martedì 10 maggio 2011

Da "Il cielo rubato - Dossier Renoir" (A. Camilleri)


"E si conservi come un oggetto sommamente prezioso: essere bellissima, intelligente e amante dell'arte è cosa assai rara nel desolante panorama dei giorni nostri."

"Avevo invece solo un grandissimo desiderio di stare accanto a lei sentendola e vedendola vivere."

"Le supposizioni sono come le ciliegie, una tira l'altra."

sabato 7 maggio 2011

Da "La vita secondo Woody Allen" (S. Hample)

"Mi sento così rilassato, oggi. Così in pace con me stesso. Soddisfatto e senza pensieri. Cos'ho che non va?"

"Dice che l'annoio ma continua a stare con me. E lo fa perché riesco a mantenere l'interesse. Ogni volta la annoio in modo diverso."

"Sono appassionata di cibi sani. E' per questo che esco con te. E' un po' come stare con un vegetale."

"Perdo il senso del tempo con te. Sono tre ore che siamo insieme. Ma mi sembra un'eternità."

"Penso che la nostra relazioni cominci a perdere energia. Anche quando litighiamo non troviamo niente di cui parlare."

"Devi smetterla di sentirti male con te stesso. Credimi, come persona non ne vali la pena."

"- Dottoressa, sono molto depresso. La mia ragazza mi ha lasciato.
- Per una volta, perché non guardi al lato positivo?
- Quale lato positivo?
- Pensa a quanto sarà felice, adesso!"

"Sto facendo molti progressi sul tuo caso. Lenti ma costanti. Spero che l'idea di una normalità postuma ti attiri."

"Alcuni sono depressi dalle loro fantasie su chi vorrebbero essere Altri sono depressi perché immaginano di essere cattive persone. Ma tu una caso unico: sei depresso per via di una valutazione assolutamente esatta sulla tua persona."

"Lunedì, come odio i lunedì. Sapete quanto odio i lunedì? Li inizio ad odiare dal venerdì!"

"- Ho voglia di un po' di intrattenimento decerebrato.
- Vuoi guardare la tv?
- No, farò visita ai miei genitori."

"- E' bello averti qui due volte a settimana.
- Già.
- Per contrasto, rende il resto della settimana un paradiso."

"- Mi fa infuriare che non abbiano usato la voce di Billie Holiday per The Billie Holiday Story!
- Questo è niente. Nei nostri filmini casalinghi i miei genitori usavano un altro ragazzino per interpretare me."

domenica 13 marzo 2011

Da "Il club dei desideri impossibili" (A. Torres Blandina)

“Conosci te stesso e conoscerai tutti gli altri.”

“Dicono che sia un viaggio interiore. Secondo me dipende. Se parti con l’idea di trovare qualcosa, qualcosa troverai senz’altro.”

“Non basta una sola azione per giudicare una persona.”

“Del resto, chi non ha fiducia nel prossimo non può che essere triste.”

“Io gli ripetevo quel che mi diceva sempre mia nonna, pace all’anima sua: - L’uomo è una creatura sorprendente, metà angelo e metà demone, capace al tempo stesso delle cose più orribili e di quelle più grandi.”

“La mia teoria è che noi esseri umani, nella maggior parte dei casi, facciamo le cose per gli altri: per non deludere le aspettative, per fare buona impressione, per mettere a tacere le malelingue. […]”

“Nella vita è importante avere dei tempi morti per pensare, leggere, parlare del clima con uno sconosciuto.”

“I libri sono fatti per essere pasticciati. E poi, le mie parole sembrano più belle se le scrivo qui, accanto a quelle dei grandi autori.”

“La realtà non è che una possibilità tra le tante. E non sempre la migliore.”

“Non è forse per questo che si viaggia? Conoscendo altre culture capiamo meglio la nostra. Conoscendo altre persone impariamo a conoscere noi stessi. Siamo tutto quello che sta fuori dal nostro corpo. Impariamo per contrasto.”

“Mi fanno ridere quegli scienziati convinti di poter spiegare il mondo con formule matematiche. Come se fosse possibile. Come se il mondo fosse uno soltanto.”

“Si finisce per lasciarsi trascinare dalle abitudini e se qualcosa le altera viene guardato con irritazione e sospetto.”

“Preferisco un cinico o un ipocrita a uno che non si accorge di niente. Perché il cinico sa dove stanno i limiti, ma decide di non rispettarli. Anche l’ipocrita sa dov’è la verità. La nasconde proprio per questo, perché la conosce e non gli piace. Ma la mancanza di consapevolezza è il peggiore modo di affrontare la vita. Non si può cambiare una cosa se non ci si rende conto che non va bene.”

“Forse perché a volte una storia inverosimile ci dà fiducia, perché quando ordiamo una menzogna di solito le applichiamo più logica di quanta ne abbia la realtà stessa.”

martedì 18 gennaio 2011

Da "Viaggi e altri viaggi" (A.Tabucchi)

"Ma Parigi fu la scoperta del mondo o almeno la scoperta che il mondo è grande. Non è vero che il mondo è piccolo. Non è nemmeno vero che è un villaggio globale, come pretendono i mass media. Il mondo è grande e diverso. Per questo è bello: perché è grande e diverso, ed è impossibile conoscerlo tutto."
"Un viaggiatore che non ha mai fatto viaggi per scriverne, cosa che mi è sempre parsa stolta. Sarebbe come se uno volesse innamorarsi per poter scrivere un libro sull'amore."
"Invece, al contrario, mi è capitato di ossevare certe giovani coppie, oggi, che magari non hanno mai visto gli Uffizi o il Colosseo e che quando si sposano vanno in viaggio alle Seychelles o alle isole Comore. Quando tornano sul loro volto non c'è scritto niente. Del resto, cosa ci fa uno alle isole Comore? Sono solo abbronzati. Lo stesso risultato lo avrebbero ottenuto standosene seduti nel cortile di casa o sul terrazzo."
"Insomma, colui che afferma di essere pazzo la sa lunga, come recita un proverbio gitano."
"Ma perché non sentirsi dei carbonari in un mondo in cui la norma è rappresentata dai best seller? Forse è proprio per questo che voi siete arrivati in questa piccola piazza: perché per caso (quel caso che a volte guida le scelte migliori) avevate portato con voi il romanzo di Mercè Rodoreda."
"Baudelaire ha scritto che la vita è un ospedale dove ogni malato vorrebbe cambiare di letto: quello che sta accanto alla stufa pensa che guarirebbe più rapidamente accanto alla finestra, e quello che ha il letto vicino alla finestra pensa che guarirebbe prima vicino la stufa."
"E da cui non è assente una vena di malinconia, perché una cosa accome tutte le vita riassunte nelle coloratissime lapidi di legno, da quella più umile del carrettiere a quella privilegiata del funzionario statale: che a ciascuno sarebbe piaciuto aver avuto un'altra vita da vivere. Peccato che la vita sia una sola."
"Tradurre chiles con peperoncini è assolutamente inadeguato, tante sono le varietà, le forme, l'intensità e le differenze di gusto di queste solanacee e scoprirli è come esplorare gli insondabili abissi dell'animo umano, con le infinite gradazioni dei sentimenti che ci nutrono, dalla tolleranza al rancore, dall'odio alla vendetta al perdono, dal tenero amore filiale fino alla passione più furibonda."
"[...] La vita è un mistero e a volte fa spavento."
"E così gli schiavi furono portati in Brasile, tanti. E scavarono nelle miniere con braccia robuste. E si convertirono alla nuova fede, confidando in un dio che li salvasse dalla schiavitù e che per coincidanza era lo stesso di coloro che li avevano fatti schiavi."
"L'odore dell'India (1962) è il libro di un uomo che ha ritrovato il suo male di vivere in un'umanità sciagurata e dolente e che ha capito che l'India possiede questo strano sortilegio: farci compiere un viaggio circolare alla fine del quale ci troviamo davvero di fronte a noi stessi. Senza sapere chi siamo."
"Intolleranti e fanatici lo furono senz'altro, ma probabilmente per la prima volta concepirono il cosmo come un'idea terribile e assurda e capirono di essere stupidi, limitati e ottimisti."
"Lì, da soli, guardando questo panorama davanti a voi, forse vi prendere una sorta di struggimento. La vostra immaginazione, facendo uno sgambetto al tempo, vi farà pensare che una volta tornati a casa e alle vostre abitudini vi prenderà la nostalgia del momento privilegiato della vostra vita in cui eravata in una bellissima e solitaria viuzza di Lisbona a guardare un panorama struggente. Ecco, il gioco è fatto: state avendo nostalgia del momento che state vivendo in questo momento. E' nostalgia del futuro. Avete sperimentato di persona la saudade."
"Se dopo la mia morte qualcuno volesse scrivere la mia biografia, bastano due date, quella della mia nascita e quella della mia morte: fra l'una e l'altra tutti i giorni sono miei. (Alberto Caeiro)
"Un luogo non è mai solo un luogo: quel luogo siamo un po' anche noi. In qualche modo, senza saperlo, ce lo portavamo dentro e un giorno, per caso, ci siamo arrivati. Ci siamo arrivati il giorno giusto o il giorno sbagliato, a seconda ma questo non è responsabilità del luogo, dipende da noi. Dipende da come leggiamo quel luogo, dalla nostra disponibilità ad accoglierlo dentro gli occhi e dentro l'animo, se siamo allegri o malinconici, euforici o disforici, giovani o vecchi, se ci sentiamo bene o se abbiamo mal di pancia. Dipende da chi siamo nel momento in cui arriviamo in quel luogo. Queste cose si imparano con il tempo e soprattutto viaggiando."
"Perché solo chi capisce la morte può amare la vita anche nella sua pienezza dei sensi e nella sua carnalità più feroce."
"Siamo esseri antichi ma siamo anche esseri fragili e oltre che al brutto siamo anche esposti alla bellezza. La cosa ci turba e insieme ci rallegra. Tutti i giorni la laidezza del mondo ci perseguita, è di casa nello schermo televisivo e ad essa ci siamo assuefatti. Invece la bellezza può fare ammalare."