo, bambino mio, non avresti qualcosa da metterti che non ti faccia sembrare una cornacchia malata? -"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Zia Mame aveva un fascino caotico, ma leggendario, e inoltre ai miei occhi rappresentava qualcosa che non avevo mai avuto - una famiglia. Certo, che le potesse importare qualcosa di un ragazzino di dieci anni come ce n'erano migliaia non cessava di stupirmi, o meglio di confondermi. Eppure era così, e ho sempre pensato che nonostante tutte le persone che aveva intorno, e i suoi interessi, e le sue mille e mille occupazioni, zia Mame in fondo si sentisse un po' sola. I suoi critici sostenevano che per lei ero solo l'ennesimo blocco di argilla da plasmare, con colpi un po' troppo energici, a sua immagine e somiglianza, e bisogna ammettere che difficilmente Zia Mame si asteneva dal ficcare il naso nella vita degli altri. Ma aveva anche una sua tenace inaffidabile affidabilità. Insomma, finimmo per innamorarci, e per entrambi si tratto di un'esperienza irripetibile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Vera Charles è forse l'unica attrice vivente a possedere più abiti di scena che espressioni facciali."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"No, Mary, non se ne parla nemmeno. Non conosco donne al di sopra di ogni sospetto. Quelle che mi vengono in mente sono tutte al di sotto."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Sentii che stavo per assistere al crollo della civiltà occidentale."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Con l'usuale codardia che i maschi dispiegano quando vogliono sbarazzarsi delle femmine, per togliermi dai piedi Bubbles prima le provai tutte, tranne un bel no in faccia."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Zia Mame rabbrividì, guardando da un'altra parte. Era a disagio ma quando uno nasce mangiatore di fuoco non rinuncia mai del tutto ai suoi talenti."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;" - Ri... riprenditi l'anello e vattene! Vai a sposarti con un'ebreuccia, se ti piacciono tanto. Sarai molto più contento così. Tanto non sei come noi, e non lo sarai mai! [...] - Cara Gloria, Patrick non se ne rende ancora conto - disse Zia Mame alzandosi da tavola - ma dovesse vivere cent'anni nessuno gli farà mai un complimento migliore."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"L'autore dice che quel periodo si può considerare l'estate dorata del suo personaggio. Bella espressione, no?"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-7766424974980586838?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/7766424974980586838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=7766424974980586838' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7766424974980586838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7766424974980586838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2010/01/da-zia-mame-p-dennis.html' title='Da &quot;Zia Mame&quot; (P. Dennis)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S1ySjB6RGLI/AAAAAAAAAOc/dD9hbDr2xh0/s72-c/copj13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-6454877597597646507</id><published>2009-12-15T20:00:00.004+01:00</published><updated>2010-01-10T19:23:36.466+01:00</updated><title type='text'>Da "Voglio scrivere per Vanity Fair" (E. Travet)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S0oaRpewAkI/AAAAAAAAAOU/FzmKc9oPFac/s1600-h/copertina_Vanity_low-thumb.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 248px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S0oaRpewAkI/AAAAAAAAAOU/FzmKc9oPFac/s400/copertina_Vanity_low-thumb.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425177591616111170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt;"Ma è un ritardo accettabile, dettato dalla mia vena creativa che ha un bioritmo lento e poi, alla scadenza del lavoro, &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-family: verdana;font-family:verdana;" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0" &gt;improvvisamente&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt; veloce. Sono così dalle elementari: una &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-family: verdana;font-family:verdana;" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1" &gt;ritardataria&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-family: verdana;font-family:verdana;" &gt; con ottime scuse."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div face="verdana" style="color: rgb(153, 51, 153); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;Gli spiriti simili non sono così rari come credevo, è splendido scoprire che ce ne sono tanti nel mondo!" &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;(L.M. Montgomery - &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;Anna dai capelli rossi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Uno che sopporta una mattinata intera al &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Balun&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; e, alla fine, ti compra anche una &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Petite&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;International&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; è proprio da sposare."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Un Venerdì 17 coerente con se stesso."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Cara dolce creatura un po' &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;cretinetta&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;, dovresti essere &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;addomesticata&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; sul &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;fashion&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;, giusto qualche nozione base perché, si sa, certe cose è bene impararle da piccole. Scopriresti che la Befana non indossa &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;decolletè&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; nere a pois magenta, un vestito anni 40 con &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;ruches&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; e una cintura blu cobalto acquistata su &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;Yoox&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;. Dovrei regalarti &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Assolutamente&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;glam&lt;/span&gt;!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; della &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Felicetti&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;, per una lezione sui fondamenti dello stile."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Quindi non mi resta che ignorarlo e seguire il mio motto "Una vita &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;low&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;cost&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; senza rinunciare al superfluo, usando l'ingegno".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Bene, posso andare a dormire contenta. Stasera niente internet. A volte ho bisogno di &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;disconnettermi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;anch&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;'io."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"E per tutto il tragitto si chiude in un mutismo totale, ascoltando la radio. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_17"&gt;Evidentemente&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; i miei occhiali da sole, stile &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_18"&gt;celebrity&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; nostrana, non l'hanno colpito molto. O magari sta pensando a chi io sia, forse un'ospite famosa, o una cantante "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_19"&gt;almost&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_20"&gt;famous&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;". Più probabile che pensi ai fatti suoi, nella speranza che nessuno gli rompa le palle."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Certo che - interviene Lucia, la sua collega dai capelli rossi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_21"&gt;sparatissimi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; - con questo cavolo di contratto ci hanno ipotecato il futuro. Siamo una generazione di sfigati... Ci hanno fatto credere di avere in mano il mondo e poi, una volta usciti dall'università, una batosta dopo l'altra."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Perché io ci speravo, veramente. Forse ho &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_22"&gt;fantasticato&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; troppo: ma ho immaginato che lui, dopo aver letto alcuni dei miei pezzi, mi proponesse una &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_23"&gt;collaborazione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;, anche saltuaria, come inizio.[...] Io mi sono stufata di quel pirla del capo, della mentalità da paese, della sagra dell'asparago, dell'intervista ai soliti politici locali di turno, e via dicendo... Vorrei respirare aria nuova, capisci?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Gentile da parte tua, ma il problema è proprio che io ho fretta! Ho una tale quantità di idee, spunti, progetti da realizzare che non posso proprio stare ferma ad aspettare. Sai che ti dico? Iniziamo a farcelo noi, il magazine, in attesa che qualche direttore illuminato si accorga di me, spero prima dei &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_24"&gt;novant&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;'anni. Deve essere una rivista che ci somigli, un misto di Nylon, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_25"&gt;Jalouse&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; e &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_26"&gt;Bust&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;. Io scriverò gli articoli, tu sarai il fashion editor, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_27"&gt;stylist&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;, fotografo, tutto quello che vuoi. [...]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;- E i soldi dove li prendiamo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;- Chiederò un prestito a mia nonna. Sono sicura che ce li darà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;[...] Devo solo spiegare a mia nonna il significato di "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);" class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_28"&gt;main&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: verdana; color: rgb(153, 51, 153);"&gt; sponsor", ma sono certa che lo capirà al volo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-6454877597597646507?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/6454877597597646507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=6454877597597646507' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6454877597597646507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6454877597597646507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2009/12/da-voglio-scrivere-per-vanity-fair-e.html' title='Da &quot;Voglio scrivere per Vanity Fair&quot; (E. Travet)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/S0oaRpewAkI/AAAAAAAAAOU/FzmKc9oPFac/s72-c/copertina_Vanity_low-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-5088899801973651393</id><published>2009-09-14T16:45:00.006+02:00</published><updated>2009-10-29T16:17:28.957+01:00</updated><title type='text'>Da "La ragazza fantasma" (S. Kinsella)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/Sq5XTnPBh0I/AAAAAAAAAN0/pQlYbaNPvDk/s1600-h/copj13.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 312px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/Sq5XTnPBh0I/AAAAAAAAAN0/pQlYbaNPvDk/s400/copj13.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381334599215449922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;"A volte penso che staremmo meglio se fossimo semi di soffione: niente famiglia, niente storia, liberi di volare nel mondo, ciascuno nel proprio batuffolo di lanugine."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;"È troppo facile guardare indietro e pensare che la vita sarebbe perfetta se si tornasse insieme. Però..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;"Credi in te stessa. Credi nel tuo sogno. Ecco qui."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;"Io mi sono sempre sentita così: una ragazza di vent'anni, per tutta la vita. L'aspetto esteriore è solo... un involucro."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;"Come puoi dimenticarlo se continui a parlare di lui? Cara, quando nella vita le cose non vanno per il verso giusto, tu devi fare così. [...] Vai a testa alta, sfodera un sorriso smagliante, preparati un piccolo cocktail... ed esci di casa."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;"Per gli uomini riflettere è come il sesso. Credono che siano sufficienti venti minuti e poi tutto è bell'e finito e non se ne parla più. Non ne hanno proprio &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 51); font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;idea&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;" -  In quale altro modo posso scoprire se Marie è la sua nuova ragazza? - Tu non scopri un bel niente. Tu dici &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 51); font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;&lt;span&gt;'Che liberazione!', &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;compri un vestito nuovo e ti trovi un altro amante. O più di uno."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 51); font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;È la sola donna che io abbia mai conosciuto nella vita capace di costringere un uomo a chiamare. &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;Okay ci sono voluti dei poteri soprannaturali però ci è riuscita."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;"Ma se l'amore è a senso unico, allora è sempre soltanto una domanda, mai una risposta. Non puoi vivere in attesa di una risposta."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;"Perché tu puoi volere, volere, volere. [...] Ma se lui non ti vuole... è come cercare la luna nel pozzo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;"Sono felice. Finalmente ho la sensazione di aver trovato il mio posto nel mondo!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;"Le cose vanno così, e non si può continuare a pensare a ciò che avrebbe potuto essere. Bisogna guardare il faccia la realtà."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;"- Certo che è amore, altrimenti perché mai avrei sofferto tanto? Perché mai desidererei tornare con lui? [...] - Per dimostrare al mondo che hai ragione."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;"Ma forse in questo periodo io pensavo a un Josh diverso. C'erano il Josh vero e il Josh-nella-mia-mente. Erano quasi, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 51); font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;quasi&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51); font-style: italic; font-family: verdana;font-family:verdana;"&gt;, identici, a parte un piccolissimo dettaglio. Uno mi amava, l'altro no."&lt;br /&gt;"Ho la sensazione di uscire finalmente da uno stato di trance&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);  font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;. Ero così presa a dargli la caccia, così smaniosa e sicura di me, che non ho mai considerato con attenzione cosa stavo inseguendo. Non mi sono mai fermata a pensare se fosse davvero lui la risposta. Che &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(0, 51, 51); font-family:verdana;"&gt;idiota &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);  font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;sono stata."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);  font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;"A dire il vero, non è stata la mia settimana migliore. Né il mio giorno migliore, o l'ora migliore."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);  font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;"Il problema con i genitori è che, quando menti, devi ricordarti le bugie che hai raccontato."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);  font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;"Il problema con i genitori è che, quando menti, a volte preferiresti non averlo fatto. A volte vorresti scioglierti in lacrime e frignare: 'Papà, è andato tutto sto-oorto! Cosa devo fa-aare?'"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);  font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;"Se la tua vita è a un bivio e hai bisogno di riflettere, non c'è niente di meglio di essere a casa, qualunque sia la tua età."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);  font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;"Ho ritratto la sola donna che volevo ritrarre."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);  font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;"La vita ci porta su strada diverse. [...] Non sta a noi valutarle o giudicarle, ma solo rispettarle e percorrerle fino in fondo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);  font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;"Quando scende il crepuscolo e inizio a rabbrividire, ne ho la certezza. Dentro di me, nel mio inimo, dove più conta. Non tornerà. È andata avanti."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);  font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;"Sadie ne sarebbe stata felicissima e per me è la sola cosa che conta."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);  font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;"Ma non le sarebbe piaciuto che la gente la definisse soltanto 'quella  di centocinque anni'. Perché dentro di sé ha avuto ventitré anni per tutta la vita. È stata una ragazza che viveva in allegria, amava il charleston, i cocktail, fare 'shake your bootie ' nei dancing e nelle fontane, guidare veloce, mettersi il rossetto, fumare come una turca e... farsi dare una ripassata."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);  font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;"- Hai fatto una cosa bellissima per la tua prozia. Peccato che lei non l'abbia vista. - Già. Un vero peccato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 51, 51);  font-style: italic;font-family:verdana;"&gt;Mentre ci allontaniamo, mi concedo un'ultima breve occhiata al cielo vuoto. Io spero di sì."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-5088899801973651393?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/5088899801973651393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=5088899801973651393' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5088899801973651393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5088899801973651393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2009/09/da-la-ragazza-fantasma-s-kinsella.html' title='Da &quot;La ragazza fantasma&quot; (S. Kinsella)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/Sq5XTnPBh0I/AAAAAAAAAN0/pQlYbaNPvDk/s72-c/copj13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-8605411364383336767</id><published>2009-04-26T11:59:00.003+02:00</published><updated>2009-10-01T16:34:33.955+02:00</updated><title type='text'>Da "Gli incubi di Hazel" (D. Leander)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SfQwtjXD9HI/AAAAAAAAAM8/f9zbrzsLQeo/s1600-h/copj13.asp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 317px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SfQwtjXD9HI/AAAAAAAAAM8/f9zbrzsLQeo/s400/copj13.asp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328937818230355058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#996633;"&gt;"Qualsiasi cosa accada, per quanto triste e sola ti possa sentire, per quanto tu abbia voglia di scoppiare in lacrime, non devi mai, e dico mai, piangere davanti a qualcuno."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#996633;"&gt;"Tutto quello che la gente vuole è una semplice scusa: inutile parlare tanto di voi e di come vi sentite in colpa; e se avete intenzione di fare un regalo a qualcuno, accertatevi che sia qualcosa che desidera, piuttosto che una saliera o duecento pagine che parlano di una fatina. E non dimenticate mai di pronunciare chiaramente la frase "mi dispiace".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#996633;"&gt;"Se ne stava lì fuori, notte dopo notte, all'ascolto di intrusi che non poteva udire, a guardia di una casa che non poteva vedere e in attesa di un padrone che non sarebbe mai più tornato."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#996633;"&gt;"Ma tutti hanno le loro ragioni. Tutti hanno buone ragioni per fare qualsiasi cosa."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#996633;"&gt;"Non è facile fare amicizia. Anche se coloro con cui cerchi di fare amicizia non sono struzzirana o gorillopardi o pitospini, o assassini, o pazzi. La gente è complicata, sola, arrabbiata o ansiosa: è così e basta. Ma devi provarci lo stesso. Per quanto la gente ti possa spaventare, devi decisamente cercare di conoscerla. Perché i fifoni non piacciono a nessuno."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-8605411364383336767?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/8605411364383336767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=8605411364383336767' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8605411364383336767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8605411364383336767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2009/04/da-gli-incubi-di-hazel-d-leander.html' title='Da &quot;Gli incubi di Hazel&quot; (D. Leander)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SfQwtjXD9HI/AAAAAAAAAM8/f9zbrzsLQeo/s72-c/copj13.asp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-1457275750485140682</id><published>2009-03-26T15:56:00.002+01:00</published><updated>2009-04-21T22:26:49.258+02:00</updated><title type='text'>Da "Estasi culinarie" (M.Barbery)</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 10"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CSylvieM%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt; 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 &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: georgia; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;“[…] lo stesso vuoto, ma adesso definitivo, irrevocabile, senza la speranza né l’alibi che forse domani è un altro giorno.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: georgia; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;“[…] dato che con la sua stessa assenza lui riusciva a farci ancora più male.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: georgia; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;“Nonostante le enormi banchine spalancate sull’altrove, Tangeri è salda, è se stessa senza mediazioni e in sé stessa si racchiude, animata di vita propria, enclave di sensi al crocevia delle rotte: fin dal primo istante Tangeri ci ghermiva con vigore.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: georgia; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;“La grotta del tesoro era questo, il ritmo perfetto l’armonia scintillante tra elementi di per sé già squisiti, ma la cui successione strettamente rituale rasentava il sublime.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: georgia; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;“Nessuno di noi aveva più fame, ma è proprio questo il bello del momento dei dolci: tutta la loro raffinatezza si coglie solo quando non li mangiamo per placare la fame, solo quando l’orgia di dolcezza zuccherina non soddisfa un bisogno primario, ma ci ricopre il palato di tutta la benevolenza del mondo.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: georgia; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;“Ciò che sulla base del sentire comune appare magico e magistrale si infrange pateticamente ai piedi delle vette del genio.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: georgia; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;“Abbiamo solo una vaga idea di cosa sia il desiderio, il desiderio vero, quello che ti ipnotizza, che s’impossessa di tutta la tua anima, la circuisce da ogni lato, tanto che diventi matto, indemoniato, pronto a tutto per una misera briciola, per una goccia di ciò che si cuoce lì dentro sotto le tue narici soggiogate da un profumo satanico! E poi mia nonna traboccava di energia, di buon umore devastante, di una forza di vita prodigiosa che avvolgeva tutta la cucina con una sfavillante vitalità, e pareva di essere nel cuore di una materia in fusione, lei era raggiante e mi circondava con i suoi raggi caldi e fragranti!”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: georgia; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;“Il calvario non è lasciare quelli che ti amano ma staccarsi da quelli che non ti amano.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: georgia; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;“[…] il più delle volte, infatti, non ci rendiamo conto che cose in apparenza tanto insignificanti e irrisorie, come un orto caotico nel cuore della campagna, possono avere qualcosa in comune con le più belle opere d’arte.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: georgia; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;“Allora ho capito che l’eccellenza è sentirsi a proprio agio e avvertire come ovvie quelle situazioni che richiedono secoli di esperienza, una volontà di ferro e una disciplina monacale.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: georgia; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;“[…] e quel pasto che non assaporai rimase uno dei migliori della mia vita. Degustare è un atto di piacere, raccontare questo piacere è un fatto artistico, ma l’unica vera opera d’arte, in definitiva, è il banchetto dell’altro.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: georgia; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;“Tutti pensano che i bambini non sanno niente. Viene da chiedersi se i grandi sono mai stati bambini.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: georgia; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;“Quando mi cerca senza mai trovarmi, quando alla fine si rassegna ad abbassare gli occhi o ad afferrare la cordicella per annientare la certezza della mia esistenza, lui sta fuggendo, fuggendo via, lontano dall’insostenibile. Dal suo desiderio dell’altro, dalla sua paura dell’altro. Muori, vecchio uomo. Non c’è pace né posto per te, in questa vita.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: georgia; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;“Il talento di quella donna risiedeva anche in questo, nel saper cogliere il sale della vita in episodi che per altri erano solo seccature.”&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;p style="font-family: georgia; font-style: italic; color: rgb(51, 204, 255); text-align: justify;" class="MsoNormal"&gt;“Il punto non è mangiare né vivere. È sapere perché.”&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/ScuX334H-0I/AAAAAAAAAM0/DeEuemaW1Ik/s1600-h/copj13.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-1457275750485140682?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/1457275750485140682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=1457275750485140682' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/1457275750485140682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/1457275750485140682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2009/03/da-estasi-culinarie-mbarbery.html' title='Da &quot;Estasi culinarie&quot; (M.Barbery)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/ScuX334H-0I/AAAAAAAAAM0/DeEuemaW1Ik/s72-c/copj13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-6630749979431747870</id><published>2009-02-25T08:20:00.002+01:00</published><updated>2009-03-17T18:04:04.832+01:00</updated><title type='text'>Da "Non vi lascerò orfani" (D. Bignardi)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SaTxVdITBdI/AAAAAAAAAMs/oR1RQOQBCok/s1600-h/copj13.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 314px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SaTxVdITBdI/AAAAAAAAAMs/oR1RQOQBCok/s320/copj13.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306631611848263122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(102, 204, 204);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;"E' bello stare accanto a chi muore".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(102, 204, 204);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:'courier new';"&gt;"Questo è la morte, oltre alla mancanza di chi non c'è più: è la vita, con tutti i suoi ricordi. E amore. Tutto l'amore  che chi se ne va ci ha dato, buono o cattivo che sia stato. Per quello soffriamo tanto quando ci muoiono i genitori: sappiamo bene che nessuno ci amerà mai più così. Ci piangiamo addosso, meschini. Se muoiono di malattia è un'agonia. Se muoiono improvvisamente una sciabolata al cuore."&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Devo star commodo, devo andare nelle stalle&lt;/span&gt;, diceva, e si metteva quel che voleva lui."&lt;br /&gt;"Ogni scusa era buona per viaggiare, mangiare e bere in compagnia, far festa: il babbo amava la vita e la vita amava lui, finché non si ammalò."&lt;br /&gt;"Quando però era di buon umore mi stringeva soffocandomi e mi diceva che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ero la bambina più bella del mondo a fare il giro due volte, e che una bella come me c'era solo a Honolulu&lt;/span&gt;."&lt;br /&gt;"Ma perdere un genitore a quarant'anni fa più male che a venti. A venti è uno strazio, ma sei in corsa e corri. A quaranta è un dolore che non passa più. [...] Non potrai più far felice nessuno con così poco. Con nessuno ti sentirai più te stesso come con lui."&lt;br /&gt;"Balle. Bisogna sempre seguire il proprio istinto."&lt;br /&gt;"Volevo camminare sui suoi passi quotidiani, guardare quello che che vedeva lei, respirare la stessa aria e ascoltare gli stessi rumori, volevo tenerla ancora un po' con me."&lt;br /&gt;"Alla mamma piacevano le persone &lt;span style="font-style: italic;"&gt;zoofile &lt;/span&gt;e diceva sempre che erano &lt;span style="font-style: italic;"&gt;buone di animo&lt;/span&gt;, mentre quelle &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non zoofile&lt;/span&gt; non lo erano."&lt;br /&gt;"Io, secondo la mamma, ero identica a mio padre: b&lt;span style="font-style: italic;"&gt;esctia ed egoiscta&lt;/span&gt;, e me l'ha ripetuto così tante volte che mi ci sono affezionata."&lt;br /&gt;"Inutile cercare di ribattere, soprattutto alla mamma, grande cultrice dei disegni del Fato, che ognuno dovrebbe essere artefice del proprio destino."&lt;br /&gt;"Ma l'amore è amore. E' quando non c'è più che capisci quanto ti manca, anche se è faticoso da sopportare."&lt;br /&gt;"Non era tipo da santini e rosari, probabilmente sentiva Dio più nei sassi bianchi e tondi del suo amato fiume Sillaro o nella sua pelliccia di astrakan che non dentro a una chiesa."&lt;br /&gt;"Ho capito che la vita della mamma è stata più faticosa e spesso più triste, ma non più brutta. Forse non ci sono vite brutte."&lt;br /&gt;"Le coordinate della vita di una donna a volte sono banali."&lt;br /&gt;"Mi piace dare un senso a tutto, e immaginare un lieto fine per ogni cosa. Ho sofferto per i nostri litigi, ma quanto mi hanno temprato, e insegnato a combattere: io almeno me la racconto così. Tanto ormai è così che è andata."&lt;br /&gt;Allora d'inverno la strada tra Ferrara e Castello era quasi sempre immersa nella nebbia, che per me era un personaggio di famiglia, quasi come Micione."&lt;br /&gt;"La mia canzone preferita era La Giacca di Claudio Lolli. Diceva 'Bisogna andare fino in fondo, in fondo a tutto, in fondo a noi, in fondo agli argini del mondo, alla paura che mi fai... In fondo dove non troveremo nemmeno un'ombra per riposarci, in fondo dove sarà fatica, sarà sudore esser sincero'. Io volevo andare fino in fondo, in fondo a tutto. Avevo capito che quella era la mia strada, andare in fondo alle cose, specialmente se mi facevano paura."&lt;br /&gt;"La mamma ci teneva al suo sguardo impreciso sulle cose."&lt;br /&gt;"Se mi distraggo, se non sto attenta, la sua mancanza mi investe  come un'ondata di caldo o una musica improvvisa. Sovrappensiero spruzzo un profumo che mi ha regalato, il suo regalo di Natale, e improvvisamente lei è lì. Con la sua pelle abbronzata, l'ansia, il suo calore, l'odore della pelle, gli occhi neri; è lì che mi sovrasta, mi avvole, mi toglie il fiato, mi riempie."&lt;br /&gt;"Non ho scritto che ci descriviamo sempre come g&lt;span style="font-style: italic;"&gt;rasse dure, gialle patocche e con la barba&lt;/span&gt;, e che ogni anno diciamo che a&lt;span style="font-style: italic;"&gt;l mare stavolta non metteremo il costume ma una vestaglietta&lt;/span&gt;."&lt;br /&gt;"Infine grazie a Luca. Perché, nonostante io sia &lt;span style="font-style: italic;"&gt;besctia ed egoscta&lt;/span&gt;, mi ama."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-6630749979431747870?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/6630749979431747870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=6630749979431747870' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6630749979431747870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6630749979431747870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2009/02/da-non-vi-lascero-orfani-d-bignardi.html' title='Da &quot;Non vi lascerò orfani&quot; (D. Bignardi)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SaTxVdITBdI/AAAAAAAAAMs/oR1RQOQBCok/s72-c/copj13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-8582588902136298604</id><published>2009-02-05T11:44:00.005+01:00</published><updated>2009-02-11T18:56:25.199+01:00</updated><title type='text'>Da "I love shopping in bianco" (S. Kinsella)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SYrDOchmgKI/AAAAAAAAAMc/yjNXBy5zS1Y/s1600-h/copj13.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 316px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SYrDOchmgKI/AAAAAAAAAMc/yjNXBy5zS1Y/s320/copj13.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299262564497522850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Forse la verità è che non sono grado di risolvere la questione da sola, penso, lasciandomi cadere sulla poltroncina. Forse ho bisogno d'aiuto. Dei pompieri. Di una squadra di pronto intervento della polizia. O forse, anche solo di Luke."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ma quelli sono i suoi inconfondibili occhi scuri che guardano il mondo con un misto di determinazione e di speranza."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"- Ora sono Becky Brandon, ricordatelo!  [...]&lt;br /&gt; - C'è una sola Becky Bloomwood. Non smettere mai di esserlo -  Mi prende le mani e mi guarda con una strana intensità - Qualunque cosa tu faccia, non smettere mai di essere Becky Bloomwood."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-8582588902136298604?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/8582588902136298604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=8582588902136298604' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8582588902136298604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8582588902136298604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2009/02/da-i-love-shopping-in-bianco-s-kinsella.html' title='Da &quot;I love shopping in bianco&quot; (S. Kinsella)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SYrDOchmgKI/AAAAAAAAAMc/yjNXBy5zS1Y/s72-c/copj13.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-6153365313020264675</id><published>2008-11-30T09:55:00.002+01:00</published><updated>2008-12-28T11:49:12.415+01:00</updated><title type='text'>Da "E' una vita che ti aspetto" (F. Volo)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/STJVpV5P0XI/AAAAAAAAALs/pJd9Fj2W-8A/s1600-h/copj13.asp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 311px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/STJVpV5P0XI/AAAAAAAAALs/pJd9Fj2W-8A/s320/copj13.asp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274372282344526194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Cosa c'è di meglio che essere curiosi di se stessi?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Mi piace la loro compagnia anche se silenziosa e sconosciuta. Le donne sono belle da respirare".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"E' tutto molto più semplice. Se vuoi essere felice, se vuoi essere libero impara ad amare. Ad amare e a lasciarti amare."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"La tua vita adesso è priva d'amore. Non ami il tuo lavoro, non ami una donna, non ami te stesso. Di conseguenza, non ami il mondo".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Vivere è la cosa più rara del mondo. La maggior parte della gente esiste, e nulla più - Oscar Wilde"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Come si fa a non pensare? E' impossibile, sto pensando di non pensare, quindi penso..."&lt;br /&gt;"Perché una donna felice non tradisce. Una donna felice è sempre fedele. Non ha bisogno di nient'altro".&lt;br /&gt;"Per me è sempre stato più che un fratello. Dovessimo anche separarci per sempre, non staremmo mai l'uno senza l'altro perché Luca ce l'ho nella pelle, nel sangue, disegnato in fondo alle pupille. Per lui farei qualsiasi cosa."&lt;br /&gt;"Non potevo fare a meno di chiedermi - Cazzo, la vita è tutta qui?"&lt;br /&gt;"Una volta mi sono intrippato pensando che nulla sa di nulla finché non c'è un incontro. Che la mela non abbia sapore finché non incontra una bocca che la morde. Dall'incontro tra la mela e la bocca nasce il sapore e quindi ognuno di noi nella propria vita crea sapori diversi... Come i profumi che cambiano in base alla pelle. Tutto è neutro. Sei tu che dai sapore alle cose, incontrandole."&lt;br /&gt;"Forse la libertà poi non è nemmeno fare ciò che si vuole senza limiti, ma piuttosto saperseli dare. Non essere schiavi delle passioni, dei desideri. Essere padroni di se stessi."&lt;br /&gt;"Amare. Amare veramente. Magari non è vero che ci si riconosce subito. Magari prima bisogna aprirsi, liberarsi da mille paure, da mille atteggiamenti, da mille armature."&lt;br /&gt;"Quanto lo invidiavo. Quanto avrei voluto anch'io avere subito la barba. Quanto avrei voluto essere come lui. E quanto fa male poi, crescendo, scoprire che il tuo eroe è un uomo normale. Anzi, a volte anche un po' sfigato".&lt;br /&gt;"Avevo imparato una cosa importante ed era che continuavo ad avere le mie paure, ma non avevo più paura di aver paura".&lt;br /&gt;"Avevo capito che rinunciare a se stessi, non amarsi è come sbagliare a chiudere il primo bottone della camicia. Tutti gli altri poi sono sbagliati di conseguenza. Amarsi è l'unica certezza per riuscire ad amare davvero gli altri."&lt;br /&gt;"Se i giovani sapessero e i vecchi potessero."&lt;br /&gt;"Che l'incompreso è quasi sempre l'isola felice dei fallimenti. [...] Che preferiva essere in seconda fila a lamentarsi perché questo la faceva sentire meglio. Più buona."&lt;br /&gt;"Le donne sono come i fiori: se cerchi di aprirli con la forza, i petali ti restano in mano e il fiore muore."&lt;br /&gt;"Cambiare posto al cuore con il cervello. Ho imparato a pensare con il cuore e ad amare con la testa."&lt;br /&gt;"Ma ero io che sbagliavo, anche perché non significa niente amare tanto o amare poco. Si può solo amare o non amare."&lt;br /&gt;"Anche perché ci sono cose che non puoi spiegare. Sono cose che puoi capire solo vivendole."&lt;br /&gt;"Perché lo schiavo non è chi ha la catena al piede, ma chi non riesce più a immaginare una vita in libertà."&lt;br /&gt;"Ho imparato che per ogni cosa ci vuole il tempo giusto. Che bisogna saper aspettare: aspettare che il pane lieviti, che il pane cuocia. Che alterare questi tempi vuol dire alterare la qualità. E alla fine tutto quello che fai deve passare dal forno. E il forno è la coscienza. E' dopo che il pane è uscito dal forno che capisci se hai fatto le cose giuste o no".&lt;br /&gt;"Ad esempio, se è una ragazza ad accompagnarmi a casa, quando scendo non mi piace se riparte subito sparata. Mi aspetto che da dentro la macchina mi saluti ancora una volta. Mi piace pensare ch enon basti chiudere una portiera per far cambiare subito dimensione. Atmosfera."&lt;br /&gt;"Ho pensato che, quando si incontra una persona, quell'incontro crea cose nuove. Dà vita a pensieri, riflessioni, sentimenti, azioni, che appartengono solo alle due persone che si sono incontrate. L'amore che circola tra loro deve essere sempre vissuto tutto, in ogni momento. Fino in fondo. Perché quando l'amore circola, quando viene vissuto è leggero e fa sentire leggeri, ma se viene bloccato, se non lo si vive, diventa piombo."&lt;br /&gt;"Io ti chiedo di stare con me perché la mia vita in questo momento è veramente meravigliosa ma con te lo sarebbe ancora di più. Se senza di te vivessi una vita squallida, vuota, misera non avrebbe alcun valore rinunciarci per te. Che valore avresti se tu fossi l'alternativa al nulla, al vuoto, alla tristezza? Più una persona sta bene da sola e più acquista valore la persona con cui decide di stare".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-6153365313020264675?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/6153365313020264675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=6153365313020264675' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6153365313020264675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6153365313020264675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/11/da-e-una-vita-che-ti-aspetto-f-volo.html' title='Da &quot;E&apos; una vita che ti aspetto&quot; (F. Volo)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/STJVpV5P0XI/AAAAAAAAALs/pJd9Fj2W-8A/s72-c/copj13.asp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-5052026548259789185</id><published>2008-11-16T09:54:00.001+01:00</published><updated>2008-11-16T17:46:32.684+01:00</updated><title type='text'>Da "La solitudine dei numeri primi" (P. Giordano)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SSBBSgptLbI/AAAAAAAAALk/5u2-jVRB8v0/s1600-h/copj13.asp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 200px; height: 306px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SSBBSgptLbI/AAAAAAAAALk/5u2-jVRB8v0/s320/copj13.asp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269283350281792946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;"Le notti in cui il futuro sembrava arrivare solo fino al mattino e lui contava le ore, tutte quante, dai rintocchi delle campane in lontananza."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;"Mattia lo faceva apposta a essere così silenzioso in ogni suo movimento. Sapeva che il disordine del mondo può solo aumentare, che il rumore di fondo crescerà fino a coprire ogni segnale coerente ma era convinto che misurando attentamente ogni suo gesti avrebbe avuto meno colpa di questo suo lento disfacimento."&lt;br /&gt;"Avevano un'aria trasognata, come se arrivassere da un posto lontano, che conoscevano solo loro."&lt;br /&gt;"- Ti ci abituerai. Finirai per non vederlo neanche più. - fece.&lt;br /&gt;- E come? L'avrò sempre sotto gli occhi. -&lt;br /&gt;- Appunto - disse Mattia - è proprio per questo che non lo vedrai più."&lt;br /&gt;"Mattia pensava che lui e Alice erano così, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero. A lei non lo aveva mai detto."&lt;br /&gt;"Vivevano la lenta e invisibile compenetrazione dei loro universi, come due astri che gravitano intorno a un asse comune, in orbite sempre più strette, il cui destino chiaro è quello di coalescere in qualche punto dello spazio e del tempo."&lt;br /&gt;"[..] sentirsi speciali è la peggiore delle gabbie che uno possa costruirsi [...]."&lt;br /&gt;"Quella sera, alzandosi da tavola, aveva superato il confine invisibile oltre il quale le cose cominciano ad andare da sole."&lt;br /&gt;"Forse perché aveva quella gamba storta e le mancava la madre come a lui mancava una moglie e le mancanze si assomigliano un po' tutte. Oppure perché era sicuro che lei si sarebbe presto stancata e la serranda, la sera, l'avrebbe tirata di nuovo giù lui da solo e poi se ne sarebbe tornato verso casa dove non c'era nessuno, con la testa vuota eppure così pesante."&lt;br /&gt;"Alice sorrise al pensiero che quella potesse essere la loro prima mezza verità di sposi, la prima delle minuscole crepe che si formano in un rapporto, dove presto o tardi la vita riesce a infilare un grimaldello e fare leva."&lt;br /&gt;"Alberto si fece più vicino. Non interruppe Mattia finché lui non ebbe finito di spiegargli, perché lo sapeva che Mattia parlava poco ma, quando lo faceva, valeva la pena di stare zitti e ascoltare."&lt;br /&gt;"Eppure non sapeva decidersi a lasciarlo. Ormai dipendeva da quel luogo, ci si era attaccata con l'ostinazione con cui ci si attacca soltanto alle cose che fanno male."&lt;br /&gt;"Comune &lt;span style="font-style: italic;"&gt;strano&lt;/span&gt; rendeva l'idea. E inquietante. Ma aveva anche qualcosa nello sguardo, come un corpuscolo brillante che nuotava in quegli occhi scurie che, Nadia ne era sicura, nessuna donna era ancora stata in grado di catturare."&lt;br /&gt;"Vagava per l'appartamento silenzioso come il fantasma di se stessa, inseguendo senza fretta la propria lucidità. Sto impazzendo, pensava alle volte. Ma non le dispiaceva. Anzi, le veniva da sorridere, perché finalmente stava scegliendo lei."&lt;br /&gt;"Poteva sforzarsi, ma da tutti gli anni passati insieme a Fabio non riusciva ad estrarre neppure un'immagine che le schiacciasse il cuore così forte, che avesse la stessa impetuosa violenza nei colori e che lei riuscisse ancora a sentire sulla pelle e alla radice dei capelli e tra le gambe."&lt;br /&gt;"[...] L'amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da lì evapora in fretta."&lt;br /&gt;"[...] Tre sconosciuti che fingono di avere qualcosa in comune e grattano la superficie delle cose, pur di evitare il silenzio."&lt;br /&gt;"Perché lei e Mattia erano uniti da un filo elastico e invisibile, sepolto sotto un mucchio di cose di poca importanza, un filo che poteva esistere soltanto fra due come loro: due che avevano riconosciuto la propria solitudine l'uno nell'altra."&lt;br /&gt;"Tutto il resto giaceva come sommerso a profondità irraggiungibili, in una massa cementificata di discorsi mai affrontati, di scuse da fare e da ricevere e di ricordi da correggere, che sarebbero rimasti tali."&lt;br /&gt;"Era difficile parlare e pensare insieme, come se le due azioni si annullassero a vicenda."&lt;br /&gt;"A ripensarci adesso si sentiva stupido, come ci si sente stupidi a pensare a tutto il tempo che sprechiamo a desiderare di essere altrove."&lt;br /&gt;"Ormai l'aveva imparato. Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante."&lt;br /&gt;"Poco più in là lo aspettavano una doccia, una tazza di tè caldo e una giornata come tante e a lui non serviva nient'altro."&lt;br /&gt;"Pensò a quel silenzio perfetto. Anche adesso, come allora, nessuno sapeva dove lei si trovasse. Anche questa volta non sarebbe arrivato nessuno. Ma lei non stava più aspettando. Sorrise verso il cielo terso. Con un po' di fatica, sapeva alzarsi da sola."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-5052026548259789185?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/5052026548259789185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=5052026548259789185' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5052026548259789185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5052026548259789185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/11/da-la-solitudine-dei-numeri-primi-p.html' title='Da &quot;La solitudine dei numeri primi&quot; (P. Giordano)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SSBBSgptLbI/AAAAAAAAALk/5u2-jVRB8v0/s72-c/copj13.asp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-8477578337435097844</id><published>2008-10-26T10:37:00.004+01:00</published><updated>2008-11-02T09:50:21.820+01:00</updated><title type='text'>Da "I love shopping" (S. Kinsella)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SQ1puLZjzNI/AAAAAAAAALU/mOp0VqOzoSQ/s1600-h/copj13.asp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 119px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SQ1puLZjzNI/AAAAAAAAALU/mOp0VqOzoSQ/s200/copj13.asp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263979781520870610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div face="trebuchet ms" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;"Se chiedi un consiglio a qualcuno, poi devi starlo ad ascoltare".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;"Non mi interessa se divento grassa. Ho bisogno di zucchero, caffeina e cioccolato, in grandi quantità".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;"Qualche progetto per il resto della mia vita? Veramente no".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-8477578337435097844?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/8477578337435097844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=8477578337435097844' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8477578337435097844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8477578337435097844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/10/arrivi-di-novembre.html' title='Da &quot;I love shopping&quot; (S. Kinsella)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SQ1puLZjzNI/AAAAAAAAALU/mOp0VqOzoSQ/s72-c/copj13.asp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-8385579313093096999</id><published>2008-10-04T16:58:00.003+02:00</published><updated>2008-10-05T09:56:30.716+02:00</updated><title type='text'>Da "Zazie nel metrò" (R. Queneau)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SOeE0YAy-7I/AAAAAAAAAIo/N1eNtDEZD3o/s1600-h/copj13.asp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SOeE0YAy-7I/AAAAAAAAAIo/N1eNtDEZD3o/s400/copj13.asp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253313525684829106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"L'emozione non gli consente di pronunciare altre frasi storiche dopo 'vado a compiere il mio dovere'" ma il suo sguardo si vela di quella malinconia che è propria delle persone elette a un destino grande".&lt;br /&gt;"Parigi è solo un sogno, Gabriel  è solo un'ombra (incantevole), Zazie il sogno di un 'ombra (o di un incubo) e tutta questa storia il sogno di un sogno, l'ombra di un'ombra, poco più di un delirio scritto a macchina da un romanziere idiota".&lt;br /&gt;"Quando lo si è davvero, innocente, - disse il vigile - non si ha bisogno di nessuno".&lt;br /&gt;"Perché, - diceva- perché non si dovrebbe sopportare la vita quando basta  un nulla per togliervela? Un nulla la mena, un nulla l'emana, un nulla la mina, un nulla l'allontana. Chi altrimenti sopporterebbe i colpi della sorte e le umiliazioni di una bella carriera, gli imbrogli dei droghieri, le tariffe dei macellai, l'acqua dei lattai, i nervi dei genitori, le furie dei professori, gli strilli dei sergenti, la turpitudine degli assicurati,  i gemiti degli assassinati, il silenzio degli spazi infiniti, l'odore dei cavolfiori o la passività dei cavalli di legno, se non si sapesse che la malvagia e proliferante condotta di poche infime cellule o la traiettoria tracciata da un anonimo involontario irresponsabile potrebbe venire inopinatamente a far sì che tutti quegli affanni svaporassero nell'azzurro del cielo?"&lt;br /&gt;"- Una birra per me.&lt;br /&gt;- Alla spina o in bottiglia? - chiese quello.&lt;br /&gt;- In compresse."&lt;br /&gt;"Trouscaillon e la vedova Mouaque avevano già fatto un po' di strada lentamente, l'uno accanto all'altra, ma sempre dritto davanti a sé e per di più in silenzio , quando s'accorsero di star camminando l'uno accanto all'altra lentamente ma sempre dritto davanti a sé e per di più in silenzio. Allora si guardarono e sorrisero: i cuori avevano parlato. Rimasero a fissarsi, chiedendosi che cosa avrebbero potuto dirsi e in quale lingua esprimerlo."&lt;br /&gt;"A questo punto rimasero silenziose, paurose, dubbiose. Il tempo passava fra loro due senza fretta".&lt;br /&gt;"- La vita. Certe volte pare un sogno. [...]&lt;br /&gt;- Che diarrea, l'esistenza".&lt;br /&gt;"Per un poco medito così sulla fragilità delle cose umane e sui progetti dei topi che non si realizzano più di quelli  degli antropoidi, poi si dette a invidiare - solo per pochi istanti, non esageriamo- la sorte di quei diseredati, diseredati forse ma liberati dal peso delle servitù sociali e delle convenzioni mondane".&lt;br /&gt;"- Allora ti sei divertita?&lt;br /&gt;- Così.&lt;br /&gt;- L'hai visto, il metrò?&lt;br /&gt;- No.&lt;br /&gt;- E allora, che cosa hai fatto?&lt;br /&gt;- Sono invecchiata".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-8385579313093096999?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/8385579313093096999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=8385579313093096999' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8385579313093096999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8385579313093096999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/10/da-zazie-nel-metr-r-queneau.html' title='Da &quot;Zazie nel metrò&quot; (R. Queneau)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SOeE0YAy-7I/AAAAAAAAAIo/N1eNtDEZD3o/s72-c/copj13.asp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-3557356472424769603</id><published>2008-09-02T22:20:00.003+02:00</published><updated>2008-09-02T22:32:45.763+02:00</updated><title type='text'>Da "Il presidente" (G. Simenon)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SL2gCqd26mI/AAAAAAAAAIU/17FXgVy_Wwk/s1600-h/presid.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SL2gCqd26mI/AAAAAAAAAIU/17FXgVy_Wwk/s400/presid.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241521508948830818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;" &gt;"Era come se volesse innalzare intorno a sé un muro, o meglio come se si rannicchiasse sotto una coperta per non sentire più nulla al di fuori della sua personale esistenza."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;" &gt;"Quegli accessi avevano su di lui lo stesso effetto dell'alcol, che non sempre toglie la lucidità ma a volte la moltiplica."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;" &gt;"A quaranta, a cinquant'anni, riteneva ancora di capire a fondo gli uomini e dava giudizi senza incertezze né rimorsi. A sessant'anni era già meno sicuro di sé e ora procedava solo a tentoni cercando verità provvisorie."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;" &gt;"Strano come gli eventi possano concatenarsi nel tempo e nello spazio, creando bizzarri arabeschi..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;" &gt;"C'era stata davvero una dissociazione passeggera tra la sua mente e il suo corpo, con quest'ultimo che rimaneva inerte, mentre l'altra, ancora agile, descriveva cerchi - al pari di un uccello - in mondi talvolta sconosciuti, talvolta non troppo lontani dalla realtà?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);font-family:verdana;" &gt;"Non aver bisogno di pensare gli procurava una sensazione strana - gradevole e angosciosa insieme."&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-3557356472424769603?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/3557356472424769603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=3557356472424769603' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3557356472424769603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3557356472424769603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/09/era-come-se-volesse-innalzare-intorno-s.html' title='Da &quot;Il presidente&quot; (G. Simenon)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SL2gCqd26mI/AAAAAAAAAIU/17FXgVy_Wwk/s72-c/presid.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-3618770633238743630</id><published>2008-09-02T22:03:00.002+02:00</published><updated>2008-09-02T22:19:51.175+02:00</updated><title type='text'>Da "La regina della casa" (S. Kinsella)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SL2cJ-PZFNI/AAAAAAAAAIM/XiMX7glEaGA/s1600-h/regina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SL2cJ-PZFNI/AAAAAAAAAIM/XiMX7glEaGA/s400/regina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5241517236469437650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;"Non ha importanza - dice, con tono affettuoso .- Non ti colpevolizzare perché non conosci tutte le risposte. Non sempre è necessario sapere chi sei. Non è necessario avere il quadro completo, né sapere dove stai andando. A volte è sufficiente anche solo sapere cosa si farà dopo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;"Non sai mai come vanno a finire le cose, per quanto tu le abbia pianificate."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;"Per tutto il giorno non ho fatto che riflettere su questo. Diventare socio della Carter Spink è stato il sogno della mia vita. Il premio splendente. L'unica cosa che abbia mai desiderato. A parte... tutte le cose che non sapevo di desiderare. Cose di cui non avevo idea fino ad una settimana fa. Tipo l'aria fresca. Tipo le serate libere, i weekend senza impegni. Fare programmi con gli amici. Sedere in un pub dopo il lavoro, a bere sidro, senza avere nulla da fare, niente a cui pensare, niente che ti assilli la mente."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;"Una delle cose che ho imparato da tutto quello che mi è successo è che non esiste l'errore più grande della vita. Non ci si rovina la vita. In fin dei conti, la vita ha notevoli capacità di recupero."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;"Li osservo, la crème del mondo legale, nei loro abiti di alta sartoria da mille sterline, con i palmari ultimo modello. Che si lasciano sfuggire la vita, senza curarsi di cosa si sono persi. Che vivono in un mondo a parte."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;"Guy, io non voglio essere una che non guarda dal finestrino!"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(204, 0, 0); font-style: italic;"&gt;"Scruto le rotaie senza fine, strizzando gli occhi per il sole. Ho ventinove anni. Posso andare ovunque. Fare qualunque cosa. Essere chiunque desideri."&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-3618770633238743630?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/3618770633238743630/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=3618770633238743630' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3618770633238743630'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3618770633238743630'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/09/da-la-regina-della-casa-s-kinsella.html' title='Da &quot;La regina della casa&quot; (S. Kinsella)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SL2cJ-PZFNI/AAAAAAAAAIM/XiMX7glEaGA/s72-c/regina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-6597901863711717416</id><published>2008-08-31T09:47:00.002+02:00</published><updated>2008-09-01T21:44:46.815+02:00</updated><title type='text'>Da "I love shopping in New York" (S. Kinsella)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SLpMmRU9W3I/AAAAAAAAAHo/MWxIQd7I6JY/s1600-h/ilsiny.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 122px; height: 194px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SLpMmRU9W3I/AAAAAAAAAHo/MWxIQd7I6JY/s400/ilsiny.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240585336769043314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;&lt;br /&gt;"E' incredibile cosa riesca a fare per lo spirito il conforto della propria casa."&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;&lt;br /&gt;"Glielo dico col cuore. Che decida di accettare la mia offerta o no, non si accontenti di una cosa qualsiasi [...] Non si accontenti. Lei è troppo giovane per fermarsi. Guardi dentro il suo cuore e insegua quello che realmente vuole."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-6597901863711717416?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/6597901863711717416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=6597901863711717416' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6597901863711717416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6597901863711717416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/08/da-i-love-shopping-in-new-york-s.html' title='Da &quot;I love shopping in New York&quot; (S. Kinsella)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SLpMmRU9W3I/AAAAAAAAAHo/MWxIQd7I6JY/s72-c/ilsiny.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-1318481593537226512</id><published>2008-08-31T09:45:00.006+02:00</published><updated>2008-09-02T22:00:46.445+02:00</updated><title type='text'>Da "L'eleganza del riccio" (M.Barbery)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SLpMVxs12wI/AAAAAAAAAHg/UrNteBnKRH4/s1600-h/edr.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SLpMVxs12wI/AAAAAAAAAHg/UrNteBnKRH4/s400/edr.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5240585053401373442" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 102, 102); font-style: italic;"&gt;"Siccome, pur essendo sempre educata, raramente sono gentile, non mi amano; tuttavia mi tollerano perché corrispondo fedelmente al paradigma della portinaia forgiato dal comune sentire. Di conseguenza rappresento uno dei molteplici ingranaggi che permettono il funzionamento di quella grande illusione universale secondo cui la vita ha un senso facile da decifrare."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: rgb(255, 102, 102); text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"La mia famiglia frequenta tutte persone che hanno seguito lo stesso percorso: una gioventù passata a cercare di mettere a frutto la propria intelligenza, a spremere come un limone i propri studi e ad assicurarsi una posizione al vertice e poi tutta una vita a chiedersi sbalorditi perché tali speranza siano sfociate in un'esistenza così vana. la gente crede di inseguire le stelle e finisce come un pesce rosso in una boccia."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"A quanto pare nessuno ha pensato che, se l'esistenza è assurda, una brillante riuscita non vale più di un fallimento."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Che &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;cos&lt;/span&gt;'è un'aristocratica? E' una donna che, sebbene circondata dalla volgarità, non ne viene sfiorata. Alcune persone sono incapaci di cogliere l'essenza della vita e il soffio intrinseco di ciò che contemplano."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Nella nostra società essere povera, brutta e per giunta intelligente condanna a percorsi cupi e disillusi cui è meglio abituarsi quanto prima."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ho battuto in ritirata certo, rifiutando lo scontro. Ma nel chiuso della mia mente, non esiste sfida che io non possa accettare. Umile per nome, posizione e aspetto, nell'intelletto sono una dea invitta."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Quando la malattia entra in una casa non si impossessa soltanto di un corpo ma tesse tra i cuori un'oscura rete che seppellisce la speranze. Come una ragnatela che avvolgeva i nostri progetti e il nostro respiro, giorno dopo giorno la malattia inghiottiva la nostra vita."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"[...] &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;anch&lt;/span&gt;'io so bene che il tè non è una bevanda qualunque. Quando diventa rituale, rappresenta tutta la capacità di vedere la grandezza nelle piccole cose. Dove si trova la bellezza? Nelle grandi cose che, come le altre, sono destinate a morire, oppure nelle piccole che, senza nessuna pretesa, sanno incastonare nell'attimo una gemma di infinito?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Tutte le parole che avremmo dovuto dire, i gesti che avremmo dovuto fare, i &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;kairòs&lt;/span&gt;  folgoranti che un giorno sono apparsi ma che non abbiamo saputo cogliere e che sono sprofondati per sempre nel nulla..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"La nostra capacità di manipolare noi stessi perché lo zoccolo delle nostre credenze non vacilli neanche un po' è un fenomeno affascinante."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Quando le righe divengono demiurghe di se stesse, quando assisto, come un miracoloso &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;insaputo&lt;/span&gt;, alla nascita sulla carta di frasi che sfuggono alla mia volontà e che si imprimono sul foglio mio malgrado, esse mi fanno conoscere quello che non sapevo né credevo di volere, gioisco di questo parto indolore, di questa evidenza non calcolata, e del fatto che seguo senza fatica né certezza, con la felicità delle meraviglie sincere, una penna che mi guida e mi porta."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Madame &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Michel&lt;/span&gt; ha l'eleganza del riccio: fuori è protetta da aculei, una vera e propria fortezza, ma ho il sospetto che dentro sia semplice e raffinata come i ricci, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;animaletti&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;fintamente&lt;/span&gt; indolenti, risolutamente solitari e terribilmente eleganti."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Subire il fascino dell'intelligenza è davvero molto affascinante. Secondo me l'intelligenza non è un valore in sé. Di gente intelligente ce n'è a pacchi. Ci sono molti dementi ma anche molti cervelli eccezionali. [...] E quando l'intelligenza crede di essere uno scopo, funziona in modo strano: non dimostra la sua esistenza con l'ingegno e la semplicità dei suoi frutti, bensì con l'oscurità della sua espressione."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"C'è talmente tanta umanità in questa capacità di amare gli alberi, talmente tanta nostalgia dei nostri primi stupori, talmente tanta forza nel sentirsi così insignificanti in mezzo alla natura... sì, è proprio questo: l'evocazione degli alberi, della loro maestosità indifferente e dell'amore che proviamo per loro da un lato ci insegna quanto siamo insignificanti, cattivi parassiti brulicanti sulla superficie terrestre, dall'altro invece quanto siamo degni di vivere, perché siamo capaci di riconoscere una bellezza che non ci è debitrice."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Non vi capita mai? Si tratta di avvertire riorganizzazioni interiori di cui non riuscireste affatto a descrivere la natura, è una cosa mentale e spaziale allo stesso tempo, come un trasloco."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Da bambina spesso mi chiedevo se mi sarebbe stato concesso vivere istanti simili, stare al centro del lento balletto dei fiocchi di neve, strappata finalmente alla triste frenesia del tempo."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"In fin dei conti, gli adolescenti credono di diventare adulti scimmiottando adulti rimasti bambini che fuggono davanti alla vita."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Giacché l'Arte è l'emozione senza desiderio."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Poi, come le lacrime, che sono talvolta tonde, abbondanti e compassionevoli, si lasciano dietro una lunga spiaggia lavata dalla discordia, così la pioggia estiva, spazzando via la polvere immobile, è per l'anima degli esseri come un respiro infinito."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"A cosa serve l'intelligenza se non a servire?"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Fatevi una sola amica ma sceglietela con cura."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Forse essere vivi è proprio questo: andare alla ricerca degli istanti che muoiono."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"&lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Quando&lt;/span&gt; è stata la prima volta che ho provato questo incantevole abbandono, possibile solo in due? La quiete che avvertiamo quando siamo soli, la sicurezza di noi stessi nella serenità della solitudine non sono niente al confronto al saper abbandonarsi, al saper aspettare e al saper ascoltare che si vivono con l'altro, in una semplice compagnia."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Finito per sempre sarebbe rimasta ancora un'espressione vuota. Ma quando qualcuno a cui vuoi bene muore... allora posso dire che capisci cosa significa ed è una cosa che fa molto molto male. E' come un fuoco d'artificio che si spegne di colpo e tutto diventa nero."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Stasera, ripensandoci con il cuore e lo stomaco in subbuglio, mi dico che forse in fondo la vita è così: molta disperazione ma anche qualche istante di bellezza dove il tempo non è più lo stesso. E' come se le note musicali creassero una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-1318481593537226512?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/1318481593537226512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=1318481593537226512' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/1318481593537226512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/1318481593537226512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/08/da-leleganza-del-riccio-mbarbery.html' title='Da &quot;L&apos;eleganza del riccio&quot; (M.Barbery)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SLpMVxs12wI/AAAAAAAAAHg/UrNteBnKRH4/s72-c/edr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-4220022190615544723</id><published>2008-08-03T09:07:00.002+02:00</published><updated>2008-12-11T16:37:08.908+01:00</updated><title type='text'>Da "Margherita dolcevita" (S. Benni)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SJVZYrA_3II/AAAAAAAAAHY/CtBOIpkeVaw/s1600-h/copj13.asp.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SJVZYrA_3II/AAAAAAAAAHY/CtBOIpkeVaw/s1600-h/copj13.asp.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230184822659341442" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SJVZYrA_3II/AAAAAAAAAHY/CtBOIpkeVaw/s400/copj13.asp.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,0,0); FONT-STYLE: italicfont-family:georgia;font-size:85%;"  &gt;“Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra talvolta vediamo la vita nell’aria. E la chiamiamo polvere.”&lt;br /&gt;“Il mondo si divide in:&lt;br /&gt;quelli che mangiano il cioccolato senza pane;&lt;br /&gt;quelli che non riescono a mangiare il cioccolato se non mangiano anche il pane;&lt;br /&gt;quelli che non hanno il cioccolato;&lt;br /&gt;quelli che non hanno il pane.”&lt;br /&gt;“Sono andata a letto e le stelle non c’erano più. Ho pulito per bene il vetro della finestra ma niente da fare. Erano sparite . Era sparita Sirio e Venere e Carmilla e Altazor. E anche Mab e Zelda e Bacbuc e Dandelion e la costellazione del Tacchino e la Croce di Lennon. Non ditemi che alcune di queste stelle non esistono. Sono i nomi che gli ho dato io. Infatti rivendico il diritto di ognuno, specialmente della fanciulle fantasiose come me, a chiamare le cose non soltanto con il nome del vocabolario ma anche quello del vocabolaltro, cioè con un nome inventato e scelto. In fondo tutti lo fanno.”&lt;br /&gt;“Mio nonno dice che ogni bellezza è complicata e che Pisolo è come una casa o come il mondo intero. In ogni casa ci sono il salotto buono, il bagno sfavillante e i mobili antichi ma anche il ripostiglio polveroso, le tubature viscide e i tarli che rodono, la stanza dei giochi e la cantina oscura che spaventa e attrae noi bambini. In ogni casa che crediamo di conoscere bene c’è sempre qualcosa di dimenticato, di nascosto. Un cassetto chiuso con un coltello insanguinato in mezzo ai tranquilli cucchiaini. E nel giardino scopriamo una misteriosa scritta su un albero, o un fiore mai visto, nella strada che percorriamo tutti i giorni c’è un vicolo buio, nella città scorre un fiume sotterraneo e nel nostro paese vive nascosta una banda di assassini.”&lt;br /&gt;“Dice che l’uomo è stato creato padrone della terra ma gli manca una cosa fondamentale: una borsa di attrezzi per riaggiustarsi. Ah, sospira, se ci fosse un cacciavite per togliere le idee sbagliate e un martello per fissare le buone intenzioni, una chiave inglese per stringere per sempre l’amore e una sega per tagliare col passato! Ma questa attrezzeria non ce l’hanno data e, dopo aver tentennato e cigolato, prima o poi ci romperemo.”&lt;br /&gt;“Non vorrei ma che finisse quello che finisce bene.”&lt;br /&gt;“A volte penso che dovrei mettermi a dieta, poi penso che se dimagrissi sarei sempre tesa per la paura di ingrassare, invece così sono tranquilla.”&lt;br /&gt;“Inoltre, per addormentarsi bisogna fermare i pensieri e non è facile.”&lt;br /&gt;“Le cose belle e le cose orribili stanno sempre vicine.”&lt;br /&gt;“Amor non corrisposto.&lt;br /&gt;Soffro e dimagrisco.&lt;br /&gt;Amor corrisposto a metà.&lt;br /&gt;Il peso non cambierà.&lt;br /&gt;Amore corrisposto,&lt;br /&gt;Questo amore non conosco.”&lt;br /&gt;“Quando amo, odio tutti.”&lt;br /&gt;“Quante battaglie stupide e quante nobili e giuste ci sono nella giornata media di ognuno?”&lt;br /&gt;“Dice che una buona idea deve essere: sconfinata come gli spazi freddi dell’Universo e precisa come la scelta di un gelato. Ve l’ho detto, è terrorizzante.”&lt;br /&gt;“I Del Bene stavano cercando di contagiarci con l’arma batteriologica del secolo: il tedio. Quella che ti convince che aspettare di vivere è meno faticoso di vivere.”&lt;br /&gt;“Io non scherzo mai – ha detto Eraclito – non sono un adulto qualsiasi.”&lt;br /&gt;È tardi Margherita – ha detto – le stelle si nascondono. Sono stato felice anch’io qualche volta. Ma non posso dimenticare quello che ho visto. È una fiaba sbagliata: gli assassini, Margherita, sono diventati i padroni del mondo. Non c’è più posto per noi.”&lt;br /&gt;“La casa di cura e di riposo Santa Vispa è in cima a una collina da dove si gode, o si soffre, il panorama di tutta la città. C’è odore di gigli e di vaso da notte. All’entrata troneggia il busto di un famoso medico e una lapide che ricorda che nella vita quell’uomo siè comportato in modo esemplare. Proprio come il busto all’entrata della mia scuola. Mi piacerebbe un giorno vedere un bel busto di marmo con questa scritta: in ricordo di quel gran bastardo bugiardo e truffatore che ha impestato la città con le sue malefatte, che l’inferno lo inghiotta, ricordate questa faccia, era la faccia di un porco.”&lt;br /&gt;“Sembrava proprio un asilo di bambini, di vite riavvolte all’indietro. […]Ma non c’era solo&lt;span style="font-size:+0;"&gt; &lt;/span&gt;morte, lì dentro. C’era tenace, ironica vita. Muschio nella roccia.”&lt;br /&gt;“Se incontri un angelo, non avrai pace ma febbre.”&lt;br /&gt;“Non tutto si può guardare negli occhi, Margherita.”&lt;br /&gt;“Io credo che esisteranno sempre l’intelligenza, la voglia di libertà, l’eros e le sale da ballo – ha detto il nonno – ma la parola speranza non mi sento più di pronunciarla.”&lt;br /&gt;“L’arte è questo: scappare dalla normalità che ti vuole mangiare.”&lt;br /&gt;“Sono tornata a casa e mi sono chiusa in camera. Dalla stanza di Eraclito veniva la voce di Lennon. Tutto il dolore del mondo si è seduto sul mio letto. Il dolore di Angelo prigioniero e il mio. E la stanchezza dei muratori. E la scontentezza di mia madre, la rabbia di mio padre, l’amore offeso di Giacinto. La miseria di Frido e il vuoto di Lenora, il pianto dietro le lunghe ciglia di Labella. La solitudine senza speranza del nonno. Il respiro della bambina di polvere, nascosta fra le macerie.”&lt;br /&gt;“E ci sono periodi molto maperò nella vita. Il fiume degli eventi ristagna e non si sa quale direzione prenderà e andiamo alla deriva nelle acque torbide. Poi l’acqua diventa limpida, il torrente scorre e tutto ritorna trasparente. Così fu la mia vita da quel mattino. Mi trovavo in una pozza profonda, l’ultima quiete prima della cascata finale. Lì potevo vedere ciò che era stato importante nella mia vita, la mia meravigliosa e sordida infanzia che stava per precipitare, tutto ciò che avrei amato sempre anche quando sarebbe stato lontano.”&lt;br /&gt;“Da lì alla mia casa c’erano trecento metri di strada, un tragitto lungo per un cuore storto come il mio, e mi misi a correre.”&lt;br /&gt;“Tutto questo era perduto? Era inevitabile che fosse cambiato? Dovevo dimenticare? Dobbiamo chiudere gli occhi? Dobbiamo perdonare perché ognuno vive di briciole? […] Oppure, proprio perché siamo piccola cosa, dobbiamo combattere per la nostra briciola di giustizia o le stelle crolleranno? […] Ho sognato i sogni degli altri. Perché se capiamo i sogni degli altri, ho pensato, forse non ci separeremo.”&lt;br /&gt;“Puoi credere che quegli anni fossero soltanto difficili oppure che siano stati i peggiori della storia del mondo. In cui il mondo invecchiò di colpo. E prese della vecchiaia l’egoismo e la disperazione, non la saggezza e la generosità.”&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,0,0); FONT-STYLE: italicfont-family:georgia;font-size:85%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SJVZYrA_3II/AAAAAAAAAHY/CtBOIpkeVaw/s1600-h/copj13.asp.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-4220022190615544723?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/4220022190615544723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=4220022190615544723' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/4220022190615544723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/4220022190615544723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/08/da-margherita-dolcevita-s-benni-in.html' title='Da &quot;Margherita dolcevita&quot; (S. Benni)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SJVZYrA_3II/AAAAAAAAAHY/CtBOIpkeVaw/s72-c/copj13.asp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-7654194448364708524</id><published>2008-07-26T17:50:00.005+02:00</published><updated>2008-12-11T16:37:09.211+01:00</updated><title type='text'>Da "Noi che ci vogliamo così bene" (M. Serrano)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SItIvWbs9zI/AAAAAAAAAHQ/3W3104x9bck/s1600-h/tornaImmagine.jsp.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SItIvWbs9zI/AAAAAAAAAHQ/3W3104x9bck/s1600-h/tornaImmagine.jsp.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227351770806417202" style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px; CURSOR: pointer" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SItIvWbs9zI/AAAAAAAAAHQ/3W3104x9bck/s400/tornaImmagine.jsp.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,204,102);font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;“Qui sto bene. È tutto molto grigio, in sintonia con me stessa.”&lt;br /&gt;“Il vino mi avvicina alla terra: è per questo che mi piace.”&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Dove andranno a finire i sogni di tutte le signore Wilson, tutti quei sogni che non si sono avverati.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Non sono né bella né brutta, Né alta né bassa. Né grassa né magra. I capelli non sono né scuri né chiari. Il mio aspetto rispecchia profondamente il mio essere. Né eccentrica né invisibile. Emana da me una sorta di equilibrio. Maria direbbe che questo è maledettamente noioso. Spero che il tempo la convinca del contrario. La mia grande conquista è la serenità. E questo mi sembra già abbastanza."&lt;br /&gt;"Forse mi si potrebbe accusare di essere più spettatrice che protagonista degli avvenimenti. Nel qual caso mi difendere rispondendo che i reali protagonisti nella vita sono in verità molto pochi e che la capacità di osservare – neppure quella di analizzare – oggi è molto diminuita perché tutti vogliono essere al centro. Io non sono la protagonista di queste pagine. Ci sono solo donne, tanti tipi diversi di donne. Eppure così simili, tutte; abbiamo molto in comune.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Ora voglio la mia indipendenza e guadagnarmi da vivere nel mondo privato, con quella libertà – e mal di testa – che dà soltanto l’essere padroni del proprio posto di lavoro. Nel mio caso, facendo ricerche, nel silenzio dei miei libri. Non cambierei l’odore della biblioteca dell’Istituto per niente al mondo.”&lt;br /&gt;“D’improvviso immaginai di essere io la persona osservata, poiché succede che ciò che risalta in una persona dipende sempre dal tipo di sguardo che le indirizza l’osservatore.”&lt;br /&gt;“La cosa certa è che era bella. Ma non era una bellezza né tipica né classica. Ciò che possedeva era un’aura attraente. Sì, più che bella era questo: maledettamente attraente.”&lt;br /&gt;“Cercavamo di rubare la pace alla notte prima di andare a dormire. Forse eravamo stanche ma non ce ne accorgevamo. Era più importante il fatto che quel paesaggio ci stava contenendo tutte e quattro, tutte e quattro insieme.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Vi regalo un pensiero, ragazze, perché possiate dormire tranquille: la cosa migliore è essere assolutamente banali. Che nessuna si senta svilita perché non è stata un’eroina… essere obbligati a morire, sognando la terra cui non si fece mai più ritorno…”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Come ho fatto a sopportare me stessa, vorrai dire. È STATA COLPA MIA. È per questo che ho chiuso il capitolo matrimonio. Perché se mi innamoro, perdo ogni dignità. Perché sono un essere umano che è stato capace di vivere quello che ha vissuto, per scelta. Mi vergogno della Sara di quegli anni: se mi è successo quello che mi è successo, è stato perché io l’ho permesso.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Ah, Ana, i conti non tornano mai! Ma non mi lamento. È la soluzione ideale per evitare di dipendere da qualcuno. Se d’improvviso sento che mi sto innamorando troppo di uno, mi distraggo nell’amore dell’altro e la paura passa. Dal punto di vista terapeutico può sembrare un metodo insano. Può sembrare il modo migliore per non amare. Ma a volte le terapie si confondono con la norma, si classifica come nevrosi quello che non trova riscontro nelle categorie stabilite. Io so che amo tutti e due, non esiste psichiatra in grado di convincermi del contrario. Ho paura della simbiosi, Ana, e non mi viene in mente un altro modo per combatterla.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Come la penna per il poeta e il pennello per il pittore, così era l’amore per Maria. Lei stessa racconta in modo divertente di aver avuto mille amori nella sua vita e tutti, anche quelli che erano durati quattro giorni, erano stati totali.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“La proiezione di nuove situazioni, l’intuizione di nuovi incontri e una specie di strana speranza inondavano Maria ogni volta che si affacciava a uno scenario ignoto, come se attraverso ambienti sconosciuti potesse ricostituirsi e sentirsi reale.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Sara si accese una sigaretta e fissò lo sguardo nell’acqua verde. Era il tramonto, la nostra ora preferita per portare a spasso l’anima a prendere un po’ d’aria. Eravamo sulla veranda, Isabel si spazzolava i capelli, Maria si limava le unghie e io, con una pinzetta, mi sfoltivo le sopracciglia. Mi ha sempre divertito molto la contraddizione tipica delle donne tra l’occupazione manuale del momento e i loro pensieri. Sarà perché dobbiamo pensare sempre alle cose importanti mentre siamo sommerse in fatti insignificanti?”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Tutti vennero frenati e ritardarono così la scoperta dell’unica verità: quella della nostra radicale solitudine. Si nasce da soli, si muore da soli. Si È soli.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Sappiamo che l’amore finisce, Ana. Perché ci inventiamo tante storie? Le proiezioni verso il futuro sono soltanto una forma di esorcismo. Sappiamo che ogni relazione muore. Tu dici che si trasforma. Certo, in quella cosa tiepida, blanda e accondiscendente? Che energia c’è in tutto questo? Si sa che la passione non è eterna. Si sa che dietro una relazione simbiotica si cela soltanto il terrore della solitudine.” &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Gli spiegò la teoria che le storie d’amore che nascono subito dopo una separazione finiscono sempre male. Che se non si passa un periodo determinato di elaborazione, se non si pulisce il cuore, la nuova coppia ne paga le conseguenze.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Non esiste una vita trasparente, Ana. Ogni donna ha un segreto, pur piccino che sia. Tutte ne hanno almeno uno.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Il dolore è mal ripartito – dice Sara. Fa bene, a volte, sentirsi male, Isabel – la consola Maria – Sono epoche ponte in cui si cambia orbita.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Maria soffre. Maria è stata ferita. Le è difficile respirare, in quel momento le è difficile sentirsi viva. È successo che a Maria hanno strappato un pezzo di cuore.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Il problema, Ana, è che il calore assopisce. L’inverno rigido, quello di fuori e quello dell’anima, invoca disperatamente protezione. E solo il calore può proteggere. Ma al contempo ti avvolge. Ed è pericoloso. L’abbraccio caldo ti stordisce. Riduce l’attenzione vigile. Ti abbandoni al sonno, alla convinzione che ti trovi bene in quel sonno perché non sei riuscita a scacciare il fantasma del freddo. E si resta così. Come si fa a non confondere la serenità con uno schifoso conformismo? Sto bene… con il fuoco e la lana… non aprirò a nessuno. Non mi muoverò, lascerò che tutto mi scivoli a fianco. Così posso continuare a svuotarmi.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Si domanda in che momenti i segnali dell’elasticità dell’anima che cresce in modo salutare si confondono con i segnali di una persona che sta perdendo il controllo. Non è a suo agio con se stessa. Guarda la gente per strada, i vecchi guardano al passato, i giovani al futuro? Lei dove deve guardare?”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Uno dopo l’altro tutti gli specchi si frantumano. Maria non sa più dove guardarsi. È rimasta senza nulla in cui riflettersi, un Narciso senz’acqua.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Nell’affanno di immobilizzare l’affetto altrui si è dimenticata di immobilizzare il proprio. […] Ha prestato attenzione ai sentimenti dell’altro, non ha sentito se stessa. […] Per accendere passioni negli altri, ha spento se stessa. E ora non sa cosa farsene di tutta questa desolazione.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Poverina, la mia Maria. La sacerdotessa dell’amore: la sua volontà e il suo officio nella vita furono quelli di custodire il segreto del tempio. Ma il tempio era vuoto.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Le diagnosi sono confuse. Isterica, narcisista, autodistruttiva. Non è forse così la metà del genere umano? E sono forse tutti ricoverati? […] Dicono che sono fredda. […] Dicono che era arrivato un principe azzurro, che ha tentato di salvarmi e che io non gliel’ho permesso. Dicono che il mio peccato grave è che sono incapace di amare.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Sara e io eravamo piene di energia e il sud, con la sua natura, aiutò a trasmetterla. È stata la vita quotidiana che ci ha permesso di farlo. Il pane che usciva caldo dal forno ogni mattina. Il vino, color delle ciliegie, che ci iniettava ciò che non scorre nelle vene degli avari che per anni si sono privati di vino e di calore. È stato il legno di rovere rosa del tavolo che ci vedeva riunite, lì attorno, tre volte al giorno, offrendoci cibo. È stata la quarta sinfonia di Brahms che ci ha svegliato tante mattine. Sono state le ventate di nostalgia quando il braciere di carbone brillava vicino alle zampe a testa di leone della vasca, mentre aspettavamo il nostro turno per fare il bagno. Sono stati gli specchi grandi degli armadi quando posavamo da sole o a coppe. Sono stati i sogni tra le lenzuola, tra i colori amaranto e verde oliva, tra i profili di raso. Sono stati pomeriggi in cucina in cui, guardando la pioggia, ringraziavamo il cielo della nostra amicizia. È stato quel tramonto quando il lago diventò grigio e in spiaggia Maria abbracciò Isabel, prendendola per le spalle, costringendola a dirlo. Invochiamo Emily Dickinson: &lt;i&gt;bring me the sunset in a cup&lt;/i&gt;. Portami il tramonto in una tazza. È vero, erano passati dieci anni ed eravamo ancora lì, tutte e quattro, sempre noi quattro. Più grandi, più vecchie, più ferite, più sagge. E il lago, a farci da testimone. Di cosa? Non lo so… di tutto. Racconti, discussioni, lacrime, risa. Chiusure. Di fasi? Di decadi? Maria mi avrebbe risposto: - Sintetizza, Ana: d’amore”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“La mia conclusione, Ana, è che l’amore è l’unica cosa veramente importante al mondo.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“&lt;i&gt;Sono scesa agli inferi per riuscire a scriverti queste frasi d’amore. E sono risalita distrutta ma sicura. Basta con i viaggi all’estero, il mondo, tutta la vita che non sia tu. Questi periodi nel vortice, senza un uomo al fianc, fanno bene e male, amore mio. Sono sufficientemente pazza e saggia. Ti amo oltre ogni limite. Torna, Ignacio!&lt;/i&gt;”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Alla fine, Ana - mi dice con voce molto tranquilla, - il nostro compito, il compito di noi donne, è quello di dare alla luce i figli e di chiudere gli occhi a chi muore, Esattamente i due passi chiave dell’esistenza. Come se la storia in realtà dipendesse dalle nostre mani.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Chiudi bene la porta, Ana. Il mondo sa essere così freddo là fuori.”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-7654194448364708524?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/7654194448364708524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=7654194448364708524' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7654194448364708524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7654194448364708524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/07/da-noi-che-ci-vogliamo-cos-bene-m_26.html' title='Da &quot;Noi che ci vogliamo così bene&quot; (M. Serrano)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SItIvWbs9zI/AAAAAAAAAHQ/3W3104x9bck/s72-c/tornaImmagine.jsp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-8438305947624154966</id><published>2008-07-14T08:17:00.003+02:00</published><updated>2008-12-11T16:37:09.745+01:00</updated><title type='text'>Da "Firmino" (S. Savage)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SHrvmd79hrI/AAAAAAAAAHI/8QfDEH7c3HU/s1600-h/2568765.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SHrvmd79hrI/AAAAAAAAAHI/8QfDEH7c3HU/s400/2568765.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222750162039703218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Guardatelo il Cavaliere dalla Trista Figura: fatuo, cocciuto, clownesco, ingenuo sino alla cecità, idealista sino al grottesco - e chi è costui se non la sintesi di me stesso? La verità è che non sono mai stato a posto con la testa. Solo, non combatto contro i mulini a vento. Faccio di peggio: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sogno&lt;/span&gt; di combattere contro il mulini a vento, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;muoio dalla voglia &lt;/span&gt;di combattere contro i mulini a vento. [...] Cosa cambia in fin dei conti? Una causa senza speranza è solo e soltanto una causa senza speranza, punto."&lt;br /&gt;"Ora, maltrattato e frastornato dalla vita, ripenso all'infanzia sperando di trovarvi una qualche conferma del mio valore, un qualche segno che io ero destinato, almeno per un certo periodo, a essere tutt'altro che un dilettante e un buffone, e che, se ho fallito, ciò è accaduto per un'ineluttabile circostanza e non per mia inadeguatezza."&lt;br /&gt;"In questo senso, somigliava a un libro: attraverso di essa potevi indagare mondi che non erano tuoi."&lt;br /&gt;"Se c'è un merito da riconoscere alla letteratura è che infonde un senso di fatalità. Niente, più di una vivida immaginazione, riesce a privare una persona del suo coraggio."&lt;br /&gt;"E' mai possibile che io, a dispetto della apparenze tutt'altro che promettenti, abbia un Destino? E con ciò, intendo quel genere di cose che succedono alle persone nelle storie, dove gli accadimenti di cui è fatta una vita, per quanto vorticosi e ribollenti possano essere, infine sono sempre una manifestazione, in quel loro stesso vorticare e ribollire, di un preciso disegno. Le vite, nelle storie, hanno sempre un significato e un fine."&lt;br /&gt;"Riuscii a conversare con tutti i Grandi. Dostoevskij e Strindberg, per esempio. Subito riconobbi in loro dei compagni di strada afflitti, isterici come me. E da loro appresi un insegnamento prezioso: per quanto piccolo e insignificante tu possa essere, nulla vieta che la tua follia sia tra le più grandi."&lt;br /&gt;"Rido per non piangere. Cosa che, naturalmente, non mi è possibile fare... Come ridere, d'altro canto, se non nella mia testa, dove quel riso è più doloroso delle lacrime."&lt;br /&gt;"Compresi che l'intensità del dolore, com'è ovvio, era direttamente proporzionale alla mia smisurata vanità."&lt;br /&gt;"Adesso lo capisco, quanto fosse contraddittoria la sua indole. Ma a quei tempi le uniche contraddizioni che sapevo riconoscere erano le mie."&lt;br /&gt;"L'amore non corrisposto fa male, ma l'amore che non può essere corrisposto riesce davvero a buttarti giù."&lt;br /&gt;"Mi veniva da piangere. Così vicino al nome di Jerry misi le parole ANIMA GEMELLA e SOLITUDINE. Adesso capivo come quel cestino di fili metallici intrecciati sistemato sul davanti della bicicletta gli servisse proprio per trasportare in giro la sua immensa disperazione e come quell'occhio spostato tutto da una parte se ne stesse imperterrito a fissare il nulla di cui era fatta l'esistenza umana, e l'infinitezza di tempo e di spazio."&lt;br /&gt;"Non sono mai stato a posto con la testa, ma non sono pazzo. Inarcate pure un sopracciglio, inarcateli pure entrambi ma rimane assodato il fatto che una cosa è sognare a occhi aperti e ingannare se stessi, tutt'altra cosa è avere una rotella mancante. E non è possibile che un tipo come me sia pazzo senza saperlo."&lt;br /&gt;"[...]Quando cioè mi dedico a quel che io chiamo "sognare", prendendo tutta la roba insensata di cui è fatta la vita  e dandole un inizio, uno sviluppo e una fine."&lt;br /&gt;"E' interessante come le illusioni non finiscano mai. [...] La vita è breve ma c'è sempre qualcosa da imparare prima di tirare le cuoia. Una delle cose che ho notato è come gli estremi finiscano per fondersi. Immenso amore diventa immenso odio, la tranquillità della pace si trasforma nel clamore di guerra, il tedio più sconfinato dà origine a smisurata eccitazione."&lt;br /&gt;"Sotto il profilo psicologico, ubriacarsi è di gran lunga più utile di quanto la gente non creda."&lt;br /&gt;"Se si è soli, penso che aiuti essere un po' pazzi, purché non si esageri."&lt;br /&gt;"Si vedevano immagini di treni carichi di gente affamata che stendeva le braccia scarne fuori dalle sbarre dei carri bestiame, cataste di cadaveri emaciati - le facce da ratti. E Jerry disse che quelle immagini lo facevano vergognare di essere uomo. Concetto che per me era nuovo."&lt;br /&gt;"Be' ecco il perché: la differenza tra assumere una maschera, che è sempre occasione di libertà, e averla imposta è la stessa che intercorre tra un rifugio e una prigione."&lt;br /&gt;"Penso sempre che ogni cosa durerà in eterno, ma non è mai così. In realtà, niente esiste per più di un istante, tranne ciò che custodiamo nella memoria."&lt;br /&gt;"Suonavo e pensavo a Mamma, che era scomparsa, a Norman, che non era riuscito ad esistere, e pensavo sempre a Jerry, che aveva smesso di esistere, e anche a me stesso, certo, quel me stesso che non era sicuro di voler esistere. Mi resi conto che non avevo mai saputo, prima d'allora cosa fosse davvero la solitudine."&lt;br /&gt;"Quando piove, il cuore piange." (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Verlaine&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;"Ciascuno è nemico di se stesso, Firmino. Dovresti saperlo ormai."&lt;br /&gt;"E in conformità a quanto precedentemente asserito, il Ratto Firmino, abusivo, girovago, parassita, saccente, guardone, roditore di libri, sognatore ridicolo, mentitore, parolaio e pervertito, con il presente documento, è sfrattato da questo pianeta."&lt;br /&gt;"Era tempo di andare. Jerry era solito dire che se uno non desiderava tornare a rivivere la propria vita, allora l'aveva sprecata. Non saprei dire. Anche se mi considero fortunato di aver vissuto la vita nel modo in cui l'ho vissuta, non mi piacerebbe essere così fortunato due volte."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-8438305947624154966?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/8438305947624154966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=8438305947624154966' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8438305947624154966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8438305947624154966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/07/da-firmino-s-savage.html' title='Da &quot;Firmino&quot; (S. Savage)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SHrvmd79hrI/AAAAAAAAAHI/8QfDEH7c3HU/s72-c/2568765.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-7632607820432266679</id><published>2008-06-16T21:28:00.004+02:00</published><updated>2008-12-11T16:37:09.919+01:00</updated><title type='text'>Da "Ti ricordi di me?" (S. Kinsella)</title><content type='html'>&lt;a style="font-family: trebuchet ms; color: rgb(255, 255, 51);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SFa_i4C7wbI/AAAAAAAAAGg/er1k3jp-EYc/s1600-h/tiricordi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SFa_i4C7wbI/AAAAAAAAAGg/er1k3jp-EYc/s400/tiricordi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212564224609075634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 204, 0);font-family:trebuchet ms;" &gt;"La luce del mattino filtra tra le veneziane; sono sveglia da un po' ma rimango ancora a letto. Inspiro ed espiro con regolarità fissando il soffitto. Secondo la mia teoria, se sto sdraiata tranquilla, la tempesta nella mia mente forse si calmerà e tutto tornerà a posto. Fino a questo momento, sembra un po' una teoria di merda."&lt;br /&gt;"Persino qui, nel mio rifugio più intimo, è tutto ordinato e sterile: una sorta di 'nientità'. Dov'è il casino? Dov'è finita la mia roba? Le lettere, le foto? Dove sono finite tutte le mie cinture con le borchie, e i rossetti che regalano quelle riviste pidocchiose? Dove... dove sono &lt;span style="font-style: italic;"&gt;io&lt;/span&gt;?"&lt;br /&gt;"Ogni volta che mi guardo allo specchio mi riconosco solo a scoppio ritardato."&lt;br /&gt;"Perché, se ti arrendi, poi non sai se ci saresti mai riuscita."&lt;br /&gt;"So solo che ho voglia di raggomitolarmi sotto una trapunta e far finta che il mondo non esista. Non c'è niente in questa nuova vita che io riesca ad accettare."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-7632607820432266679?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/7632607820432266679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=7632607820432266679' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7632607820432266679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7632607820432266679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/06/prossimamente.html' title='Da &quot;Ti ricordi di me?&quot; (S. Kinsella)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SFa_i4C7wbI/AAAAAAAAAGg/er1k3jp-EYc/s72-c/tiricordi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-396575906655575120</id><published>2008-06-07T18:18:00.003+02:00</published><updated>2008-12-11T16:37:10.117+01:00</updated><title type='text'>Da "Gomorra" (R.Saviano)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SFTLknVQufI/AAAAAAAAAGI/jKHimMuqGbk/s1600-h/GOMORRA.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SFTLknVQufI/AAAAAAAAAGI/jKHimMuqGbk/s320/GOMORRA.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212014498668394994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 255);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-style: italic;font-family:trebuchet ms;" &gt;"Quando tutto ciò che è possibile è stato fatto, quando talento, bravura, maestria, impegno vengono fusi in un'azione, in una prassi, quando tutto questo non serve a mutare nulla, allora viene voglia di stendersi a pancia sotto sul nulla, nel nulla. Sparire lentamente, farsi passare i minuti sopra, affondarci dentro come fossero sabbie mobili. Smettere di fare qualsiasi cosa. E tirare, tirare a respirare. Nient'altro.[...] Perché quando qualcuno conosce una cosa solo nel perimetro della propria carne e del proprio cranio è come se non la sapesse. E così il lavoro quando serve solo a galleggiare, a sopravvivvere, solo a se stessi, allora è la peggiore delle solitudini. [...] Sono sicuro che Pasquale, da solo, qualche volta, magari quando ha finito di mangiare, quando a casa i bambini si sono addormentati sfiancati dal gioco a pancia sotto sul divano, quando la moglie prima di lavare i piatti si mette al telefono con la madre, proprio in quel momento gli viene in mente di aprire il portafogli e fissare quella pagina di giornale. E sono sicuro che, guardando quel capolavoro che ha creato con le sue mani, Pasquale è felice. Una felicità rabbiosa. Ma questo non lo saprà mai nessuno."&lt;br /&gt;"Ti senti gonfio come dopo una mangiata o una bevuta di pessimo vino. Una paura che non esplode nei manifesti per strada o sui quotidiani. Non ci sono invasioni o cieli coperti di aerei, è una guerra che ti senti dentro. Quasi come una fobia. Non sai se mostrare la paura invece di nasconderla. Non riesci a comprendere se stai esagerando o sottovalutando. [...] E ci si sente intrappolati, spalla a spalla, trovando insopportabile il calore dell'altro."&lt;br /&gt;"Mentre mi allontanavo, mentre portavano via Attilio Romanò, iniziai a capire. A capire perché non c'è momento in cui mia madre non mi guardi con preoccupazione, non comprendendo perché non me ne vado, perché non fuggo via, perché continuo a vivere in questi luoghi d'inferno."&lt;br /&gt;"Quella notte Secondigliano era silenziosa e stremata, Senza giornalisti ed elicotteri. Senza vedette e pali. Un silenzio che faceva venire voglia di dormire, come di pomeriggio sulla sabbia ì con le braccia intrecciate sotto la nuca non pensando più a niente."&lt;br /&gt;"Qui però non esiste attimo in cui il mestiere di vivere non appaia una condanna all'ergastolo, una pena da scontare attraverso un'esistenza brada, identica, veloce, feroce."&lt;br /&gt;" - Robbe', cos'è un uomo senza laurea e con la pistola?&lt;br /&gt;- Uno stronzo con la pistola...&lt;br /&gt;- Bravo. Cos'è un uomo con la laurea e senza la pistola?&lt;br /&gt;- Uno stronzo con la laurea...&lt;br /&gt;- Bravo. Cos'è un uomo con la laurea e con la pistola?à&lt;br /&gt;- Un uomo, papà!&lt;br /&gt;- Bravo Robertino."&lt;br /&gt;" - Li vedi quelli. Sono loro che comandano veramente. Sono loro che decidono tutto! C'è chi comanda le parole e chi comanda le cose. Tu devi capire chi comanda le cose e fingere di credere a chi comanda le parole. Ma devi sempre sapere la verità in corpo a te. Comanda veramente solo chi comanda le cose."&lt;br /&gt;"Scegliere di salvare chi deve morire significa voler condividerne la sorte, perché qui con la volontà non si muta nulla. Non è una decisione che riesce a portarti via da un problema, non è una presa di coscienza, un pensiero, una scelta, che davvero riescono a darti la sensazione di star agendo nel migliore dei modi. Qualunque sia la cosa da fare, sarà quella sbagliata per qualche motivo. Questa è la vera solitudine."&lt;br /&gt;"La vita ti chiede sempre ciò che sei capace di affrontare."&lt;br /&gt;"Un posto dove fosse ancora possibile riflettere senza vergogna sulla possibilità della parola.La possibilità di scrivere dei meccanismi del potere, al di là delle storie, oltre i dettagli. Riflettere se era ancora possibile fare i nomi, a uno a uno, indicare i visi, spogliare i corpi dei reati e renderli elementi dell'architettura dell'autorità. Se era ancora possibile inseguire come porci da tartufo le dinamiche del reale, l'affermazione dei poteri, senza metafore, senza mediazioni, con la sola lama della scrittura."&lt;br /&gt;"Io so e ho le prove. [...] E la verità della parola non fa prigionieri perché tutto divora e di tutto fa prova. E non deve trascinare controprove e imbastire istruttorie. Osserva, soppesa, guarda, ascolta. Sa. Non condanna in nessun gabbio e i testimoni non ritrattano. Nessuno si pente. Io so e ho le prove. [...] Le prove sono inconfutabili perché parziali, riprese con le iridi, raccontate con le parole e temprate con le emozioni rimbalzate su ferri e legni. Io vedo, trasento, guardo parlo, e così testimonio, brutta parola che ancora può valere quando sussura: - E' falso - all'orecchio di chi ascolta le cantilene a rima baciata dei meccanismi di potere. La verità è parziale, in fondo se fosse riducibile a formula oggettiva sarebbe chimica. Io so e ho le prove. E quindi racconto. Di queste verità."&lt;br /&gt;"Io so e ho le prove. Non faccio prigionieri."&lt;br /&gt;"Don Peppino scavò un percorso nella crosta della parola, erose dalle cave della sintassi la potenza che la parola pubblica, pronunciata chiaramente, poteva ancora concedere. Non ebbe l'indolenza intellettuale di chi crede che la parola ormai abbia esaurito ogni sua risorsa che risulta capace solo di rimepire gl spazi tra un timpano e un altro. La parola come concretezza, materia aggregata di atomi per intervenire sui meccanismi delle cose, come malta per costruire, come punta di piccone. Don Peppino cercava una parola necessaria come secchiata d'acqua sugli sguardi imbrattati."&lt;br /&gt;"Qui tutto ciò che fai rimane nel perimetro degli spazi ristretti, nella condivisione dei pochi. E' proprio in questa solitudine credo, che si foggia quello che potrebbe chiamarsi coraggio, una sorta di panoplia a cui non pensi, te la porti addosso senza rendertene conto. Vai avanti, fai quello che devi fare, il resto non vale nulla. perché la minaccia non è sempre una pallottola tra gli occhi o i quintali di merda di bufala che ti scaricano fuori la porta di casa. Ti sfogliano lentamente. Una foglia al giorno, fin quando ti trovi nudo e solo a credere che stai combattendo con qualcosa che non esiste, che è un delirio del tuo cervello. Inizi a credere alle calunnie che ti indicano come un insoddisfatto che se la prende con chi è riuscito e per frustrazione li chiama camorristi. Giocano con te come con lo shangai. Tolgono tutte le bacchette di legno senza farti muovere, così alla fine rimani da solo e la solitudine ti trascina per i capelli. E' uno stato d'animo che qui non ti puoi permettere. E' un rischio, abbassi la guardia, non riesci più a comprendere i meccanismi, i simboli, le scelte. Rischi di non accorgerti più di niente. E allora devi dare fondo a tutte le tue risorse. Devi trovare qualcosa che carburi lo stomaco dell'anima per andare avanti. Cristo, Buddha, l'impegno civile, la morale, il marxismo, l'orgoglio l'anarchismo, la lotta la crimine, la pulizia, la rabbia costante e perenne, il meridionalismo. Qualcosa. Non una gancio cui appendersi. Piuttosto una radice sotto terra, inattaccabile. Nell'inutile battaglia in cui sei certo di ricoprire il ruolo di sconfitto, c'è qualcosa che devi preservare e sapere. Devi essere certo che si rafforzerà grazie allo spreco del tuo impegno che ha il sapore della follia e dell'ossessione. Quella radice a fittone che si incunea nel terreno ho imparato a riconoscerla negli sguardi di chi ha deciso di fissare in volto certi poteri."&lt;br /&gt;"Chiudersi, diventare silenzioso, quasi muto, una volontà di scappare dentro di sé e smettere di sapere, di capire, di fare. Smettere di resistere, una scelta di eremitaggio presa un momento prima di sciogliersi nei compromessi dell'esistente."&lt;br /&gt;" - Mi manda  chi a vita va po'  ddà e va po' pure llevà!"&lt;br /&gt;"Non sono mai riuscito a sentirmi distante, abbastanza distante da dove sono nato, lontano dai comportamenti delle persone che odiavo, realmente diverso dalle dinamiche feroci che schiacciavano vite e desideri. Nascer ein certi luoghi  significa essere come il cucciolo del cane da caccia che nasce già con l'odore di lepre nel naso. Contro ogni volontà, dietro la lepre ci corri lo stesso: anche se poi, dopo averla raggiunta,, puoi lasciarla scappare serrando i canini. E io riuscivo a capire i tracciati, le strade, i sentieri, con ossessione incansapevole, con una capacità maledetta di capire sino in fondo i territori di conquista."&lt;br /&gt;"Sapere, capire diviene una necessità. L'unica possibile per considerarsi ancora uomini degni di respirare."&lt;br /&gt;"Era un pensiero ridicolo, ma in alcuni momenti non c'è altro da fare che assecondare i tuoi deliri come qualcosa che non scegli, come qualcosa che subisci e basta. Avevo voglia di urlare, volevo gridare, volevo stracciarmi i polmoni, come Papillon, con tutta la forza dello stomaco, spaccandomi la trachea, con tutta la voce che la gola poteva ancora pompare: - MALEDETTI BASTARDI, SONO ANCORA VIVO!"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-396575906655575120?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/396575906655575120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=396575906655575120' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/396575906655575120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/396575906655575120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/06/da-gomorra-rsaviano.html' title='Da &quot;Gomorra&quot; (R.Saviano)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SFTLknVQufI/AAAAAAAAAGI/jKHimMuqGbk/s72-c/GOMORRA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-5666874453808013367</id><published>2008-05-08T17:04:00.002+02:00</published><updated>2008-12-11T16:37:10.272+01:00</updated><title type='text'>Da "Le scarpe rosse" (J. Harris)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a style="font-family: georgia; font-style: italic;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SDLbtpG7-iI/AAAAAAAAAFw/QprWEBVOSDM/s1600-h/scarperosse.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 305px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SDLbtpG7-iI/AAAAAAAAAFw/QprWEBVOSDM/s320/scarperosse.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202462096741890594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-style: italic;font-family:georgia;" &gt;"Malata o sana? Felice o triste? Ricca o povera? Alla città non interessa. La città ha altre faccende di cui occuparsi. Senza fare domande, ti passa oltre, va per la sua strada e se ne infischia."&lt;br /&gt;"L'ha sempre avuta quell'aria da diversa, di occhi che vedono cose troppo lontane e di pensieri che vagano oltre il limite del mondo."&lt;br /&gt;"La morte è banale, diceva sempre mia madre, qualche settimana prima della sua morte in una strada affollata nel centro di New York. La vita è straordinaria. Noi siamo strordinarie. Abbracciaroe lo straordinario è festeggiare la vita."&lt;br /&gt;"... e poi, come diceva mia madre, si dovrebbe prendere sempre tempo per scegliere il meglio."&lt;br /&gt;"Il vento ha un effetto curioso sulla gente: la fa cambiare, la fa danzare. [...] Quando il vento è così può essere seduttivo, porta pensieri selvaggi e sogni ancor più selvaggi."&lt;br /&gt;"C'è una simmetria, vedete. Per ogni colpo di fortuna, una mazzata; per ogni persona che abbiamo aiutato un dolore. "&lt;br /&gt;"Be', aveva le stesse che hanno tutti, le possibilità che ti toccano in sorte il giorno in cui nasci, la sola opportunità, e c'è chi passa la vita a trovare scuse, ad accusare le carte e a desiderare di averne avute di migliori, mentre alcuni di noi giocano la mano, alzano la posta e usano ogni trucco, imbrogliano appena possono... e vincono."&lt;br /&gt;"La questione della bellezza è che in realtà non ha molto a che vedere col nostro aspetto. Non c'entra con il colore dei capelli, l'altezza e la figura. E' tutta qui dentro. E' nel modo in cui cammini, parli, pensi [...] Chiamala atteggiamento, se vuoi. Chiamala carisma , o faccia tosta, oppure fascino. Perché in sostanza si tratta  di stare diritti, di guardare la gente negli occhi, di lanciare un'occhiata assassina e di dire 'Fanculo, sono favolosa."&lt;br /&gt;"L'ho guardato. Gli brillavano gli occhi. Ci crede sul serio, e poi gli importa, ecco quello che mi piace tanto di lui. Odio alla gente quando non importa, quando attraversa la vita senza che gliene importi o creda in nulla."&lt;br /&gt;"Non mi piace essere fotografata, trovo che di rado assomiglio a me stessa."&lt;br /&gt;"Ci sono venti buoni e venti cattivi. Devi scegliere solo quello che vuoi, ecco tutto. Fai ciò che vuoi. E' semplice. Puoi farti intimidire o rispondere all'attacco. Puoi cavalcare il tempo come l'aquila, Nanou, oppure scegliere di farti spazzare via."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-5666874453808013367?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/5666874453808013367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=5666874453808013367' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5666874453808013367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5666874453808013367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/05/da-le-scarpe-rosse-j-harris-in.html' title='Da &quot;Le scarpe rosse&quot; (J. Harris)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SDLbtpG7-iI/AAAAAAAAAFw/QprWEBVOSDM/s72-c/scarperosse.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-7848679340707328211</id><published>2008-03-27T18:22:00.006+01:00</published><updated>2008-12-11T16:37:10.441+01:00</updated><title type='text'>Da "I quaderni del pianto" (M. Serrano)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R-vYGZ9LDrI/AAAAAAAAAFg/kyQmJLDu8y4/s1600-h/qdp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R-vYGZ9LDrI/AAAAAAAAAFg/kyQmJLDu8y4/s320/qdp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182473400778165938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;"Essere poveri vuol dire tante altre cose oltre a non avere soldi."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;"Adesso, ritornando a casa, mi sono incamminata verso l'albero. Come se potessi toccarla la bambina di allora, l'antica ladruncola. Sentivo l'odore di lei, della sua innocenza. Cercai di scoprire quanti strati di pelle bisognava cambiare prima di morire. Quanta fatica diventare adulti."&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;"La morte dei figli appartiene alle madri. [...] Perché il tuo papà aveva capito che a quell'età gli angioletti sono della madre e soltanto la madre li sa perdere."&lt;br /&gt;"Pensai che al di là dell'affetto, le madri e le figlie non si conoscono mica tanto. Mi vergognavo per tutto quello che lei non sapeva di me."&lt;br /&gt;"Quando dimenticavo certi dettagli, lui mi diceva che non aveva importanza. Che erano le sensazioni a permanere."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-style: italic;font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-style: italic;"&gt;"Mi rendi così felice. Quattro parole. Diciassette lettere. L'immensità."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-style: italic;"&gt;"Di lì in avanti, così come ad ogni aquilone sta appesa la sua coda, a ogni amore stava appesa la sua notte."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-style: italic;"&gt;"Più avanti la vita mi avrebbe regalato tanti cieli azzurri, ma quello fu l'unico paradiso."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-style: italic;"&gt;"Rimasi senza di lui. Vi domanderete se mi sia spezzata in due. Se sia stata trafitta dal pugnale del dolore. No. La sua assenza fu enorme, enorme, eppure qualcosa di strano prese il posto del tormento. Ero piena, come la luna. Follemente legata alla vita. Nulla mi avrebbe portato via quella sensazione. Ero una donna amata. Sapevo che presto o tardi la vita mi avrebbe dimostrato la sua avarizia, però confidavo nelle riserve che mi aveva lasciato l'amore."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-style: italic;"&gt;"Lei ci insegnò che i sogni bisogna ricordarseli, altrimenti restano dentro al cuore creando nodi che poi avrebbero fatto male."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-style: italic;"&gt;"Contemporaneamente mansueta e pazza."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 51, 153); font-style: italic;"&gt;"Non l'ho mai amato come il principe, però l'ho amato. Nessuno può avere due paradisi in una sola volta, qui sulla terra. Più tardi mi accorsi che la maggior parte delle donne non riesce ad avere neanche un quarto di paradiso e io ne avevo avuto uno intero tutto per me."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:trebuchet ms;"&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(153, 51, 153);"&gt;"Quando si contano le fortune, diceva la mia mamma laggiù in campagna, guai se superano la capienza di un cestino. Se sono troppe, vanno perdute."&lt;br /&gt;"Siamo pazze tutte e due, signora, le risposi in tono fermo, tutte e due. Perché nessuno ci ha cresciute insegnandoci che gli esseri umani possono essere buoni e cattivi insieme."&lt;br /&gt;"Forse la vita è così, due verità che scorrono insieme come due torrenti paralleli che sfociano nel medesimo fiume."&lt;br /&gt;"Pensai che fosse una ritardata mentale perché non parlava e si raggomitolava in un angolo come una bestiola spaventata. Ma le splendevano gli occhi e riconobbi in essi la scintilla dell'intelligenza."&lt;br /&gt;"Se menti a te stessa e fingi indifferenza , un bel giorno diventerai davvero indifferente. Prova a farlo, con pazienza. Alla fine anche la volontà vacilla e non sa bene se siano riusciti a convincerla oppure no. Allora la menzogna sarà indistinguibile, quindi non sarà più menzogna. Perché la maschera ha finito per confondersi con il volto e diventano la stessa cosa."&lt;br /&gt;"I pazzi suscitano timore. A me ispiravano pietà. La loro miseria era triste, tanto triste. Essere pazzo non significa essere pazzo tutto il giorno. Curiosa malattia. A tratti arriva, poi se ne va. [...] Sono soprattutto gli occhi a cambiare. Non fissano con intenzione come quelli di chi ha la mente a posto. Sono occhi sperduti in un altro mondo, un mondo che non si condivide con nessuno. Come sono soli, in  quei momenti. Ma Elvira mi diceva che io ero più sola di loro, perché ne ero consapevole."&lt;br /&gt;"Chi ha perduto un figlio non vale più niente. E' morto due volte."&lt;br /&gt;"Invece la sua testa è diventata decisamente selvaggia. Scoperta. Alla mercé degli elementi della natura. I capelli arruffati dal vento, inattaccabili da qualasiasi spazzola. Ciocche fuori da ogni controllo. Non si ripara dal freddo. Non si protegge. [...] La testa selvaggia è irresponsabile. E non perché ignori i rischi, semplicemente crede si debba rischiare per raggiungere la quiete finale. Perché il cerchio si chiuda. Allora pensa alla libertà. Come una sfera di cristallo piena di fiocchi di neve che dopo uno scossone si quietano."&lt;br /&gt;"Un pianto ribelle l'assale, dopo tanto tempo passato senza piangere. E gliene è grata perché è un pianto che le lava la faccia. Un regalo, come il sole d'inverno."&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-7848679340707328211?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/7848679340707328211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=7848679340707328211' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7848679340707328211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7848679340707328211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/03/da-i-quaderni-del-pianto-m-serrano.html' title='Da &quot;I quaderni del pianto&quot; (M. Serrano)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R-vYGZ9LDrI/AAAAAAAAAFg/kyQmJLDu8y4/s72-c/qdp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-3743479176868456446</id><published>2008-03-16T10:32:00.005+01:00</published><updated>2008-12-11T16:37:10.536+01:00</updated><title type='text'>Da "Diario di scuola" (D. Pennac)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a style="color: rgb(0, 0, 153);" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R9zppW0CPJI/AAAAAAAAAFY/EJN0igF1-F0/s1600-h/diario.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R9zppW0CPJI/AAAAAAAAAFY/EJN0igF1-F0/s320/diario.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178270568276966546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 153);font-family:trebuchet ms;font-size:85%;"  &gt;"Statisticamente tutto si spiega, personalmente tutto si complica."&lt;br /&gt;"Ho provato presto il desiderio di fuggire. Dove? Non è chiaro. Diciamo fuggire da me stesso e tuttavia dentro di me. Ma in un io che fosse accettato dagli altri."&lt;br /&gt;"Dove sta il fascino della banda? Nel potervisi dissolvere con la sensazione di affermarsi. Gran bella illusione d'identità."&lt;br /&gt;"La nascita della delinquenza è l'investimento segreto nella furbizia di tutte le facoltà dell'intelligenza."&lt;br /&gt;"Ma guardiamoci bene dal sottovalutare l'unica cosa sulla quale possiamo agire personalmente e che risale alla notte dei tempo pedagogici: la solitudine e il senso di vergogna del ragazzo che non capisce, perso in un mondo in cui gli altri capiscono.[...] Gli insegnanti che mi hanno salvato non erano formati per questo. [...] Hanno capito che occorreva agire tempestivamente e si sono buttati. Non ce l'hanno fatta. Si sono buttati di nuovo, giorno dopo giorno, ancora e ancora... Alla fine mi hanno tirato fuori. E molti altri con me. Ci hanno letteralmente ripescati. Dobbiamo loro la vita."&lt;br /&gt;" - Lo sa qual è l'unico modo per far ridere il buon Dio? Raccontargli i propri progetti. - In altre parole, niente panico, non c'è nulla che vada come previsto, è l'unica cosa che ci insegna il futuro quando diventa passato."&lt;br /&gt;"Poi venne il mio primo salvatore. Un professore di francese. In prima superiore. Che mi scoprì per quello che ero: un affabulatore sincero e allegramente suicida."&lt;br /&gt;"Insomma diventiamo. Ma non cambiamo granché. Ci arrangiamo con quello che siamo."&lt;br /&gt;"Poiché per quanto strano vi possa sembrare, o nostri allievi, voi siete impastati delle materie che vi insegnamo. Siete la materia stessa di tutte le nostre materie. Infelici a scuola? Forse. Scombussolati dalla vita? Alcuni, sì. Ma ai miei occhi siete fatti di parole, tutti quanti voi, intessuti di grammatica, tutti, pieni di discorsi, anche i più silenziosi e i meno attrezzati di vocabolario, abitati dalle vostre rappresentazioni del mondo, pieni di letteratura, insomma ognuno di voi, ve lo assicuro."&lt;br /&gt;"Il gioco è il respiro della fatica, l'altro battito del cuore, non nuoce alla serietà dello studio, ne è il contrappunto. E poi giocare con la materia è un modo come un altro per abituarci a padroneggiarla. Non dia del bambino al pugile che salta la corda, è imprudente."&lt;br /&gt;"Sapevamo che se la comprensione del testo è una dura e solitaria conquista della mente, la frase scema stabilisce invece una connivenza riposante che può esistere solo tra amici intimi. Soltanto con gli amici più stretti ci raccontiamo le storielle più stupide, come per rendere un implicito omaggio alla loro raffinatezza intellettuale. Con gli altri facciamo i brillanti, sfoggiamo il nostro sapere, ce lo tiriamo, seduciamo."&lt;br /&gt;"Alla fine tu eri quello studioso, io il pigro. Era questa allora la pigrizia? Questo impantanarsi in se stessi? E lo studio cos'era, allora? Come facevano quelli che studiavano bene? Dove attingevano quella forza? Fu l'enigma della mia infanzia. Lo sforzo, in cui io mi annientavo, per te fu subito promessa di successo."&lt;br /&gt;"Oggi no; è Nonnaccia Marketing a vestire grandi e piccoli. E' lei che veste, nutre, disseta, calza, incappella, rifornisce tutti quanti, è lei che barda lo studente di elettronica, gli fa inforcare roller, bici, scooter, moto, monopattino, è lei che lo distrae, lo informa, lo connette, lo mette sotto flebo musicale costante e lo sguinzaglia ai quattro angoli dell'universo consumabile, è lei che lo addormenta, è lei che lo sveglia e quando lui si siede in classe è lei che vibra nella sua tasca per tranquillizzarlo: sono qui, non aver paura, sono qui, nel tuo telefonino, non sei ostaggio del ghetto scolatico!"&lt;br /&gt;"Oggi esistono cinque specie di bambini sul nostro pianeta: il bambino cliente da noi, il bambino produttore sotto altri cieli, altrove il bambino soldato, il bambino prostituito, e sui cartelloni della metropolitana il bambino morente la cui immagine, periodicamente, protende verso la nostra indifferenza lo sguardo della fame e dell'abbandono. Sono bambini, tutti e cinque. Strumentalizzati, tutti e cinque."&lt;br /&gt;"E' questo l'amore in materia di insegnamento, quando gli studenti volano come uccelli impazziti. [...] Salvare dal coma scolastico le rondini sfracellate. Non sempre si riesce, a volte non si trova una strada, alcune non si ridestano, rimangono sul tappeto oppure si rompono il collo contro il vetro successivo: costoro rimangono nella nostra coscienza come le voragini di rimorso in cui riposano le rondini morte in fondo al nostro giardino, ma ogni volta ci proviamo, ci abbiamo provato. Sono i &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nostri &lt;/span&gt;studenti. Le questioni di simpatia e di antipatia per l'uno e per l'altro non c'entrano. Nessuno di noi saprebbe dire il grado dei nostri sentimenti verso di loro. Non di questo amore si tratta. Una rondine tramortita è una rondine da rianimare, punto e basta."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-3743479176868456446?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/3743479176868456446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=3743479176868456446' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3743479176868456446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3743479176868456446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/03/da-diario-di-scuola-d-pennac-in.html' title='Da &quot;Diario di scuola&quot; (D. Pennac)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R9zppW0CPJI/AAAAAAAAAFY/EJN0igF1-F0/s72-c/diario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-2296088275184476885</id><published>2008-03-04T08:17:00.004+01:00</published><updated>2008-12-11T16:37:11.106+01:00</updated><title type='text'>Da "La passione secondo Thérèse" (D. Pennac)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R8z3iklzKTI/AAAAAAAAAFI/wjcq_QWb2yI/s1600-h/passione.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R8z3iklzKTI/AAAAAAAAAFI/wjcq_QWb2yI/s200/passione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173782245251688754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Bisognerebbe vivere a posteriori. Decidiamo tutto troppo presto. Non avrei mai dovuto invitare quel tizio a cena."&lt;br /&gt;"La specie umana è una decisione di donna, Benjamin. Nemmeno Hitler ha potuto opporvisi."&lt;br /&gt;"Julius il cane e io rimuginavamo tutto questo tornando su a Belleville. Cercavamo di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;trarre le conseguenze &lt;/span&gt;di quella conversazione, come dicono i politici. Ma le conseguenze non hanno bisogno di nessuno che le tragga, diversamente dalle conclusioni che non chiedono altro. La conseguenza è infatti l'atterraggio di fortuna di una conclusione tratta male. Vedevo l'avvenire in nero. Inutile guardare in aria per sapere che la copronuvola ci seguiva."&lt;br /&gt;"Il velo dell'amore rende ciechi, punto e basta. Se volessi farci le carte, semplicemente non potrei. L'amore non si predice, si costruisce."&lt;br /&gt;"Non vogliamo quello che vogliamo, ecco come stanno le cose."&lt;br /&gt;"No, Malaussène, quando si ha una piccola tana per sé non bisogna cercare di ingrandirla. Bisogna trarre profitto dai propri limiti. [...] &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ba mian ling long&lt;/span&gt;, come dicono i cinesi, bisogna sapersi adattare all'ambiente circostante."&lt;br /&gt;"Nè gli uni né gli altri capivano davvero cosa facessi. Mi allenavo segretamente. Anticipare la disgrazia senza far condividere i tormenti dell'anticipazione, ecco il vero eroismo".&lt;br /&gt;"Dopodiché mi sono concesso un giro di Belleville, macchina fotografica usa e getta in mano. Ho fotografato quello che mi capitava sott'occhio, senza ricerca né distinzione; i ricordi sono figli del caso, solo gli imbroglioni hanno la memoria in ordine."&lt;br /&gt;"Oggi posso testimoniarlo, la verità non ha né capo né coda."&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-2296088275184476885?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/2296088275184476885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=2296088275184476885' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/2296088275184476885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/2296088275184476885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/03/da-la-passione-secondo-thrse-d-pennac.html' title='Da &quot;La passione secondo Thérèse&quot; (D. Pennac)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R8z3iklzKTI/AAAAAAAAAFI/wjcq_QWb2yI/s72-c/passione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-7445516510810697979</id><published>2008-02-10T19:13:00.009+01:00</published><updated>2008-12-11T16:37:11.625+01:00</updated><title type='text'>Da "Un giorno in più" (F. Volo)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R7bIU6LIqoI/AAAAAAAAAEQ/g7HC2u2LS-4/s1600-h/tornaImmagine.jsp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R7bIU6LIqoI/AAAAAAAAAEQ/g7HC2u2LS-4/s200/tornaImmagine.jsp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167537883993123458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Muore solo un amore che smette di essere sognato.&lt;/span&gt;" P. Salinas&lt;br /&gt;"Mi capita spesso, quando vado a letto, di pensare alle mie cose, ma negli anni ho scoperto che al mattino sono più buono con me stesso."&lt;br /&gt;"Le donne che passeggiano per Parigi hanno qualcosa di diverso. Non ho mai capito veramente cosa sia a renderle più belle ai miei occhi. Sembrano sottratte per natura alla volgarità del mondo. Forse perché il loro modo di vestirsi rivela sempre qualcosa di intimo. I loro vestiti le raccontano, le determinano. Una volta una spilla, una volta un cappello, i guanti, una fascia, una collana, un colore su un altro. Ci sono vestiti che stanno bene solo a donne bello, altri che stanno bene solo a donne col carattere bello."&lt;br /&gt;"Sono sempre stato un malinconico con la vocazione di essere una persona allegra."&lt;br /&gt;"Ha anche una barca, anzi, per essere precisi un motoscafo. Tipico di chi è più interessato ad arrivare che a viaggiare."&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"E' come se ci fossimo incontrati nella porta girevole di un hotel. Ci siamo salutati ma stiamo andando in due direzioni opposte. Tu pensi che le persone incontrate in momenti diversi creino rapporti diversi?"&lt;br /&gt;"A volte le persone sono solo delle porte, dei passaggi. Tu per me, io per te. Anche gli sconosciuti, ogni incontro è una porta. [...] Potresti trovare in lei degli elementi di crescita."&lt;br /&gt;"Esatto! Per rendersi ridicoli ci vuole coraggio. [...] E poi lo so come fai, ti conosco. Chissà quale altra bugia ti inventerai per giustificare la tua non azione."&lt;br /&gt;"Mi piace accendere il telefono la mattina e sentire che mi arrivano messaggi. Mi piace così tanto che la sera a volte ne mando un po' e poi spengo il cellulare, così trovo le risposte quando mi sveglio. Se voglio essere sicuro di ricevere risposte, mando messaggi con il punto di domanda finale. Spedisco domande al mondo."&lt;br /&gt;"Non mi piacciono gli uomini che ti portano fuori a cena e ti chiedono dove vuoi andare. Mi piacciono quelli sicuri, con le idee chiare, che sanno dove portarti. Non mi piace chi finge di essere gentile. Mi piacevano quelli che mi versavano l'acqua perché erano educati, quelli ce se c'eri tu o la nonna era uguale. E non erano attenti solo perché era la prima sera."&lt;br /&gt;"Quell'uomo l'aveva totalmente annientata. Nemmeno la mia amicizia l'aveva potuta aiutare. Edoardo [...] era una persona di quelle persone che probabilmente tutti, prima o poi, incontriamo almeno una volta nella vita. Quelle persone che per un motivo inspiegabile e misterioso ti agganciano e non riesci a lasciare finché non ti distruggono e ti fanno in mille pezzi. Anche a persone intelligenti come Silvia può capitare. Anzi il fatto che lei cercasse di dare un senso al modo in cui lui si comportava l'aveva completamente mandata fuori di testa. Come un rebus di cui non trovi la soluzione. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non ho capito perché mi ha detto così! Perché ha fatto questo? Cosa voleva dire? Dove ho sbagliato? &lt;/span&gt;Quelle persone cui diamo un'importanza enorme: pendiamo dalle loro labbra. dal loro giudizio. Basta una parola negativa e tutti i complimenti che ci hanno fatto fino a quel momento non hanno più valore. Hanno il potere di annientarti o innalzarti con una sola parola. Si entra in competizione con noi stessi per avere un loro parere positivo. [...] Sono relazioni che non riesci a gestire; razionalmente capisci che ti fanno male ma non puoi liberartene perché nascono in te le stesse dinamiche mentali di un tossicodipendente. Tutto diventa ingestibile Perfino una cosa semplice come mandare dei messaggi al telefono diventa oggetto di dubbi universali: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'ultimo messaggio inviato è il mio, che faccio: ne mando un altro perché non mi ha risposto, aspetto, chiamo con l'anonimo? Faccio quella offesa o è meglio la versione spiritosa e simpatica? Inizio a offenderlo, dicendo che almeno per educazione dovrebbe rispondermi?&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"I nostri genitori si sono dannati per non farci mancare niente quando a noi sarebe bastato così poco per stare bene. Una parola, una carezza, un abbraccio uno sguardo d'approvazione."&lt;br /&gt;"La vecchiaia è un posto dove vivi di ricordi.  Per questo, quando sei giovane, vivi creandotene di belli."&lt;br /&gt;"Come quando mandi un sms a una persona che ti piace e non risponde subito. Dopo averlo inviato, vai a rileggerlo ogni tre secondi e guardi anche l'ora dell'invio. [...] E' brutto quando l'ultimo messagio inviato è tuo e devi solo aspettare. Quando hai paura di essere invadente. [...] E quando sei in quella situazione non c'è niente da fare, ti senti in un angolo. L'unica soluzione è non scrivere più."&lt;br /&gt;"Spesso mi piace fantasticare sul fatto di vivere in un posto tranquillo in campagna o al mare ma la verità è che io sono cresciuto in città e la città mi piace. Andare in centro e passeggiare guardando le vetrine, anche se poi non compro niente, mi fa sentire bene. Entrare in libreria, fermarmi in un bar e sfogliare i libri appena comprati, leggere la copertina di un cd mentre sorseggio un tè. Questo sarà uno dei miei progetti per il futuro: capire dove voglio vivere. Perché i posti e le città sono diversi anche in base all'età e alle fasi della proprio vita. Per questo chi abita sempre nella stessa città rischia di non cambiare mai."&lt;br /&gt;"Com'è generosa la natura. Guarda quanti semi ci sono in una sola anguria. Questo è quello che si dice amare la vita."&lt;br /&gt;"[...] Forse per la prima volta nella vita non avevo a che fare con una ragazza ma con una donna. Non saprei nemmeno come spiegare la differenza. Era una sensazione, un profumo, un modo di parlare ma soprattutto di guardare."&lt;br /&gt;"Non era stupido, lo capiva anche lui ma gli innamorati fanno finta di niente e hanno il terrore di addentrarsi in certi discorsi, per non avere la certezza di essere i soli ad amare."&lt;br /&gt;"[...] Credo che l'uomo perfetto giustamente cerchi la donna perfetta. Non avrei chance. [...] Magari adesso più che cercare, voglio vivere quello che mi capita, quello che la vita mi dà. Amo giocare. Essere libera. Faccio un lavoro a NY che mi piace e che mi sono trovata da sola. Sono felice e fiera di me anche quando faccio spesa e spingo il carrello. Se mi va la sera esco, altrimenti me ne sto a casa a leggere o a guardarmi un film o a cucinare qualcosa di buono per me o per gli amici. A volte mangio a tavola e apparecchio oppure mi siedo per terra con la schiena appoggiata al divano.  Mi apro una bottiglia di vino anche se sono sola. Non devo discutere. Sono indipendente. Difenderei questa condizione con tutte le mie forze. Sempre eppure anch'io avrei bisogno di un abbraccio, di arrendermi e perdermi tra le braccia di un uomo. Un abbraccio che mi faccia sentire protetta anche se so proteggermi da sola. Sono in grado di fare le cose di cui ho bisogno ma a volte vorrei far finta di non esserlo per il piacere di farle fare a qualcun altro per me."&lt;br /&gt;"Vorrei uno che mi piace e vorrei poterglielo dire senza che si spaventi, senza che mi faccia sentire che gli sto troppo addosso. Vorrei un uomo che con la stessa serenità mi cerchi quando non lo cerco io. Come hai fatto tu, venendo qui. E poi soprattutto vorrei un uomo che c'è [...] E' uno sguardo. Uno sguardo dietro a tutto. E' un modo di guardarti in silenzio che significa tutto per me. Significa che c'è."&lt;br /&gt;"Amo le donne, le ho sempre amate. Come si fa a non amarle? Perché le donne sono belle. Belli i loro contorni, le loro mani, la pelle, i fili contorti dei loro pensieri. Belli i profumi colorati dei loro desideri. Come le loro paure, i loro piccoli turbamenti. Amo la bellezza dei loro gesti. Amo come si asciugano le lacrime con la mano e il sorriso improvviso che fanno dopo aver pianto come bambine. Squarci di luce inattesi. Amo le donne. Senza di loro me ne sarei già andato. Senza di loro non sarei mai più tornato."&lt;br /&gt;"La vita non è ciò che ci accade ma ciò che facciamo con ciò che accade..."&lt;br /&gt;"Visto che ogni persona con cui stiamo è come uno specchio che ci restituisce un'immagine ogni volta diversa di noi, che spesso persino noi ignoriamo, viviamo questo incontro senza portarci tutto il bagaglio di ciò che siamo stati. [...] Diventiamo leggeri, spogliamoci di ciò che siamo stati. A volte si ha un'idea vaga di noi. Spesso non conosci te stesso, ma dipingi te stesso per come ti vedi e ti percepisci. Noi lo capiremo vivendoci."&lt;br /&gt;"A me, per esempio piace conoscere una persona a memoria. [...] Non parlo di routine o monotonia, ma di sapere a memoria una persona. Non so come spiegartelo, è come quando studi le poesie a scuola, in quel senso intendo a memoria. [...] Significa, come quando ripeti una poesia, prendere un po' di quel ritmo che le appartiene. Una poesia, come una persona, ha dei tempi suoi. Per cui conoscere una persona a memoria significa sincronizzare i battiti del proprio cuore con i suoi, farsi penetrare dal suo ritmo. [...] A me piace amare una persona e conoscerla a memoria come una poesia, perché come una poesia non la si può comprendere mai fino in fondo. Infatti ho capito che amando non conoscere mai altro che te stesso. Il massimo che puoi capire dell'altro è il massimo che puoi capire di te stesso."&lt;br /&gt;"Non c'è niente di nobile nell'essere superiore a qualcun altro. La vera nobiltà consiste nell'essere superiore al te stesso precedente."&lt;br /&gt;"L'ho capito dopo che le difficoltà superate hanno avuto un valore enorme, che porsi dei problemi e risolverli è essenziale."&lt;br /&gt;"Tacere con lei è un'emozione che mi riempie."&lt;br /&gt;"Anche a me piacerebbe condividere il resto della vita con una persona ma non riesco a farlo con uno che non amo, solo perché non c'è di meglio. La medaglia d'argento. Conosco un sacco di persone che stanno con la medaglia d'argento, la seconda classificata piuttosto che star sole."&lt;br /&gt;"Lei era un caos affascinante. Non ho mai incontrato una donna così."&lt;br /&gt;"Tutte mi lasciavano un senso di vuoto infinito. Con le altre non riuscivo ad andare dove ero stato con lei. Magari erano anche belle, simpatiche, intelligenti, ma con loro non riuscivo a tornare dove ero stato con lei, un posto che apparteneva solo a noi due."&lt;br /&gt;"Avrei desiderato altro: momenti, situazioni, attimi."&lt;br /&gt;"Ho capito che è bello stare con qualcuno quando il rapporto aiuta a promuoversi alla propria altezza."&lt;br /&gt;"Secondo me può anche succedere che una persona ti ami e tu non te ne accorga. Ma quando una che ti ha amato smette di farlo è impossibile non accorgersene."&lt;br /&gt;"Per me è sempre stata un casa col tetto di vetro: posso osservare il cielo sentendomi al sicuro."&lt;br /&gt;"Lei è un respiro, un pensiero, un'emozione, è confusione e chiarezza."&lt;br /&gt;"Lei non era e non è il mio tesoro ma gli strumenti per trovarlo. Lei è il cartello che indica la strada."&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-7445516510810697979?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/7445516510810697979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=7445516510810697979' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7445516510810697979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7445516510810697979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/02/da-un-giorno-in-pi-f-volo-in.html' title='Da &quot;Un giorno in più&quot; (F. Volo)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R7bIU6LIqoI/AAAAAAAAAEQ/g7HC2u2LS-4/s72-c/tornaImmagine.jsp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-2006747493811635725</id><published>2008-01-04T15:25:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T16:37:11.910+01:00</updated><title type='text'>Da "Un giorno perfetto" (M. G. Mazzucco)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R35CMCDBC3I/AAAAAAAAAEA/fpoAyRXek3Q/s1600-h/un+giorno+perfetto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R35CMCDBC3I/AAAAAAAAAEA/fpoAyRXek3Q/s200/un+giorno+perfetto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5151627798233811826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Consapevole, subito, senza scampo, di non voler rivivere quel passato né fuggire in qualunque futuro. Di non volere una donna nuova, una vita nuova, voglio stare dove sono già stato. L'unica novità che cerco: tornare con te."&lt;br /&gt;"La vita è questa concatenazione di eventi banali, casuali e perfino privi di senso, le cui conseguenze  sono così imprevedibili, così sproporzionate alle volte."&lt;br /&gt;"La felicità più intensa sembra destinata a durare un istante, e invece."&lt;br /&gt;"La vita che se ne va così - una collana sconnessa di momenti che non significano niente."&lt;br /&gt;"Sì, pensava, io vivrò non solo diversamente da come hai vissuto tu, ma in maniera del tutto antitetica. Io diventerò il tuo opposto, il tuo negativo. Tu non puoi vivere senza il consenso degli altri e io voglio essere per gli altri una sfida e un pugno in faccia. Tu ami l'attività pubblica e io la fuggirò. Tu volevi per me un ruolo pubblico, io sarò soltanto un oppositore. Tu credi nel successo, nella carriera - io non so nemmeno cosa sono. Tu vuoi la notorierà, io preferisco che nessuno sappia il mio nome. Tu avrai funerali di stato e io morirò  anonimo in qualche strada sperduta di Roma che tu non avrai mai sentito nominare o in una periferia qualunque di una qualunque città. Tu ti fai pagare lo stipendio dallo stato, io lo stato non lo riconosco, la paga dello stato la disprezzo e la rifiuto. Tu dispensi elemosine, io le accetterò, perché se anche donassi tutto ciò che possiedi mai renderesti agli altri ciò che gli hai rubato. Tu hai vissuto di favori, i favori che hai elargito e quelli che hanno elargito a te, io non ho debiti né crediti da riscuotere. Tu ami la giurisprudenza, io la detesto e oggi ho dato il mio ultimo esame. Tu ami il mare solo perché puoi sorvolarlo col tuo motoscafo e spopolarlo col tuo fucile subacqueo, io non ho mai preso in mano un fucile, né mai trafiggerò un pesce, anzi mi considero un pesce anch'io - silenzioso invisibile libero e segreto. Tu ami i vestiti firmati, perché solo una griffe ti convince di essere elegante, io vado vestito di stracci. Tu non hai mai letto un libro che non ti fosse utile, io leggo solo se non volgiono insegnarmi niente. Tu pensi che studiare significa prendere una laurea, io cercherò di capire me stesso e il mondo nel quale mi hai invitato. Tu credi in Dio, io non credo e non crederò. Ora predichi la felicità familiare che non hai saputo trovare, tu che hai sprecato due volte la buona occasione, e io farò propaganda per le famiglie nuove che tu disconosci, nelle quali i bambini non hanno un padre e una madre e qualche fratello, ma padri e madri e fratelli e sorelle in coloro che amano."&lt;br /&gt;"Sul lungotevere la colonna di auto intrappolate nel traffico sprofondò nel tunnel sotto i palazzi neri di smog. Aris si chiese dove andava tutta questa gente. Lavora, mangia e dorme e solo quando è troppo tardi si accorge di non aver vissuto. Finestrini chiusi e facce impenetrabili al volante. Sono tutti morti e non lo sanno ancora."&lt;br /&gt;"Non ho pietà di lei, la amo. Anche se ha sposato mio padre - la amo così com'è. Perché ha trent'anni e ha avuto modo di capire cosa non conta. Per come cammina, nervosa, in fretta, come se stesse perdendo un treno. Per la cura con cui maneggia le cose, perché sa che possono rompersi. Perché è presente anche quando ti ignora, per la malizia che ammicca nell'oscurità della pupilla, per la sua mancanza di entusiasmo e la sua austerità e per tutto ciò che di lei non so. Perché ho ventitre anni e preferisco trovarla oggi che diventare l'uomo di cui potrebbe innamorarsi domani."&lt;br /&gt;"Qusta città è troppo vecchia, ci sei tu su ogni ponte, a ogni incrocio. Ogni strada mi parla di te. Non posso più vivere a Roma. Voglio un mondo giovane, voglio abitare un palazzo nel quale non sei mai entrata, voglio una macchina nuova nella quale non sei mai salita, voglio un paesaggio che non ho mai visto con te."&lt;br /&gt;"E' terribile pensare che la nostra vita è un romanzo senza intreccio e senza eroi, completamente sconnessa, priva di coerenza, fatta solo di pause e di vuoti, di digressioni insensate."&lt;br /&gt;"Una volta - erano sposati da due o tre anni - Emma gli disse che la sua esistenza trasognata era così irreale che aveva la sensazione di essere in realtà morta. E non era affatto una sensazione sgradevole. Quella non vita si era portata via tutte le ambizioni, tutte le insicurezze, tutte le delusioni. Quella smemorata serenità del corpo, quella ripetitività quotidiana, l'assenza del futuro, era esattamente ciò che gli altri chiamavano felicità."&lt;br /&gt;"Se pensa di essere così poco memorabile [...] lei si sottovaluta parecchio."&lt;br /&gt;"La letteratura - pur votata all'inevitabile fallimento - è l'unica cosa che consente di sopportare quella perversa follia che è la vita."&lt;br /&gt;"A volte lui stesso aveva l'impressione che tutto intorno a lui fosse la Siberia - il paese ghiacciato dei non-sentimenti, delle non-parole, dei silenzi."&lt;br /&gt;"E avrebbe voluto che le restasse qualcosa di quest'uomo gentile e irraggiungibile, comprensivo e distratto - qualunque cosa: uno scontrino, un bottone, un biglietto qualsiasi. Ma non aveva niente, non le restava niente."&lt;br /&gt;"Domani non esiste, domani è una parola che non conosco, che non ho imparato."&lt;br /&gt;"Per amare dobbiamo imbarcarci su tutti i progetti che passano, senza chiedere niente, pieni di fiducia, nel presente, nel futuro."&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hai dunque paura di essere nell'azione e nel coraggio quello stesso che sei nel desiderio?&lt;/span&gt;" (Macbeth, Shakespeare)&lt;br /&gt;"Chi ci cerca nelle certezze con cui si definiscono i generi e i ruoli, chi crede di sapere chi siamo, chi ci cerca nella vita che stiamo vivendo vede di noi solo l'ombra che proiettiamo. Ma noi non siamo così."&lt;br /&gt;"Disse al professore che lei aveva preso l'aereo una volta sola, quando era andata in viaggio di nozze sul Nilo, e allora non si era nemmeno accorta di volare. Ma se avesse dovuto prenderlo di nuovo le sarebbe piaciuto vedere sotto le nuvole, non il passato, ma il futuro, perché il futuro non è ancora successo e potrebbe anche essere bellissimo."&lt;br /&gt;"Gli ho fatto leggere il mio quaderno [...] Quando è successo? mi ha chiesto Aris, sconvolto. Possibile che ti ho risposto così? Non credo di averti mai incontrata a Parigi. E' un sogno, gli ho spiegato. A che ti serve annotare i sogni? ha detto lui. Sono solo i detriti del giorno."&lt;br /&gt;"Sono patetica. Perché sono qui? Che vado cercando? Io appartengo ad un altro mondo. Anche se non so quale. E mai in nessun posto mi sono sentita a casa."&lt;br /&gt;"E all'improvviso fu sopraffatta dalla meraviglia. Chi avrebbe detto che le sarebbe toccata una felicità così inattesa e impunita. Eppure, che scatenata energia dà scoprire che, fra tanta gente nel mondo, sono io che stavi aspettando. Chiedimi chi sono e ti sorprenderò. Lascia che mi liberi di tutto quello che mi hanno incollato addosso da prima ancora che nascessi. Non voglio avere nient'altro che me."&lt;br /&gt;"Cosa sognano i bambini? Ma perché del resto? I sogni non sono mai veritieri. E quando lo sono - a chi e cosa servono le loro profezie?"&lt;br /&gt;"Allora si disse che se questo è un reato, anche amarti lo è, che se noi vogliamo trovarci non dobbiamo pensare al futuro: vedremmo solo una nebulosa di decisioni e rimorsi. Dobbiamo inoltrarci senza voltarci indietro e abbandonarci, al buio, al di sotto di tutto. Calarci, lentamente, dentro l'oscurità dell'altro. E forse laggiù, nella nostra tenebra, ci incontreremo oltre le differenze - oltre l'età, oltre le nostre storie, oltre le nostre vite. [...] Ora la muoveva solo la fretta di lasciarsi dietro spiegazioni e promesse. Di raggiungere, di là da tutto quanto in lei cambia, ciò che è permanente e vero. Raggiungere il centro, segreto, di se stessa. [...] Nel buio Maja avrebbe potuto trovare il coraggio di dirgli che quella casa sull'Aventino lei voleva prenderla davvero. Che aveva bisogno di ritagliarsi uno spazio inviolato, di raccapezzarsi perché la sua vita stava esplodendo e la forza della deflagrazione la scagliava lontano."&lt;br /&gt;"Io credo che un altro mondo è possibile ma so che non sarà qui."&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-2006747493811635725?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/2006747493811635725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=2006747493811635725' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/2006747493811635725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/2006747493811635725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2008/01/da-un-giorno-perfetto-m-g-mazzucco-in.html' title='Da &quot;Un giorno perfetto&quot; (M. G. Mazzucco)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R35CMCDBC3I/AAAAAAAAAEA/fpoAyRXek3Q/s72-c/un+giorno+perfetto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-5784992127873139538</id><published>2007-12-21T19:06:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T16:37:12.207+01:00</updated><title type='text'>Da "Alice nel paese delle meraviglie" (L. Carroll)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R2wqlyDBC2I/AAAAAAAAAD4/EWqhBUHvrk8/s1600-h/copj13.asp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R2wqlyDBC2I/AAAAAAAAAD4/EWqhBUHvrk8/s200/copj13.asp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146535302755584866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Perché, vedete, le erano ormai successi tanti fatti straordinari! Stava convincendosi che le cose assolutamente impossibili erano in realtà molto poche."&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Di solito Alice si dava degli ottimi consigli (sebbene li seguisse piuttosto di rado) e qualche volta anche si sgridava così severamente da farsi venire le lacrime agli occhi; un giorno, perfino, cercò di tirarsi le orecchie perché aveva imbrogliato se stessa giocando una partita a croquet contro se stessa. Perché questa curiosa bambina si divertiva un mondo a far finta d'essere due persone."&lt;br /&gt;"Vediamo un po': era la solita Alice quella che s'è alzata stamattina? Quasi quasi mi sembra di ricordare che mi sentivo un pochino differente. Ma se sono la stessa allora il problema è: chi diavolo sono? Ah, questo è il grande indovinello."&lt;br /&gt;"Chi sono? Prima di tutto ditemi questo; se vi pare che io sia la tal persona, verrò su, se no resterò quaggiù dino a che non sarò diventata qualcun'altra."&lt;br /&gt;"Ricordati di non perdere mai la calma - disse il Bruco."&lt;br /&gt;"Se ognuno pensasse ai fatti suoi - borbottò con un rauco grugnito la Duchessa - il mondo camminerebbe un bel po' più svelto."&lt;br /&gt;"Ogni cosa ha una morale, purché tu la trovi."&lt;br /&gt;"E la morale è questa: - Oh, è l'amore, è l'amore che fa girare in tondo il mondo!&lt;br /&gt;- C'è chi dice - sussurrò Alice - che il mondo lo fa camminare chi bada ai fatti propri."&lt;br /&gt;"Sii quel che sembri di essere o, se ti piace che te lo dica con parole più semplici, non immaginarti mai di non essere altrimenti che ciò che può apparire agli altri che ciò che tu fosti o potresti essere stato non fosse altrimenti che ciò che tu eri stato sarebbe apparso a loro essere altrimenti."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-5784992127873139538?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/5784992127873139538/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=5784992127873139538' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5784992127873139538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5784992127873139538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2007/12/da-alice-nel-paese-delle-meraviglie-l.html' title='Da &quot;Alice nel paese delle meraviglie&quot; (L. Carroll)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R2wqlyDBC2I/AAAAAAAAAD4/EWqhBUHvrk8/s72-c/copj13.asp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-7281202573099472705</id><published>2007-12-10T10:23:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T16:37:12.487+01:00</updated><title type='text'>Da "Come diventare buoni" (N. Hornby)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R10I2vaXyWI/AAAAAAAAADo/W6CrWDn8tLE/s1600-h/comedb.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R10I2vaXyWI/AAAAAAAAADo/W6CrWDn8tLE/s200/comedb.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5142276086060009826" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Non ti imbarchi in discussioni come queste quando le cose vanno bene. [...] Le telefonate come la nostra si svolgono soltanto quando hai passato parecchi anni a ferire e farti ferire, fino a che ogni parola pronunciata o sentita viene tradotta e caricata, complicata, riempita di sottintesi, come in una commedia disperata e brillante."&lt;br /&gt;"Se cominci a indagare con troppa cura i tuoi pregiudizi, presto non rimarrà niente di te."&lt;br /&gt;" - So bene che non posso andare in giro a distribuire ottanta sterline a tutti i senzatetto. Volevo farlo solo questa volta. Volevo capire come ci si sente. -&lt;br /&gt;- E come ci si sente? -&lt;br /&gt;- Buoni. -&lt;br /&gt;Sono confusa. - E da quando in qua ti interessa essere buono? -&lt;br /&gt;- Non stavo parlando di essere buono. Stavo parlando del sentirsi buono. -"&lt;br /&gt;"Quello che il giorno del matrimonio non riesci a prevedere nemmeno lontanamente - e come fai? - è che un giorno o l'altro odierai il tuo sposo, che lo guarderai e rimpiangerai di avere anche solo scambiato una parola con lui, figuriamoci un anello e fluidi corporei. Nè è possibile prevedere la disperazione e la depressione, la sensazione che la tua vita sia finita. [...] E non pensi che un bel giorno, al risveglio, ti capiterà di non riconoscere più tuo marito. [...] Non possiamo permetterci di pensare a queste cose, perché il nostro progetto è sposarci - o trovare un compagno con cui trascorrere la nostra vita e avere dei bambini. Sappiamo che un giorno lo faremo e, se ci portate via questo, ci rimangono solo le promozioni sul lavoro e la possibilità di vincere alla lotteria."&lt;br /&gt;"L'impressione che ho ora è che essere umani sia in sé già abbastanza drammatico; vale per chiunque: non c'è bisogno di essere un'eroinomane o un poeta di reading per vivere situazioni estreme. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Basta amare qualcuno&lt;/span&gt;."&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Without love I am nothing at all.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;"Forse è proprio questo che non va, in tutti noi. [...] Oh, non parlo dell'amore romantico, del folle desiderio per qualcuno che si conosce poco. [...] Parlo di quell'amore  che ti ispira ottimismo e, disponibilità... Dov'è sparito quello? E' come se a un certo punto mi fossi trovata senza più carburante. Alla fine mi sono ritrovata delusa dal lavoro, dal matrimonio e da me stessa e sono diventata una che non sa più in cosa sperare."&lt;br /&gt;"E' questo il punto nelle relazioni in crisi. Puoi sempre rifiutarti di rispondere a qualsiasi domanda ripetendola. [...] Il tuo compagno è invariabilmente ambiguo quanto te e se lui, o lei, è un essere umano allora lui, o lei, eviterà di esprimere passione o impegno per non compromettersi. Dopotutto, la ragione per cui una relazione è in crisi non è forse l'assenza di passione o impegno?"&lt;br /&gt;"L'amore, evidentemente, è antidemocratico come il denaro: si accumula intorno a persone che ne hanno già fin troppo."&lt;br /&gt;"E' l'atto di leggere in sé che mi manca, la possibilità di ritirarmi sempre più dal mondo fino a che non ho trovato un po' di spazio, un po' di aria che non sia viziata, che non sia già stata respirata migliaia di volte dalla mia famiglia. E non è nemmeno solo l'atto di leggere ma anche quello di ascoltare, sentire qualcosa di diverso dai programmi televisivi dei miei figli, dal petulare ispirato di mio marito, dalle chiacchiere chiacchiere chiacchiere che ho nella testa."&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-7281202573099472705?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/7281202573099472705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=7281202573099472705' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7281202573099472705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/7281202573099472705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2007/12/da-come-diventare-buoni-n-hornby-in.html' title='Da &quot;Come diventare buoni&quot; (N. Hornby)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R10I2vaXyWI/AAAAAAAAADo/W6CrWDn8tLE/s72-c/comedb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-4226492835080322428</id><published>2007-11-18T11:18:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T16:37:12.674+01:00</updated><title type='text'>Da "Caos calmo" (S. Veronesi)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R0AWkD3d1kI/AAAAAAAAADQ/0oLm1C2Fmig/s1600-h/caos.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R0AWkD3d1kI/AAAAAAAAADQ/0oLm1C2Fmig/s200/caos.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5134128383971415618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Non c'era nessuno a goderselo, è stato uno spettacolino tra noi due, uno di quei giochi che hanno senso solo tra fratelli, perché un fratello è il testimone di una inviolabilità che da un certo momento in poi nessun altro è più disposto a riconoscerti".&lt;br /&gt;"- Ma che immense, incommensurabili teste di cazzo! - sbotta Carlo mentre scendiamo uno stradello tra le dune. Ed è una vera felicità sentirglielo dire, perché allora posso dirlo anch'io, parlarne insieme e, parlandone, possiamo affermare che alla fine non ce ne frega proprio nulla di quella gente, che quello che importa è che siamo vivi, siamo fratelli, abbiamo fatto insieme una cosa che nessun altro poteva fare, così, per &lt;span style="font-style: italic;"&gt;generosità&lt;/span&gt; e stiamo per andare a raccontarla a delle persone che ci aspettano e che ci vogliono bene".&lt;br /&gt;"Il caos. Però un caos gioioso, privo di drammaticità, perché i bambini, anche se non sono ancora usciti, hanno già cominciato a spargere qua fuori la sostanza che permette loro di sopravvivere tra gli adulti, quella specie di antistaminico naturale che rilassa un po' i genitori e li fa regredire e li rende non solo compatibili ma talvolta addirittura complici del caos del quale loro, i bambini, si sentono parte: [...] il caos semplice e fondamentalmente calmo nel quale vivrebbere tutto il tempo, se gli fosse permesso, senza comprendere fino in fondo la maggior parte delle cose che accadono ma, proprio per questo, con la capacità di viverle molto intensamente".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;"Mi viene da ridere, perché la vita è veramente un mistero. Si crede di conoscere la gente e poi succedono cose che, per quanto se ne sa, sono semplicemente impossibili".&lt;br /&gt;"Uscire di casa la mattina con la curiosità che si dovrebbe sempre avere, ma in effetti non si ha mai, di scoprire quali variazioni sul tema che si è deciso di dare alla propria giornata".&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;We are accidents waiting to happen&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;"Forse il problema è proprio questo: eravamo troppo uguali per non sentirci obbligati a cogliere ogni pretesto per mostrarci diversi; dopodiché, a furia di conseguirlo come obiettivo nella vita, diversi lo siamo diventati [...] La natura ci unisce quanto la civiltà ci divide e viceversa. [...] Pensare a noi due per quello che siamo davvero, ben prima e oltre qualsiasi definizione: due parti di un tutto. E' proprio questo senso di comune appartenenza, senza nemmeno il bisogno di specificare a cosa, che di tanto in tanto cola fuori dalle crepe del mondo e ci ricorda che siamo fratelli, che lo siamo sempre stati, che l'esser fratelli è uno stato mentale potentissimo".&lt;br /&gt;"Ma ci sono momenti [...] in cui un singolo verso o un intero ritornello mi saltano addosso e si fanno capire con grande naturalezza come se l'inglese fosse la mia lingua madre; e quando succede sembra sempre che quelle date parole siano rivolte direttamente a me e sono sempre sagge, appropriate, perfette".&lt;br /&gt;"Non ho mai più vissuto dei momenti così, c'era tutto ciò che desidero dalla vita: c'era una forza immensa e inarrestabile, c'era la velocità, c'era la paura, e perciò c'era anche il coraggio, e l'adrenalina, e poi c'era lo stordimento".&lt;br /&gt;"Inspiegabile, intendiamoci finché uno continua a inoltrarsi nel buio fittissimo dell'esperienza umana con in mano il flebile lumino dellaragione, e pretende che tuttio ciò che succede fuori dal suo tremolante cono di luce sia solo una coincidenza, o l'effetto di una sostanza, o addirittura non succeda. La verità è che il mondo è una palla di magia, amico mio, e questa è la sola ragione per cui l'acqua non esce dagli oceani mentre la terra gira".&lt;br /&gt;"Io ti proteggerò [...] E quando ti sentirai perduta, debole, brutta, sola e disperata, non dovrai fare altro che chiamarmi [...] E se ti si romperà la lavatrice, la macchina, il computer, il telefonino e ti sentirai morire alla sola idea di consumare energie per ripararli non ti preoccupare: chiama me e ci penserò io. Avrò cura di te in qualunque momento tu ne abbia bisogno, ogni giorno dell'anno, ogni anno che verrà fino a quando incontrerai un uomo meraviglioso che ti amerà profondamente per il resto della tua vita, e allora lo farà lui molto meglio di me".&lt;br /&gt;"Suo padre è un uomo meraviglioso, anche ammalato com'è. E amarlo è un privilegio.[...]Nessuno può farti stare bene se il bene non è già in te. Questo l'ho imparato".&lt;br /&gt;"Mi sono fatto soffrire addosso dagli altri e la mia vita si è azzerata - e questo evidentemente è il mio modo di soffrire. Se non soffro più profondamente, se non sono distrutto e disperato, è solo perché sono una persona superficiale e le persone superficiali non possono avere esperienze profonde".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-4226492835080322428?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/4226492835080322428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=4226492835080322428' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/4226492835080322428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/4226492835080322428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2007/11/da-caos-calmo-s-veronesi-in-costruzione.html' title='Da &quot;Caos calmo&quot; (S. Veronesi)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/R0AWkD3d1kI/AAAAAAAAADQ/0oLm1C2Fmig/s72-c/caos.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-8092757094613864092</id><published>2007-11-17T17:36:00.000+01:00</published><updated>2007-11-17T17:39:00.134+01:00</updated><title type='text'>G. G. Byron  - "Quando noi ci lasciammo"</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;Quando noi ci lasciammo&lt;br /&gt;In silenzio e in lacrime,&lt;br /&gt;Spezzato a mezzo il cuore&lt;br /&gt;Nel doverci dividere per anni,&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;La tua guancia divenne fredda e pallida&lt;br /&gt;E più freddo il tuo bacio;&lt;br /&gt;Quell'ora veramente fu presagio&lt;br /&gt;Del dolore di questa.&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;La rugiada dell'alba&lt;br /&gt;Scese gelida sopra la mia fronte:&lt;br /&gt;Io sentii come il monito&lt;br /&gt;Di ciò che sento ora.&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;Son spezzati i tuoi voti,&lt;br /&gt;Hai fama di volubile:&lt;br /&gt;Sento dire il tuo nome&lt;br /&gt;E ne divido l'onta.&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;Chi innanzi a me ti nomina&lt;br /&gt;Suona a morto al mio orecchio;&lt;br /&gt;Un brivido mi scuote:&lt;br /&gt;Perché eri tanto caro?&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;Essi non sanno che ti ho conosciuto,&lt;br /&gt;Che ti ho conosciuto troppo bene:&lt;br /&gt;A lungo a lungo avrò di te un rimpianto&lt;br /&gt;Troppo profondo a dirsi.&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;C'incontrammo in segreto: in silenzio&lt;br /&gt;Mi dolgo che il tuo cuore&lt;br /&gt;Possa avermi scordato,&lt;br /&gt;Tradito la tua anima.&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;Se dovessi incontrarti&lt;br /&gt;Dopo lunghi anni,&lt;br /&gt;Come salutarti?&lt;br /&gt;Con silenzio e con lacrime.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-8092757094613864092?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/8092757094613864092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=8092757094613864092' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8092757094613864092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/8092757094613864092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2007/11/g-g-byron-quando-noi-ci-lasciammo.html' title='G. G. Byron  - &quot;Quando noi ci lasciammo&quot;'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-4446936521161139610</id><published>2007-11-07T10:56:00.001+01:00</published><updated>2007-11-07T10:56:51.284+01:00</updated><title type='text'>William Shakespeare - Sonetto 36</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;Lascia ch'io confessi che dobbiamo separarci&lt;br /&gt;anche se il nostro amore è un uno indivisibile,&lt;br /&gt;così quelle colpe che son soltanto mie&lt;br /&gt;senza il tuo aiuto, le sopporterò da solo.&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;Nei nostri due amori vi è un comun sentire&lt;br /&gt;anche se un'ingiustizia separa le nostre vite,&lt;br /&gt;che pur non alterando il nostro sentimento&lt;br /&gt;sottrae dolci momenti al piacere dell'amore.&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;Io non potrò mai più mostrar d'esserti amico&lt;br /&gt;per timor che ti dian onta le mie colpe indegne,&lt;br /&gt;né tu potrai onorarmi con palese simpatia&lt;/p&gt; &lt;p align="center"&gt;se non vorrai infamare la tua reputazione:&lt;br /&gt;ma non rischiare questo: io ti voglio così bene&lt;br /&gt;e ti sento tanto mio che mio è il tuo buon nome.&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-4446936521161139610?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/4446936521161139610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=4446936521161139610' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/4446936521161139610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/4446936521161139610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2007/11/william-shakespeare-sonetto-36.html' title='William Shakespeare - Sonetto 36'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-5674264215732595236</id><published>2007-11-06T12:05:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T16:37:12.743+01:00</updated><title type='text'>Da "Arrivederci piccole donne" (M. Serrano)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/RzBOAfUA3TI/AAAAAAAAADA/MmLldzmRPIs/s1600-h/arp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/RzBOAfUA3TI/AAAAAAAAADA/MmLldzmRPIs/s200/arp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5129685745887403314" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Nieves&lt;/span&gt; (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;Meg&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Il mondo è infinito [...] La differenza tra noi e le nostre figlie e qualunque generazione futura è che loro, nonostante la globalizzazione, non si sono mai sentite le padrone del mondo. Noi sì."&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Penso che se qualcuno avesse avuto la tentazione di associare il verbo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;donare &lt;/span&gt;all'idea di condivisione o solidarietà, o a qualche altro verbo che implicasse il due e significasse avere un rapporto reciproco o interattivo, si sarebbe sbagliato. Il dono è un biglietto di sola andata, solitario, solitario come il lembo di terra che, sulla riva, spinge il mare."&lt;br /&gt;"Ogni treno era una separazione che dopo il ritorno si trasformava in perdita."&lt;br /&gt;"Sì, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;Nieves&lt;/span&gt;, devi riconoscerlo, la vita sociale è soltanto questo, una commedia infinita, lunga, bugiarda ed estenuante."&lt;br /&gt;"Qual è stato il mondo in cui tutto era possibile, dove c'erano sicurezza e orizzonti infiniti? Di fronte al proprio silenzio corregge la domanda: quando si sono ristretti gli orizzonti? Il mondo si restringe quando arrivi a sfiorare tutti i confini e non trovi il segreto."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Ada (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;Jo&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non sarebbe buffo se tutti i castelli in aria che facciamo diventassero veri e noi ci potessimo vivere dentro?&lt;/span&gt; da Piccole Donne, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;Jo&lt;/span&gt;."&lt;br /&gt;"Ada era convinta che ogni essere umano, più o meno consapevolmente, recasse impresso nell'anima un luogo e in quel &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;momento&lt;/span&gt; di frattura e di poche domande sapeva soltanto che Bruxelles non era il suo."&lt;br /&gt;"Uno dei grandi problemi di &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;Juan&lt;/span&gt; &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;Carlos&lt;/span&gt; era la sua incapacità di oziare, lei era convinta che fosse sinonimo di mancanza di fantasia. E la fantasia era il suo più grande patrimonio, l'aveva saputo sin dall'infanzia, un patrimonio inutilizzato, male impiegato, ma pur sempre patrimonio."&lt;br /&gt;"Non fare niente sotto l'influsso di un'ispirazione notturna, sono le ispirazioni più traditrici, ancor più dell'alcol, non mi credi? Sono impulsi di cui è meglio diffidare sempre... Se ti viene la tentazione aspetta il sorgere del sole."&lt;br /&gt;"Si &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_8"&gt;compatisce&lt;/span&gt; per non avere nessun luogo sulla terra dove poter stare. Eppure lei aspira a un mondo dalle possibilità infinite."&lt;br /&gt;"La vita reale come facciata della vita desiderata."&lt;br /&gt;"A volte si domandava se la pazzia non fosse altro che un rifugio da ciò che non si riesce a sopportare, la pazza del piano di sopra".&lt;br /&gt;"Come possono essere meravigliose le &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_9"&gt;ventiquattro&lt;/span&gt; ore di una giornata se vengono sfruttate appieno".&lt;br /&gt;"La nostalgia è la consapevolezza del passato, ma elevata a potenza poetica".&lt;br /&gt;"A nessuno piace la volgarità".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_10"&gt;Luz&lt;/span&gt; (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_11"&gt;Beth&lt;/span&gt;)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;"E' semplice, in qualsiasi gruppo umano ogni membro deve poter contare su una forza, una qualunque, che gli conferisca un'identità individuale, in modo da affermare il proprio ego all'interno dell'identità collettiva."&lt;br /&gt;"Dare alla luce qualcosa che uccide. Questa è la definizione di bontà."&lt;br /&gt;"Ma non dimenticare una cosa: anche la donna più felice conserva nel suo cuore un angolino pieno di rancore che nasce insieme a lei quando apre gli occhi e scopre che il mondo non la stava aspettando, il rancore originato dall'errore, no, non chiedermi perché, davvero! Devo proprio spiegartelo? Ti dicevo soltanto che ogni donna lo vive nella più completa solitudine. La differenza tra loro e me è che io mi sono sforzata di essere una creatura di fantasia invece che di routine: ho scelto di non mascherare la mia solitudine anestetizzandomi con il caos mondano, ma di viverla pienamente. Credimi, mi pare più sano. Ho sentito dire: ridimensiona le tue speranze. Questo faccio in silenzio. Questo faccio. In silenzio."&lt;br /&gt;"Mi rifiuto di credere che questo mondo sia scaturito dai desiderio di Dio, come avrebbe potuto desiderarlo così? [...] Nutro forti dubbi sul fatto che si meriti tanti onori e tante lodi se la Sua opera è questa. La terra è orribile. [...] Vorrei l'abbraccio di un Dio più misericordioso. E finché non lo trovo preferisco dedicarmi agli uomini, perseverando nello sforzo di spalancare le porte al dolore per spingerlo fuori da chi soffre, così che possa attenuarsi fino a scomparire completamente."&lt;br /&gt;"Natale, Capodanno: date orribili che hanno come unico obiettivo costringere i miserabili della terra a ricordare le proprie miserie."&lt;br /&gt;"Una volta ho letto che la felicità lascia un segno quasi impercettibile, mentre le giornate nere vengono documentate fin nei minimi dettagli e continuano a mortificarci nel tempo."&lt;br /&gt;"Mia cara Ada, stammi bene a sentire: nella vita di tutte noi esistono cose alle quali dobbiamo rinunciare, perché sono folli o sconvolgenti ma si tratta soltanto di alcune ed è importante saperle riconoscere".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Lola (&lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_12"&gt;Amy&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;"Non deve dimenticare che a volte la vita è così bella da sembrare una caricatura della bellezza".&lt;br /&gt;"In cuor suo teneva nettamente separati due concetti che per molti potevano essere sinonimi: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mestiere &lt;/span&gt;e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vocazione&lt;/span&gt;. Il mestiere (professione) era circoscritto, l'arte (vocazione) era totalizzante. L'arte si fonde con la vita in un modo estremo, cancellando qualsiasi frontiera. Ha esigenze feroci: o la grandezza o il nulla".&lt;br /&gt;"O forse la noia prende corpo lentamente, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, per piombarti addosso di colpo facendosi riconoscere dalla sera alla mattina, senza darti nessuna possibilità di combatterla o distrarla?".&lt;br /&gt;"Ebbe un pensiero, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_13"&gt;anch&lt;/span&gt;'esso intuitivo: il piacere contrapposto alla felicità [...] sebbene il primo sia immediato e la seconda strategica."&lt;br /&gt;"Ma il bello è che, essendo poche le persone per cui nutre affetto, le ama per davvero, senza ambiguità, senza riserve, non come me che voglio bene a tutti e lo faccio male".&lt;br /&gt;"L'unico segno che ti faccia capire che stai superando il passato è quando questo smette di far male".&lt;br /&gt;"E' solo che vogliamo trovare parole per definire quello che sappiamo già".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Altri contributi: &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_14"&gt;Jaime&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;"Lo sai qual è la mia tragedia Ada? Non ho mai assaporato l'amore nella sua interezza: desiderio, cameratismo, comunione spirituale. Mi tocca sempre vivere soltanto una di queste qualità alla volta".&lt;br /&gt;"Aveva deciso che la vita di per sé non era indispensabile, anzi era vana e passeggera, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_15"&gt;e non&lt;/span&gt; aveva ambizioni, almeno non ambizioni note. Anche se &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_16"&gt;Jaime&lt;/span&gt; non glielo ha mai detto, Ada era convinta che si sentisse come una zona d'ombra, assemblata da mani estranee, un cuore sradicato dalla ruota della fortuna che ha continuato a girare senza fermarsi per lui".&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-5674264215732595236?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/5674264215732595236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=5674264215732595236' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5674264215732595236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/5674264215732595236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2007/11/da-arrivederci-piccole-donne-m-serrano.html' title='Da &quot;Arrivederci piccole donne&quot; (M. Serrano)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/RzBOAfUA3TI/AAAAAAAAADA/MmLldzmRPIs/s72-c/arp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-4118605054482695304</id><published>2007-11-01T11:02:00.000+01:00</published><updated>2008-12-11T16:37:13.089+01:00</updated><title type='text'>Da "Ti prendo e ti porto via" (N. Ammaniti)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/Rymk2_UA3PI/AAAAAAAAACY/ptBc5euwa2I/s1600-h/tptpv.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/Rymk2_UA3PI/AAAAAAAAACY/ptBc5euwa2I/s200/tptpv.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5127810915353287922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Non bisogna credere a quelli che ti dicono che, per apprezzare le cose della vita, bisogna farsi il culo.  Non è vero. Ti vogliono fottere. Il piacere è una religione e il corpo è il suo tempio."&lt;br /&gt;"Sono uniti da un arco voltaico che fonde le loro individualità, che li trasforma in metà imperfette di un essere completo. Solo insieme saranno felici, come angeli con un'ala sola, dal loro abbraccio ci sarà il volo e il paradiso."&lt;br /&gt;"La cosa , si disse, sarebbe passata perché nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili, che ti sembra impossibile superare, le superi e in un attimo te le trovi dietro alle spalle e devi andare avanti."&lt;br /&gt;"E non è vero quello che dicono che sbagliando s'impara, non è assolutamente vero, esistono persone che sbagliando non imparano proprio niente, anzi, continuano a sbagliare convinte di essere nel giusto (o incoscienti di ciò che fanno) e con la gente così la vita, di solito, è cattiva, ma anche questo d'altronde non significa nulla, perché queste persone sopravvivono ai loro errori e vivono e crescono e amano e mettono al mondo altri esseri umani e invecchiano e continuano a sbagliare. Questo è il loro dannatissimo destino."&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-4118605054482695304?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/4118605054482695304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=4118605054482695304' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/4118605054482695304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/4118605054482695304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2007/11/da-ti-prendo-e-ti-porto-via-n-ammaniti.html' title='Da &quot;Ti prendo e ti porto via&quot; (N. Ammaniti)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/Rymk2_UA3PI/AAAAAAAAACY/ptBc5euwa2I/s72-c/tptpv.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-6489276276406411767</id><published>2007-10-22T09:33:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T16:37:13.398+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='http://www.blogger.com/img/gl.align.full.gif'/><title type='text'>Da "La scoperta dell'alba" (W. Veltroni)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/RxxSsD2yP_I/AAAAAAAAACA/SJYHqMWP7E8/s1600-h/copj13.asp.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/RxxSsD2yP_I/AAAAAAAAACA/SJYHqMWP7E8/s200/copj13.asp.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5124061392943595506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Ogni alba ha un senso, uno diverso. E un grado di intima complessità [...] Le albe che vedo da un anno, ogni giorno, sono anticipazioni di Dio. Sono silenzio e grandezza, pausa e attesa, inizio e fine, tradizione e cambiamento. Le guardo come se fossero un mondo possibile, intenso, lieve, pieno di colori".&lt;br /&gt;"E' una stagione difficile per me, perché sono insieme alba e tramonto, speranza e delusione. Perché il tempo mi sfugge e mi sembra, riguardandola, che la mia vita sia stata giusta ma piccola. Che la mia alba e il mondo che essa rischiara avrebbero meritato di più da uno come me".&lt;br /&gt;"Anche lì ciò che gli piaceva era l'idea che l'insoddisfazione di un'esistenza, la propria, potesse trasformarsi in mille vite possibili. E che la pura fantasia generasse vite sconosciute all'anagrafe".&lt;br /&gt;"Cercare, non smettere di cercare per tutta la vita".&lt;br /&gt;"Che la vita sia vissuta non per se stessi, che è poca cosa, ma per fondersi in mille altre vite. Per essere sempre tanti e mai soli, anche quando lo si è".&lt;br /&gt;"Perché credi che la mia porta sia sempre più chiusa? Perché ho paura di aprirla, paura dei vostri silenzi e dei rumori del mondo".&lt;br /&gt;"E già allora ero affascinato dai diari. Quelli degli scrittori nei quali si mischiano la vita reale e i fantasmi dell'immaginazione. In cui, spesso, vita e finzione si confondevano, come realtà e sogno. Così il loro diario diventava una terza terra, una dimensione originale, dove convivevano, fianco a fianco, persone e personaggi, carne e fiaba".&lt;br /&gt;"Hai capito che la vita va vissuta con il coraggio della curiosità. Che bisogna infilarsi per viali alberati e viottoli sterrati che deviano dal proprio percorso naturale. Che bisogna anche solo guardarli, conoscerli, portarli con sé. Perché così il viaggio dura di più, è più vario".&lt;br /&gt;"E' bellissimo che tutto questo accada. Accada ancora. Che si sentano voci, che le persone abbiano voglia di  parlare. Abbiano voglia di cercarsi, di scambiarsi".&lt;br /&gt;"Un semplice no. La disponibilità a perdere tutto per un invisibile legame con la propria coerenza".&lt;br /&gt;"Parole di Shakespeare... &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Quando morirà, prendilo e spezzalo in tante piccole stelle, egli renderà la volta del cielo così bella che il mondo intero amerà la notte e non adorerà l'abbagliante sole&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;"Ma si era convinto, senza riserve, dell'assoluta bellezza delle cose piccole. E all'idea dell'esistenza come progetto definito da grandi passaggi - l'infanzia, il lavoro, il matrimonio - aveva sostituito la convinzione che la bellezza della vita fosse racchiusa nelle tessere minute di un mosaico quotidiano. Che un sorriso, una stretta di mano, un profumo ritrovato, un gesto valessero enormemente di più della loro fuggevolezza".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-6489276276406411767?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/6489276276406411767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=6489276276406411767' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6489276276406411767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6489276276406411767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2007/10/da-la-scoperta-dellalba-w-veltroni.html' title='Da &quot;La scoperta dell&apos;alba&quot; (W. Veltroni)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/RxxSsD2yP_I/AAAAAAAAACA/SJYHqMWP7E8/s72-c/copj13.asp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-1349818607013820846</id><published>2007-10-16T22:02:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T16:37:13.619+01:00</updated><title type='text'>Da "Quando cadrà la pioggia tornerò" (T. Ichikawa)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/RxUfzz2yP7I/AAAAAAAAABY/pOixj8zX2AY/s1600-h/quapiocagrande.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/RxUfzz2yP7I/AAAAAAAAABY/pOixj8zX2AY/s200/quapiocagrande.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5122035126157590450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Dimenticare è triste. Io ho completamente scordato tante di quelle cose...Ricordare significa rivivere lo stesso momento una seconda volta".&lt;br /&gt;"Perché erano le parole che mi aveva ripetuto mille e mille volte [...] Buongiorno, buonanotte, che buono, tutto ok, hai dormito bene, vieni un attimo... è in tutte queste semplici espressioni che vive l'amore".&lt;br /&gt;"Ero un pinguino che navigava nel cielo. Salivo su, in alto e ancora più in alto, guidato da lei. Le stelle erano vicine e da lassù tutta la sporcizia e il sudiciume della Terra, tutte le sofferenze sembravano i bellissimi motivi di un arazzo. Questa era la felicità".&lt;br /&gt;"Conoscersi è importante. Sperare di sapere tutto l'uno dell'altra. Desiderare di essere conosciuti così come si è veramente. Forse è un'idea singolare. Noi scegliemmo però di seguire questa strada, di avvicinarci l'uno all'altro con calma".&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Chi troppo vuole nulla stringe &lt;/span&gt;è la morale ribadita da molte favole. Parole preziose per chi non può fare altro che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non &lt;/span&gt;volere troppo. La consolazione migliore".&lt;br /&gt;"Non tutte le storie devono essere piene di gioia. Ci sono anche storie tristi. Molte di queste hanno a che fare con una separazione. Non ho mai sentito parlare, fino a ora, di un incontro senza addio".&lt;br /&gt;"Potreste incontrarvi ancora mille volte e ogni volta verreste rapiti l'uno dall'altra [...] Così come il cielo e il mare, una cosa sola. In qualsiasi momento, in qualsiasi luogo".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-1349818607013820846?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/1349818607013820846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=1349818607013820846' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/1349818607013820846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/1349818607013820846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2007/10/da-quando-cadr-la-pioggia-torner-t.html' title='Da &quot;Quando cadrà la pioggia tornerò&quot; (T. Ichikawa)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/RxUfzz2yP7I/AAAAAAAAABY/pOixj8zX2AY/s72-c/quapiocagrande.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-155100439478883508</id><published>2007-10-09T22:26:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T16:37:13.806+01:00</updated><title type='text'>Da "Inganno" (P. Roth)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/Rwvkhj2yP4I/AAAAAAAAABA/zGna_A1QOoE/s1600-h/ing.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/Rwvkhj2yP4I/AAAAAAAAABA/zGna_A1QOoE/s200/ing.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5119436666648543106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Indifferenza e tenerezza, incredibile tenerezza e subito dopo incredibile inaccessibilità, questo è la schema tipico nei rapporti fra le persone che stanno insieme da molto tempo come noi due. Quello che penso riguardo a lei è tutta un'altra cosa. Si tratta dell'amore che esiste proprio perché si è ritagliato un'oasi. L'attimo rubato, che non può essere sostenuto".&lt;br /&gt;"E poi la cosa è sempre rimasta nel mondo della fantasia. E' rimasta una specie di sogno, ecco. Era un'oasi".&lt;br /&gt;"Questa è la vita: sempre una forma leggermente distorta di letteratura".&lt;br /&gt;"Ma siamo stati meravigliosamente bene insieme, anche se eravamo chiusi dentro quella terribile stanza. Io non vivevo con te solo durante quelle poche ore, avevo tutta una vita da vivere insieme a te quando scrivevo. Avevo questa vita immaginaria e la vivevo con te mentre tu non c'eri. Tutto questo era così intenso".&lt;br /&gt;"D'altronde quella era la nostra vita, così come io pensavo che sarebbe potuta essere. La nostra vita, anche".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-155100439478883508?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/155100439478883508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=155100439478883508' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/155100439478883508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/155100439478883508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2007/10/da-inganno-p-roth.html' title='Da &quot;Inganno&quot; (P. Roth)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/Rwvkhj2yP4I/AAAAAAAAABA/zGna_A1QOoE/s72-c/ing.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-3505686402228168024</id><published>2007-10-08T11:37:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T16:37:14.185+01:00</updated><title type='text'>Da "Quel che c'è nel mio cuore" (M. Serrano)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/Rwn8FD2yP2I/AAAAAAAAAAw/eIqll8Xr4Lc/s1600-h/978-88-07-81773-1.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/Rwn8FD2yP2I/AAAAAAAAAAw/eIqll8Xr4Lc/s200/978-88-07-81773-1.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5118899615347916642" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Esiste per una donna una sensazione più eccitante (e terrorizzante insieme, lo riconosco) del sentirsi fuori dalla portata degli altri, irraggiungibile per le persone vicine che, pur volendole bene, la soffocano senza quasi rendersene conto?".&lt;br /&gt;"Probabilmente ho perso molte cose per strada per timore del rischio e dei possibili dolori futuri e sono sicura che, a volte, il presente mi è sfuggito di mano per paura e si è lasciato sedurre dal buonsenso, il peggiore di tutti i sensi, quello che banalizza tutto".&lt;br /&gt;"Sei anni sono più che sufficienti per porsi mille domande e, se non sei cretina, per trovare le risposte a quelle che hanno una risposta. Le altre vanno semplicemente cancellate dal disco fisso. L'importante è saperle distinguere".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-3505686402228168024?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/3505686402228168024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=3505686402228168024' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3505686402228168024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/3505686402228168024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2007/10/da-quel-che-c-nel-mio-cuore-m-serrano.html' title='Da &quot;Quel che c&apos;è nel mio cuore&quot; (M. Serrano)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/Rwn8FD2yP2I/AAAAAAAAAAw/eIqll8Xr4Lc/s72-c/978-88-07-81773-1.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4742874921106463789.post-6120891543484934409</id><published>2007-10-06T10:21:00.000+02:00</published><updated>2008-12-11T16:37:14.394+01:00</updated><title type='text'>Da "Questa storia" (A. Baricco)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/RwdI7j2yPzI/AAAAAAAAAAc/jvQumuO4UmQ/s1600-h/3.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/RwdI7j2yPzI/AAAAAAAAAAc/jvQumuO4UmQ/s320/3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5118139689604366130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Ultimo accarezzò gli occhi. Perché scalda il cuore".&lt;br /&gt;"Non è importante se le persone alla fine non riescono a trovarsi. Non tradirsi, questo è importante".&lt;br /&gt;"La gente vive per anni e anni ma in realtà è solo una piccola parte di quegli anni che vive davvero e cioè negli anni in cui riesce a fare ciò per cui è nata. Allora, lì, è felice. Il resto del tempo è tempo che passa ad aspettare o ricordare".&lt;br /&gt;"Ogni cammino è circolare e non porta da nessuna parte se non dentro a se stesso perché è troppo fitta la nebbia della nostra paura e illusorie le strade che sembrano portare altrove".&lt;br /&gt;"Scrivere è una forma sofisticata di silenzio".&lt;br /&gt;"Uno stanza d'albergo, quando hai rimesso tutto via e dietro di te c'è solo il disordine, il tuo disordine, è un'orma bellissima, ed è un peccato che a leggerla e a cancellarla siano cameriere annoiate, con il cuore altrove".&lt;br /&gt;"Pensò allora all'infinito caos della vita e all'arte sopraffina delle cose che sanno proninciarlo in un'unica figura compiuta. E capì cosa ci commuove nello sguardo dei bambini, negli alberi solitari, in mezzo alla campagna".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4742874921106463789-6120891543484934409?l=sylviemalaussene.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/feeds/6120891543484934409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4742874921106463789&amp;postID=6120891543484934409' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6120891543484934409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4742874921106463789/posts/default/6120891543484934409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://sylviemalaussene.blogspot.com/2007/10/da-questa-storia-baricco.html' title='Da &quot;Questa storia&quot; (A. Baricco)'/><author><name>Sylvie  Malaussène</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15336418172381180105</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/SpZRSv6eiSI/AAAAAAAAANU/hine0MAVFG4/S220/n1052430205_7751.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0vI-6bjjqUw/RwdI7j2yPzI/AAAAAAAAAAc/jvQumuO4UmQ/s72-c/3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
