domenica 26 ottobre 2008

Da "I love shopping" (S. Kinsella)


"Se chiedi un consiglio a qualcuno, poi devi starlo ad ascoltare".

"Non mi interessa se divento grassa. Ho bisogno di zucchero, caffeina e cioccolato, in grandi quantità".

"Qualche progetto per il resto della mia vita? Veramente no".

sabato 4 ottobre 2008

Da "Zazie nel metrò" (R. Queneau)

"L'emozione non gli consente di pronunciare altre frasi storiche dopo 'vado a compiere il mio dovere'" ma il suo sguardo si vela di quella malinconia che è propria delle persone elette a un destino grande".
"Parigi è solo un sogno, Gabriel è solo un'ombra (incantevole), Zazie il sogno di un 'ombra (o di un incubo) e tutta questa storia il sogno di un sogno, l'ombra di un'ombra, poco più di un delirio scritto a macchina da un romanziere idiota".
"Quando lo si è davvero, innocente, - disse il vigile - non si ha bisogno di nessuno".
"Perché, - diceva- perché non si dovrebbe sopportare la vita quando basta un nulla per togliervela? Un nulla la mena, un nulla l'emana, un nulla la mina, un nulla l'allontana. Chi altrimenti sopporterebbe i colpi della sorte e le umiliazioni di una bella carriera, gli imbrogli dei droghieri, le tariffe dei macellai, l'acqua dei lattai, i nervi dei genitori, le furie dei professori, gli strilli dei sergenti, la turpitudine degli assicurati, i gemiti degli assassinati, il silenzio degli spazi infiniti, l'odore dei cavolfiori o la passività dei cavalli di legno, se non si sapesse che la malvagia e proliferante condotta di poche infime cellule o la traiettoria tracciata da un anonimo involontario irresponsabile potrebbe venire inopinatamente a far sì che tutti quegli affanni svaporassero nell'azzurro del cielo?"
"- Una birra per me.
- Alla spina o in bottiglia? - chiese quello.
- In compresse."
"Trouscaillon e la vedova Mouaque avevano già fatto un po' di strada lentamente, l'uno accanto all'altra, ma sempre dritto davanti a sé e per di più in silenzio , quando s'accorsero di star camminando l'uno accanto all'altra lentamente ma sempre dritto davanti a sé e per di più in silenzio. Allora si guardarono e sorrisero: i cuori avevano parlato. Rimasero a fissarsi, chiedendosi che cosa avrebbero potuto dirsi e in quale lingua esprimerlo."
"A questo punto rimasero silenziose, paurose, dubbiose. Il tempo passava fra loro due senza fretta".
"- La vita. Certe volte pare un sogno. [...]
- Che diarrea, l'esistenza".
"Per un poco medito così sulla fragilità delle cose umane e sui progetti dei topi che non si realizzano più di quelli degli antropoidi, poi si dette a invidiare - solo per pochi istanti, non esageriamo- la sorte di quei diseredati, diseredati forse ma liberati dal peso delle servitù sociali e delle convenzioni mondane".
"- Allora ti sei divertita?
- Così.
- L'hai visto, il metrò?
- No.
- E allora, che cosa hai fatto?
- Sono invecchiata".

martedì 2 settembre 2008

Da "Il presidente" (G. Simenon)

"Era come se volesse innalzare intorno a sé un muro, o meglio come se si rannicchiasse sotto una coperta per non sentire più nulla al di fuori della sua personale esistenza."
"Quegli accessi avevano su di lui lo stesso effetto dell'alcol, che non sempre toglie la lucidità ma a volte la moltiplica."
"A quaranta, a cinquant'anni, riteneva ancora di capire a fondo gli uomini e dava giudizi senza incertezze né rimorsi. A sessant'anni era già meno sicuro di sé e ora procedava solo a tentoni cercando verità provvisorie."
"Strano come gli eventi possano concatenarsi nel tempo e nello spazio, creando bizzarri arabeschi..."
"C'era stata davvero una dissociazione passeggera tra la sua mente e il suo corpo, con quest'ultimo che rimaneva inerte, mentre l'altra, ancora agile, descriveva cerchi - al pari di un uccello - in mondi talvolta sconosciuti, talvolta non troppo lontani dalla realtà?"
"Non aver bisogno di pensare gli procurava una sensazione strana - gradevole e angosciosa insieme."

Da "La regina della casa" (S. Kinsella)

"Non ha importanza - dice, con tono affettuoso .- Non ti colpevolizzare perché non conosci tutte le risposte. Non sempre è necessario sapere chi sei. Non è necessario avere il quadro completo, né sapere dove stai andando. A volte è sufficiente anche solo sapere cosa si farà dopo."
"Non sai mai come vanno a finire le cose, per quanto tu le abbia pianificate."
"Per tutto il giorno non ho fatto che riflettere su questo. Diventare socio della Carter Spink è stato il sogno della mia vita. Il premio splendente. L'unica cosa che abbia mai desiderato. A parte... tutte le cose che non sapevo di desiderare. Cose di cui non avevo idea fino ad una settimana fa. Tipo l'aria fresca. Tipo le serate libere, i weekend senza impegni. Fare programmi con gli amici. Sedere in un pub dopo il lavoro, a bere sidro, senza avere nulla da fare, niente a cui pensare, niente che ti assilli la mente."
"Una delle cose che ho imparato da tutto quello che mi è successo è che non esiste l'errore più grande della vita. Non ci si rovina la vita. In fin dei conti, la vita ha notevoli capacità di recupero."
"Li osservo, la crème del mondo legale, nei loro abiti di alta sartoria da mille sterline, con i palmari ultimo modello. Che si lasciano sfuggire la vita, senza curarsi di cosa si sono persi. Che vivono in un mondo a parte."
"Guy, io non voglio essere una che non guarda dal finestrino!"
"Scruto le rotaie senza fine, strizzando gli occhi per il sole. Ho ventinove anni. Posso andare ovunque. Fare qualunque cosa. Essere chiunque desideri."